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Raduno monotematico a Claero

1 novembre 2012 Stampa articolo


7 Ottobre, il campo di volo del CL.AE.RO., Club Aeromodellistico Rodigino, a Cambio di Villadose è stato pacificamente  invaso da una moltitudine di appassionati modellisti e di pubblico che hanno potuto  ammirare a terra ed in volo tanti modelli, tutti fedele riproduzione di aerei esistenti o esistiti, percorrendo la storia dell’aviazione dai pionieri di inizio ‘900, fino ai moderni Jet.

Il più giovane partecipante al raduno Warb Birds è Marco DEMI, ha quattordici anni e viene da Bassano da Grappa, il suo modello é il Messersmith BF 110

Allo scoppio della prima guerra mondiale gli aerei erano di legno e tela, volavano a non più di 80 km/h, a pochi centinaia di metri di altezza, con motori poco affidabili e scarsa autonomia, i piloti, senza paracadute, erano esposti alle intemperie, sprovvisti di strumenti e di armamento, svolgendo per lo più compiti di “osservazione dall’alto”.

Poi nel volgere di qualche anno diventarono un fattore molto importante, se non determinante, oltre che nel campo militare anche nelle applicazioni civili.

Ecco uno dei motivi che ha portato il Club Aeromodellistico ad organizzare questo tipo di raduno monotematico.

 

Una giornata limpida e soleggiata con temperatura primaverile ha accolto i costruttori-piloti provenienti da tutto il nord-italia che hanno dato vita al “2° Raduno WarBirds”, e in breve tempo il campo di volo è diventato un vero museo a cielo aperto. Basti pensare che oltre ai modelli che hanno volato, più di 50, molti altri erano in esposizione statica, riempiendo di fatto tutto lo spazio adibito a box, circa

250 mt di prato.


Dalle 10 del mattino fino alle 17 un continuo susseguirsi di voli senza sosta, con grande divertimento di piloti e pubblico, eseguiti a distanza di sicurezza con linea di riferimento detta “DISPLAY LINE” posta ben oltre la pista.Ogni modello veniva presentato al pubblico dallo SPEAKER che assieme al pilota, commentava e spiegava le varie fasi del volo.Da sottolineare il volo contemporaneo di tre modelli del Gruppo dei RED DEVILS di Padova che hanno ricostruito un combattimento aereo tipico dello scenario giapponese.Come intermezzo  il volo “FREE STYLE” di un acrobatico moderno dalla manovrabilità incredibile, sottolineata con l’uso di fumogeni colorati, pilotato da uno dei più giovani partecipanti solo sedici anni.Infine, un ulteriore spettacolo nello spettacolo con la partecipazione dei falconieri di   “ALANTICA” e i loro rapaci GUEN, FLO, LARS. SIBILLA,  veri “WarBirds”, che hanno letteralmente incantato il pubblico presente.

La presenza del Sindaco di Villadose e di altre autorità dell’Amministrazione Comunale, è segno dell’ottimo rapporto di stima e collaborazione instaurato.

Un ringraziamento a tutti gli sponsors che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Tra tutti i piloti partecipanti è stato estratto a sorte un prestigioso motore bicilindrico da 50 cc. Il fortunato è stato Corrado BARBATO con il modello SEA FURY. Premiati anche il MACCHI 200 di Paolo GIUBERTI che con i suoi 3.10 mt di apertura alare è stato il modello con maggiore apertura alare e Umberto GHIRARDELLI il partecipante che è venuto da più lontano BERGAMO.

Nell’elenco sotto riportato le caratteristiche di alcuni dei modelli presenti e relativi piloti, elencati in ordine di data di costruzione dell’aeroplano vero:

ETRICH  A-II  (1910) battezzato TAUBE, che in lingua austriaca significa “ Colomba” per le sue tipiche ali. Utilizzato per la prima volta nella storia dell’aviazione dagli italiani nella guerra Italo-Turca in Libia del 1911 fu  il primo bombardiere in quanto il pilota lanciò ben quattro bombe a mano, senza peraltro riuscire a fare danni.

Il modello, realizzato da  Umberto GHIRARDELLI di BERGAMO,  è una vera opera d’arte, sia a livello costruttivo sia per le soluzioni tecniche miniaturizzate costruite ad-hoc per far muovere o meglio deformare le superfici che,  come in quello vero, sono azionate da cavi in acciaio tracciato (da tre decimi di millimetro ) e carrucole. Poco più di due metri l’apertura alare, circa 4 kg di peso, una ragnatela di tiranti per tenere tutto insieme, riprodotti fedelmente anche i pochi strumenti, ma con bussola funzionante.

FOKKER Dr-I, (1917) caratterizzato da tre ali e reso famoso per la superba agilità nei combattimenti abilmente pilotato da assi come  Manfred Von Richthofen meglio  conosciuto come “BARONE ROSSO” per via della colorazione che aveva adottato per il sui aereo.

FOKKER E-III (1915) uno dei primi caccia monoplano ed il primo a montare la mitragliatrice sincronizzata con il giro dell’elica, Tra i suoi piloti anche Immelmann, asso tedesco ricordato per la manovra che aveva ideato per sorprendere l’avversario.

