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Gli inizi della Lotario Monti

Da associazione di atletica leggera al rugby
9 maggio 2016 Stampa articolo

Ferdinando Sormani.Non solo attività rugbistiche per la Monti. In nome di un atleta, la storia della Lotario Monti, da associazione di atletica leggera all’attuale Monti Rovigo Rugby Junior. Non è molto semplice ricostruire la storia dell’associazione di atletica leggera Lottario Monti, sorta negli anni sessanta, perché non si trova la documentazione e quindi bisogna affidarsi alla memoria dei pochi protagonisti rimasti.  Noi però ci proveremo.

Tra la fine degli anni 50 e i primi anni 60, la Polisportiva Libertas operava a Rovigo come associazione di atletica leggera, (oltre all’atletica, praticava le discipline della pallavolo e della pallacanestro, va ricordato che il centro nazionale Libertas era nato nel 1945, per volere di Alcide De Gasperi nel quadro della ricostruzione morale e materiale del Paese, è stato riconosciuto dal CONI con delibera del 24 Giugno 1976 e dal Ministero dell’Interno con il decreto del 27 Dicembre 1979 quale Ente Nazionale con carattere assistenziale). Facevano parte della Libertas Provino Piva, Vittorio Bergamo e Franco Pizzo che si allenavano all’ippodromo (oggi Stadio Gabrielli) sulla pista di sabbia a carbonella che misurava all’esterno 800 metri e al suo interno aveva il campo da calcio.

In alternativa alla Libertas, si decise di fondare una nuova società che si occupasse prevalentemente di corsa campestre con istruttori e insegnanti di educazione fisica. Sorse quindi la Lotario Monti.  Negli anni ’60, fiduciario del Coni era Eugenio Zuolo che fece la sede del Coni dove si trovava l’assicurazione Cattolica per cui lui lavorava,  e insieme a Mario Lanzoni e Bruno Melioli decisero la fondazione della Lotario Monti. Lotario Monti era un pilota militare di Fratta Polesine e un ex atleta, amico dei fondatori. Dell’associazione fecero parte come atleti anche Fernando Sormani, specialista del lungo e del triplo, Angelo Morello, allora 19enne e Bruna Carnevale, specialista degli ostacoli. A quel tempo le riunioni dell’associazione Monti si svolgevano per lo più a casa degli associati

Piva Atleta

Provino Piva agli inizi come atleta

. Per l’inaugurazione del campo di atletica leggera di Rovigo furono fatti arrivare nel capoluogo Salvatore Morale, il quale, essendo un ostacolista, si accorse che la pista del campo era irregolare, oltre a Livio Berrutti.  Siamo negli anni ’60 e Berrutti aveva vinto le Olimpiadi di Roma con tanto di record mondiale, mentre Morale, dopo il debutto nella gara olimpica di Roma, nel ’62 poco prima dell’inaugurazione del campo di atletica, aveva eguagliato il record mondiale dei 400 ostacoli. In quel periodo di forte entusiasmo entrano nella Monti, Pier Luigi Franco e Pino Rossato che si impegnarono fortemente anche a livello regionale. Tra la Libertas e la Lotario Monti inizia a sorgere una sana rivalità che giovò al mondo dell’atletica leggera.

Per la Lotario Monti, che sorse come associazione di atletica leggera, non è facile, come abbiamo detto, ricostruirne la storia,  a raccontare come sono andati i fatti dell’epoca, un testimone, il professor Angelo Morello che dice: ” Nella primavera del 1962 fui avvicinato dal professor Eugenio Zuolo, allora presidente provinciale del Coni, titolare dell’agenzia di assicurazioni “Cattolica” in  Corso del Popolo e insegnante in aspettativa di educazione fisica presso l’ITIS (allora ITIP), il quale mi chiese se potessi far parte del comitato direttivo della Monti. Accettai la proposta con entusiasmo e mi ritrovai a far parte di un gruppo di volontari che nell’anno precedente avevano costituito la società. I veri iniziatori furono il dottor Zuolo, il dottor Alberto Mario Lanzoni, titolare della farmacia Tre Colombine e primo presidente della Monti, e il professore  di educazione fisica Bruno Melioli”. Come ricorda Morello: ”Poco dopo la costituzione, furono chiamate altre persone: la maestra Bruna Carnevale, ex atleta degli ostacoli, Fernando Sormani, ex campione italiano di salto triplo, il segretario, un certo Gallo, Giannino

Salvatore Morale

salvatore Morale eguaglia il record mondiale di Glen Devis a Belgrado

Tommasello, ex astista, ora addetto ai trasporti degli atleti e titolare della ditta Marzolla liquori. Melioli, Sormani e Carnevale erano gli allenatori. Io divenni assistente allenatore e addetto ai rapporti con gli atleti – prosegue  Morello nella sua testimonianza- I nostri incontri settimanali avevano luogo nella sede della Cattolica e qualche volta nell’abitazione del presidente Lanzoni o a casa di Zuolo o anche di Sormani. La Lotario Monti era ben introdotta nel tessuto cittadino, aveva una sezione maschile ed una femminile, partecipava ai campionati FIDAL veneti e disponeva di atleti da tutta la provincia, grazie ad una rete di osservatori dei campionati provinciali studenteschi, allora molto popolari, gli allenamenti si effettuavano al campo scuola CONI, i risultati erano molto incoraggianti. Ben presto si decise di estendere la rete di collaboratori ad altre persone, per cui furono contattati Lodovico Goggia, dipendente del Consorzio agrario in via Sacro Cuore, al quale fu affidato l’incarico di potenziare la rete dei soci sostenitori  il cui costo associativo era di lire 10.000;  Pierluigi Franco, dipendente della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Pino Rossato, dipendente della Banca d’Italia. Tutti entrarono nel comitato Direttivo. Una nostra perla fu l’organizzazione di un criterium al campo Coni di Rovigo, cui parteciparono tra gli altri atleti di fama e valore assolutamente internazionale, quali Livio Berruti e Salvatore Morale. Grazie al sorgere della Lotario Monti, la Libertas, unica società di atletica leggera di Rovigo in quei

Livio Berruti

Livio Berruti vince i 200 metri piani alle olimpiadi di Roma del ’60

tempi, la quale era ‘dormiente’ (questo fu il motivo per cui venne fondata la nuova società Monti), i dirigenti dell’inutilizzata Libertas decisero di tornare alle competizioni, per cui nel giro di poco tempo Rovigo ebbe due società rivali. Ricordo che gran parte del merito della nuova Libertas va ascritto al professore di educazione fisica Vittorio Bergamo  e a Provino Piva, presidente della Fidal Provinciale fino alle ultime elezioni. Presidente della Libertas era il cavalier Zambelli”.

Secondo la sua personale esperienza Morello racconta, che dopo un paio d’anni, verso i 20 anni, uscì dalla Monti per impegni di studio, di lavoro e altro. L’atletica leggera continuò per qualche tempo ancora, poi anche gli altri dirigenti lasciarono a causa di vari motivi e nel ‘71 la Monti si trasformò dapprima in polisportiva e infine in Monti rugby, si affiliò nel 1972 alla F.I.R.: era nata così la prima società di minirugby in Italia. Il traghettatore fu Lodovico Goggia.

Al momento gli unici viventi dell’associazione di atletica leggera Lotario Monti che possono ricordarne le origini sono, oltre ad Angelo Morello, Pierluigi Franco e Rossato, difficilmente reperibili e consultabili.

Silvia Fantinati



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