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Nei mari del Messico, ma con l’Africa nel cuore

28 aprile 2016 Stampa articolo

 

GambellaParte il 4 maggio la nuova avventura del recordman Francesco Gambella. Dopo le avventure nei mari di tutto il mondo, torna in Messico dopo 16 anni. Un’impresa storica, ma con negli occhi l’Africa.

Un’altra impresa estrema in kayak per Francesco Gambella, recordman e testimonial sportivo di Amref. Tre giorni nei mari del Messico a sfidare le correnti del golfo, la fatica e i pericoli del mare, rappresentati questa volta “dal gigante dei mari – racconta Gambella – lo squalo balena”. Il via all’impresa – Yucatàn Kayak Expedition 2016- il 3 maggio. “Cambiano le latitudini, ma ho sempre negli occhi quello che ho visto in Africa, nei viaggi con Amref. Anche cambiando Paesi, anche in America Latina, voglio sfidare il mare per quei bambini, quelle madri e per dare voce e aiuto concreto all’appello di Peter, operatore di Amref, che prima di partire ha chiesto a tutti noi amici dell’organizzazione di aiutare il Kenya e la sua sete di acqua pulita”.

Nel Caribe messicano dello squalo balena

Francesco Gambella ritorna nel Caribe messicano dopo 16 anni. Tanti i Paesi toccati dalle sue imprese: Polinesia, Cuba, Indonesia, Tanzania, Uganda e molti altri. L’ultima a giungo 2015, insieme a Riccardo Marchesini: da Ostia a Olbia in tre giorni. “Il 3 maggio partirò da Playa del Carmen – racconta Gambella – per arrivare dopo tre giorni nell’isola di Holbox”. “Quel tratto di mare, in parte, l’ho già percorso quando nel 2000 partii da Isla Mueres per arrivare dopo 4 giorni a Cuba. É un tratto di mare difficile, l’umidità è al 90 percento, ma sicuramente tra i più belli: il Caribe messicano ricco di storia”. Gambella – anche socio onorario per meriti sportivi dello Yacht Club Porto Rotondo – sarà affiancato da una barca appoggio. “Dopo circa 100 km, più o meno a metà percorso, ci saranno serie possibilità di incontrare il gigante dei mari, lo squalo balena, che proprio in quel periodo inizia la migrazione passando davanti all’isola di Holbox”.

Francesco Gambella – la cui impresa ha ottenuto il patrocinio della Fick, Federazione Italiana Canoa Kayak – racconta “mi sento pronto, ad un passo dalla forma ottimale. Il mio più grande stimolo sta nel fatto che questa ennesima avventura servirà per sostenere i progetti di Amref legati all’acqua pulita e all’igiene in Africa”. Con le sue imprese che abbinano sport, turismo e solidarietà, Gambella ha sostenuto i progetti di Amref a favore dei bambini di strada, delle scuole e della salute delle mamme. Dal 2006 Gambella è testimonial di Amref – la più grande organizzazione no profit che si occupa di salute in Africa- con cui ha portato a termine cinque imprese estreme, come il Giro d’Italia in canoa del 2007, la Malindi Mombasa del 2008, la Lake Victoria Kayak Expedition del 2010, la Zanzibar Kayak Expedition del 2011 e Ostia – Porto San Paolo Kayak Expedition 2015.

Gambella e la sua promessa a Peter

L’impresa messicana di Gambella risponde all’appello arrivato a gennaio all’organizzazione da parte di Peter Ngatia, capo progetto di Amref nella Contea di Kitui in Kenya. “Migliaia di donne e bambini – scriveva Peter – passano le loro giornate a camminare per decine di chilometri alla ricerca di acqua spesso contaminata. Vi parlo di condizioni igieniche e sanitarie al collasso che provocano l’insorgere di malattie evitabili con gesti banali, come lavarsi le mani e bere acqua pulita”. Da questo appello è nata l’iniziativa di Amref “Dove c’è acqua c’è vita”, per un intervento di emergenza: la costruzione di tre importanti infrastrutture idriche per la protezione di oltre 8.000 persone. “Farò arrivare lontano questo appello, l’ho promesso a Peter e ad Amref. Faremo in modo che questa altra sfida arrivi agli occhi degli sportivi italiani e non solo. Per garantire acqua, salute e sviluppo”.

“L’evento- aggiunge Gambella – è reso possibile grazie alla collaborazione e disponibilità dei nostri connazionali “messicani” con in testa Giuseppe Crapanzano leader italiano dell’alberghiero e della ristorazione della riviera Maya e dall’intervento del Fideicomiso de Promocion Turistica della Riviera Maya(la dipendenza del ministero del turismo messicano). E da Antonio Cianci e Massimo Bernardoni di Airlite, impegnati nella difesa e tutela dell’ambiente, che hanno sposato immediatamente l’impresa di Gambella per Amref”.

C.S.



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