NIEUPORT 17 (1915) uno dei più piccoli aeroplani costruiti, tanto da essere battezzato “BEBE’, e il primo a sperimentare la mitragliatrice sull’ala, utilizzato anche da Francesco BARACCA, presentato da Roberto GRASSI di Ferrara…..

FIAT CR 32 bis uno dei migliori caccia italiani degli anni 30. Questo modello costruito da Walther GIANATI di Ferrara nel 1976 ha partecipato e vinto il titolo ” Coppa Italia” nella categoria riproduzioni.

BUCKER Bu 131 “JUNGMASTER” (1934) Biplano da addestramento con abitacolo aperto, ali in legno e fusoliera in tubi di alluminio ricoperta in tela, presentato da Sergio SCARDUA di Mantova

MACCHI 200”SAETTA” ( 1938) progettato e costruito dall’industria italiana Macchi per sostituire gli ormai obsoleti biplani, montava un motore radiale da 1475 CV e aveva il posto di pilotaggio aperto.

Il modello, realizzato e pilotato da Paolo GIUBERTI di Reggio Emilia, con  i suoi oltre tre metri di apertura alare, è il più grande modello che ha volato durante il raduno.

SUPERMARINE SPITFIRE (1936) Uno dei più importanti caccia britannici della seconda guerra mondiale. Montava un motore Rolls Royce Griffon da 2050 CV, inconfondibile per via della forma ellittica dell’ala, simile a quella delle rondini, che lo rendeva molto agile e manovriero in combattimento, portato in volo da Ezio VIRGILI di Copparo (FE)

MESSERSCHMITT Mf109 (1934) Il più importante caccia tedesco della seconda guerra mondiale, il primo ad essere costruito interamente in metallo, ali basse a sbalzo e cabina interamente chiusa.

MESSERSCHMITT Bf 110C (1939) caccia tedesco bimotore a lunga autonomia,  impiegato prevalentemente in operazioni notturne. Autocostruito e riprodotto completamente con materiali espansi motorizzato spinto motori elettrici brushless. Il partecipante  più giovane.

JUNKERS JU87 (1938) Bombardiere in picchiata, i Tedeschi lo chiamavano “Sturzkampfflugzeug”, ma era più conosciuto come STUKA. E’ stata l’arma decisiva  nelle campagne iniziali della secondo conflitto. Sganciava le proprie bombe con grandi precisione e per aumentare l’effetto psicologico di panico durante la picchiata azionava delle sirene  dette “Trombe di Gerico”. Davide GNATA di VICENZA

PIPER J3 “CUB” di colore giallo da addestramento e la versione L4 GRAHOPPER (1929) Aereo leggero, per osservazione e comunicazione, costruzione semplice mista metallo e tessuto, da con motori a 4 cilindri da 40-50 cv Gianni Borsetti di Ferrara

MITSUBSHI A6M “ZERO” (1940) Nato da una specifica della marina imperiale giapponese è sicuramente per prestazioni ed agilità il miglior aereo giapponese del secondo conflitto mondiale. Pilotato magistralmente da Roberto PALMA di Padova

VOUGHT F4U “CORSAIR” (1943) Il più grosso cacciabombardiere della marina statunitense imbarcato su portaerei costruito attorno ad un potentissimo motore accoppiando due motori radiali di 9 cilindri ciascuno che sviluppava una potenza di oltre 2000 cv, caratterizzato dall’ala “ a gabbiano” proprio per fare in modo che l’elica di oltre 4 metri di diametro non toccasse il terreno. Pilotato magistralmente da Paolo PRANDIN di Padova

REPUBLIC P-47 “THUNDERBOLD” (1943) Uno dei migliori cacciabombardieri costruito dagli stati uniti, e sicuramente anche il più grande della sua categoria. Costruttore e pilota  Francesco ZEN di Padova

NORT AMERICAN P-51 “MUSTANG” (1941) Il prototipo fu costruito in soli 120 giorni su richiesta da parte dell’inghilterra, ma in breve tempo dimostrò doti di potenzialità, maneggevolezza e affidabilità tali da diventare uno dei principali protagonisti del teatro bellico. L’impiegato principalmente come scorta a lungo raggio per i bombardieri,  poteva volare autonomamente per più di 2500 km.

HAWKER “SEA FURY” (1945)  Caccia imbarcato inglese Corrado BARBATO da Padova MOTORE

BOEING B-17 “FLYNG FORTRESS” (1934) bombardiere statunitense quadrimotore a lungo raggio. Riprodotto in scala uno a cinque  da  Francesco ZEN, realizzando un modellone di oltre 6 metri. Ricoperto in fogli d’alluminio e costruendo migliaia di rivetti. Anche per questo aeroplano si ricorda un film di recente produzione “Menphis Bell” che racconta la storia dell’aereo e dell’equipaggio che sono sopravissuti indenni, cosa molto rara per l’epoca, al ciclo delle 15 missioni.

