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Rugby Rovigo campione d’Italia

I Bersaglieri battono il Calvisano nella finalissima davanti al pubblico di casa
28 maggio 2016 Stampa articolo

RugbyRovigoCampioned'ItaliaFemi-Cz Rovigo – Rugby Calvisano 20-13 (6-6)

Marcatori: p.t. 3′ drop Vlaicu (0-3), 15′ cp Basson (3-3), 18′ cp Basson (6-3), 32′ cp Vlaicu (6-6); s.t. 43′ cp Basson (9-6), 50′ cp Basson (12-6), 57′ cp Basson (15-6), 64′ m. McCann non tr. (20-6), 76′ m. Zdrilich tr Vlaicu (20-13)

FEMI-CZ Rovigo: Basson, McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon, Rodriguez, Frati (59′ Chillon), Bernini, Lubian, Ruffolo, Ferro, Parker, Tenga (78′ Atalifo), Momberg (cap.) (74′ Silva) (78′ Momberg), Quaglio (79′ Balboni). A disposizione: Maran, Zanini, Chillon, Bronzini, Mantelli. all. McDonnell

Rugby Calvisano: Chiesa, Canavosio, Bergamo (65′ Minozzi), Castello (cap.), Di Giulio G., Vlaicu, Raffaele, Tuivaiti (65′ Zdrilich), Mbandà, Belardo, Beccaris (76′ Andreotti), Cavalieri, Costanzo (21′ Riccioni), Morelli (76′ Morelli), Panico (78′ Violi). A disposizione: Surugiu, Buscema. all. Brunello

arb.: Liperini (Livorno)

Cartellini: 70′ giallo Bernini (Rovigo)

Calciatori: Basson 5/8 (Rovigo), Vlaicu 3/5 (Calvisano)

Note: serata calda, circa 26°, campo in ottime condizioni. Stadio “Battaglini” sold out con 6045 spettatori.

 

Man of the Match: Basson (Rovigo)

spezzano l’incantesimo e tornano a cucirsi sul petto il tricolore.

ROVIGO – Questa volta la Femi – Cz  non sbaglia e può tornare a cucirsi sulla maglia lo scudetto tricolore, in un Battaglini incandescente, che ormai da troppo tempo mancava, l’ultimo conquistato risaliva alla stagione 1989/90. Oltre 6000 tifosi hanno sostenuto la squadra dimostrando ancora una volta quanto la pallaovale sia importante per Rovigo. Uno scudetto conquistato davanti al pubblico di casa ha anche un sapore diverso e questo non avveniva da molti più anni. Alla fine della partita è seguita l’invasione di campo da parte dei tifosi che hanno potuto festeggiare sul terreno di gioco, il più prestigioso, con i neo campioni d’Italia.

Il primo tempo è terminato sul 6-6 grazie ai calci tra i pali di Basson  e Vlaicu con il Calvisano molto attivo e con i padroni di casa che sono sembrati piuttosto contratti. Al rientro al campo dopo la pausa i rossoblu tornano in campo con grande determinazione: Basson al 43′ e al 50′ e al 57′ calcia tra i pali e manda la squadra a +9, al 64′ segna una meta che però poi non viene trasformata.  Al 70′ Benini si guadagna un cartellino giallo per un placcaggio in aria ed esce dal campo, i Bersaglieri restano in inferiorità numerica, Calvisano va alla carica e al 76′   Zdrilich  segna una meta che Vlaicu trasforma, 20-13. Rovigo stringe i denti fino alla scadere del tempo, una grande difesa impedisce agli avversari di costruire gioco, conquistando così il suo 12esimo scudetto.

La festa è poi continuata per le vie della città.

 

L’head coach dei Bersaglieri, Joe McDonnell alla fine della partita: “Tra primo e secondo tempo negli spogliatoi ho usato parole molto dure: ho sottolineato l’importanza della disciplina, ho avvertito di smettere di parlare con l’arbitro e di pensare solo a lavorare. Questo ha avuto l’effetto voluto nel secondo tempo, in cui abbiamo tenuto sotto controllo la pressione e gli avversari, nonostante avessero alzato il livello fisico della partita. Negli ultimi 10 minuti ho visto un grande sforzo da parte di tutta la squadra, il gioco poteva sfuggire dalle nostre mani ma siamo stati bravi a rimanere concentrati e lucidi. Questo anche perché quest’anno la pressione è stata gestita molto bene grazie alla comunicazione costruttiva tra me, la squadra, lo staff, la direzione sportiva e il Presidente: tutto il lavoro svolto in questi mesi oggi ha avuto i suoi frutti. Ringrazio i ragazzi, il Presidente Zambelli, tutto il Club, la città e i tifosi”.

Il capitano rossoblu Jacques Momberg ha affermato: “È un onore aver giocato e vinto lo scudetto con questa maglia, ci eravamo prefissati come obiettivo di riuscire a riscrivere la storia e ci siamo riusciti. Complimenti a tutti i ragazzi per la grande vittoria, alla Società e ai tifosi per il supporto”. C.S.

 

 

Iole Sturaro



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