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Granzon Rovigo Elite nulla da fare contro Castelfranco

18 aprile 2016 Stampa articolo

callegariPrimo appuntamento casalingo del campionato federale di serie C per la Granzon Baseball Rovigo Elite che è scesa in campo sul diamante di via Vittorio Veneto contro la formazione dell’Oasi Castelfranco Veneto. Formazione al completo, questa volta, per la squadra di casa che tuttavia non riesce ad imporsi sugli avversari perdendo l’esordio casalingo con un punteggio di 16 a 3 che non rende giustizia alla gara disputata dai rodigini.

Oasi Castelfranco: 130  462  0 = 16
Granzon Rovigo Elite: 000  101  1 = 3

Roster: Bernardi A., Bernardi P., Borella, Callegari, Cavallini, Chieregato, Ferrarese, Gonzalez A., Gonzalez J., L’Erario, Lucertini, Pellegrini, Previato, Ponchia, Roveroni, Schiesaro,  Zago, Zanella

L’esordio dell’Elite sul diamante di casa viene affidato, da manager Sera, ad una giovanissima batteria composta da Alberto Gonzalez a ricevere e Callegari sul monte di lancio. Una batteria che, seppur così giovane, non delude le aspettative e riesce a contenere il forte attacco trevigiano nelle prime due riprese di gioco, concedendo ben poco e chiudendo il secondo inning con un importante strike out. Il resto della difesa dell’Elite si schiera con Previato in prima base, Cavallini in seconda, Ponchia in terza e Bernardi A. all’interbase, con gli esterni presidiati invece da L’Erario, Roveroni e Schiesaro, attorno al quale si stringe l’abbraccio di tutta la società per la scomparsa del padre, grande appassionato di baseball ed entusiasta sostenitore del movimento da più di trent’anni, il caro Bernardo Schiesaro.  In suo onore le squadre hanno osservato un minuto di silenzio prima della gara. L’attacco rodigino soffre e fatica a concretizzare punti nonostante le basi cariche di corridori: mancano le battute efficaci e c’è ancora molto lavoro da fare anche se ogni domenica l’Elite sembra fare un passi avanti in termini di competitività. La difesa rodigina, invece, concede poco ma l’attacco del Castelfranco si rivela molto potente ed efficace. Il giovane Callegari viene rilevato dall’esperto Borella che purtroppo però fatica a trovare continuità nella gestione dei lanci. A chiudere la partita sul monte di lancio sale il giovane Bernardi A. Sentita la mancanza di Ferrari, assente per un risentimento muscolare.  Nel complesso saranno 7 le battute valide dell’attacco Granzon contro le 11 trevigiane ma ben 8 gli uomini lasciati in base in posizione punto, sintomo che l’attacco dei blu deve ancora lavorare molto per rendere efficaci e produttive le battute realizzate durante il gioco.

 

 

 

C.S.



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