GRUMMA F14 “TOMCAT” (1970) Costruzione statunitense,  bimotore a reazione, imbarcato su portaerei, dalla caratteristica ala a geometria variabile, protagonista con Tom CRUISE di “TOP GUN”

Costruito da Sergio GIARETTA di Sandrgo (VI), ha “passeggiato” in pista,  in quanto deve ancora effettuare alcuni collaudi e  messe a punto prima di spiccare il volo. Uno dei pochi equipaggiato con ben due turbine da oltre 20 kg spinta.

MB339-A Il velivolo della nostra Pattuglia Acrobatica le “ FRECCE TRICOLORI” fedelmente ricostruito nella versione di “PONY10” ovvero il velivolo del solista della pattuglia e magistralmente pilotato, con tanto di fumi tricolori,  da Antonio TONAZZO di Vicenza

YAK-55 acrobatico di costruzione russa, pilotato Simone MORSELLI sedici anni da Concordia Modena, ha strabiliato e tenuto il pubblico con il fiato sospeso con  Torc Roll, Frullini, Volo Rovescio e Snap  le figure tipiche del volo acrobatico Free Style.

I FALCONIERI  Marco, Stefania, Susy  Falconieri  del “Gruppo  ALANTICA”, con STAFF CLAERO

Gli Animali:

LARS

Il Falco Lanario è molto simile al Falco Pellegrino, lungo circa 42 cm, è riconoscibile per il capo fulvo o color sabbia, per la piccola stria nera che le fa da baffo e per la zona auricolare biancastra. Al giorno d’oggi può essere considerata come una specie rara e minacciata dall’estinzione, tanto che nel territorio europeo il numero di coppie raggiunge a mala pena le trecento.

Il Falco Lanario é molto manovriero (difficilmente un piccione riesce a scartarlo), capace di veleggiare e di sopportare bene il digiuno, in picchiata può raggiungere la velocità di 300km/h, circa quanto il falco pellegrino, si dimostra valido nell’agganciare la preda al volo o in rimessa, con picchiate di 60-70 metri quando richiamato a pugno, posandosi sempre con estrema eleganza.

Forte e robusto ha un’indole tranquilla, difficilmente si innervosisce o dibatte le ali inutilmente.

Le tecniche d’addestramento sono quelle utilizzate per i pellegrini e per i sacri. Viene bene al pugno ed al logoro,

I maschi hanno una larghezza alare di 1 metro, le femmine di 110 cm.

GUEN e FLOE

Il Falco di Harris (chiamato spesso Poiana di Harris) è un rapace americano di basso volo, che negli ultimi anni sta avendo una notevole fama nel mondo della Falconeria.

È l’unica specie di rapace che caccia in gruppo, il quale può essere composto anche da quindici elementi, ognuno dei quali “aiuta” il proprio simile a catturare la preda. È uno dei pochi Accipiter ad avere gli occhi scuri.

Un segno particolare di questa specie è la coda candida, che risalta molto sul colore scuro dell’animale e che possiede la tipica striscia nera. Le zampe poderose, sono armi micidiali per qualsiasi mammifero.

SIBILLA

L’assiolo è un piccolo gufo che molti ragazzi conoscono perché è l’uccello appartenente a uno dei personaggi della fortunata saga di Harry Potter.

L’assiolo, il cui aspetto ricorda quello di una civetta, è un uccello di piccole dimensioni; la sua lunghezza infatti varia generalmente dai 18 ai 21 cm; anche la sua apertura alare non è particolarmente estesa (dai 47 ai 55 cm circa).

è un uccello solitario, crepuscolare e notturno che caccia tendendo agguati a grossi insetti, piccoli uccelli, rettili, micromammiferi ecc. La caccia avviene sia in volo che a terra.

Quando avverte la presenza di una minaccia l’assiolo assume una posizione in alto e si mimetizza; poi resta immobile fin quando il pericolo non si è avvicinato e a questo punto spicca il volo cercando un’altra zona dove adotterà di nuovo la postura mimetica. Se non ha la possibilità di fuggire dal nemico sfoggia tutta una serie di atteggiamenti di tipo aggressivo che possono culminare con un attacco diretto da farsi con il becco e gli artigli.

SPONSOR ( in ordine alfabetico )

–        BRUSAFERRO FERRAMENTA VILLADOSE

–        CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA

–        GMI GRANDI MOLINI ITLIANI

–        IL FORNO FRATELLI RUBIERO ROVIGO

–        M.F. MODELLISMO

–        METRO ELETTROFORNITURE

–        NOGALBA

–        OPTIKAL ROVIGO

–        SCOPAGIOELLI ROVIGO

–        SEKAL MICROCHIRURGIA ROVIGO

–        SMOKE FLY

–        STUDIO MAZZOLAIO SALVALAGGIO ROVIGO

–        TABACCHERIA QUADRIFOGLIO VILLADOSE

–        THUN SHOP ROVIGO

–        TOFFOLI OTTICA ROVIGO

Chi fosse interessato, incuriosito, avere ulteriori informazioni può venire trovarci  al campo sabato e domenica, o contattarci anche via mail info@clero.it, luigi bagatin@inwind.it

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C.S.



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