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Moto d’epoca: Bled – Tarvisio – Rovigo giovedì 23 giugno

La Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia fa tappa, la quinta, nel capoluogo polesano
21 giugno 2016 Stampa articolo

MG16 speciale Arriva giovedì 23 giugno a Rovigo, la quinta tappa delle sette in programma, della venticinquesima Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia, la manifestazione di moto d’epoca che partita domenica 19 da Terni, vi farà ritorno sabato 25, dopo aver percorso quasi 1900 chilometri. L’evento è organizzato dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri ed è realizzato sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. L’edizione “SILVER” oltre che per i cinque lustri, verrà ricordata anche perché fa parte ufficialmente del calendario internazionale FIM. Proprio per questo gli organizzatori hanno pensato a un percorso lungo e turisticamente molto valido, con tanto di sconfinamento in Slovenia, coniugando come sempre al meglio: sport, passione per le moto e turismo su due ruote. Questa edizione si svolge in memoria di uno dei suoi ideatori: Paolo Rossi, presidente per tanti anni del sodalizio ternano, scomparso lo scorso anno proprio alla vigilia della partenza della gara.

Motogiro_D'Italia

Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia

La tappa che si conclude a Rovigo, parte da Bled in Slovenia, anche se la partenza ufficiale, quella agonistica, è fissata a Tarvisio alle ore 9, per terminare nella città veneta alle 16,30 in Corso del Popolo, dove ci sarà anche la prova speciale cronometrata conclusiva. Questa frazione è lunga 341 chilometri e, una volta lasciato il territorio sloveno ed entrata in quello della provincia di Udine, effettuerà soste e riordini a Chiusa Forte e Moggio Udinese dopo circa 100 km dal via. Attraverserà quindi buona parte della provincia di Pordenone dove a Casarza  giungerà a mezzogiorno e dopo la sosta per il pranzo ripartirà in direzione Motta di Livenza e Oderzo, qui nel piazzale antistante la concessionaria moto Borsoi è in programma ancora una speciale selettiva, poi i circa cento concorrenti, sessanta dei quali in sella a moto costruite negli anni cinquanta, proseguiranno per Scorzè, Noale, Vigonza, Padova, Ponte San Nicolò, Battaglia Terme e Boara Pisani. Lasciata la provincia di Padova si farà ingresso in quella di Rovigo dove l’arrivo dei primi concorrenti nel capoluogo è in programma a partire dalle 16.30 circa.

Motogiro

Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia la partenza

La Rievocazione Storica del Motogiro è uno dei maggiori eventi itineranti riservati alle moto storiche che si svolge al mondo e richiama il Motogiro agonistico che si è svolto dal 1953 al 1957, quando alla gara prendevano parte anche 500 piloti ed era considerato la Mille Miglia delle due ruote, al quale partecipavano in modo ufficiale le più importanti case motociclistiche del tempo.

Ovviamente oggi non si raggiungono più questi numeri di partecipanti, sarebbe oltretutto impossibile gestire eventi di questo tipo con il traffico odierno, ma l’importanza che ha assunto il Motogiro in questi 25 edizioni ha sempre più una valenza internazionale, tanto che ormai i due terzi degli iscritti provengono da altri paesi o meglio da altri continenti. Particolarmente apprezzata la scelta del percorso e del programma 2016 che ha richiamato molti americani, inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e per la prima volta, anche turchi.

L’edizione di quest’anno, ripropone in gran parte il percorso che fece il Motogiro nel 1955, quando  arrivò a Trieste per festeggiare il ritorno all’Italia della città giuliana, anche le tappe richiamano quell’edizione soprattutto per la lunghezza, alcune sfiorano i 400 chilometri per un totale di 1900, per questo gli organizzatori hanno deciso di dividerlo in sette frazioni, una in più di quelle degli ultimi anni, comprendendone anche una di riposo a Bled in Slovenia.

Dopo la partenza da Terni e la prima tappa a Ferrara che, con i suoi 400 chilometri, è stata la più lunga di tutte, la carovana motociclistica si è fermata lunedì a Trieste, ha proseguito poi per Bled in Slovenia, dove è stato osservato un giorno di riposo, necessario a risistemare diverse moto che stavano accusando la fatica, il rientro in Italia avverrà giovedì 23, con il via ufficiale della quinta frazione, Tarvisio – Rovigo. Dalla città veneta i “motogirini” ripartiranno venerdì alle 8.00 in direzione Arezzo dove la sesta tappa terminerà dopo 324 km, infine sabato 25 il balzo finale da Arezzo a Terni,  

Trascorsi ormai quasi sessanta anni dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, sono rimasti veramente pochi i piloti ancora in vita, fra questi una citazione la merita sicuramente lo spoletino Remo Venturi, vincitore dell’edizione del 1957 e che ha preso parte alla rievocazione fino due anni fa, in sella alla sua fida MotogiroMV175 Disco Volante. Ormai giunto quasi alla soglia dei 90 anni, in perfetta salute, non è in gara, ma è comunque al seguito della manifestazione. Fra le moto d’epoca presenti, la parte del leone la fanno le storiche case italiane degli anni 50-60 con in testa Ducati, Gilera, MV Agusta, Morini, Benelli e Rumy, molte anche le moto moderne e le “Classiche” anni 70, non mancano poi moto di produzione artigianale o limitata, veri e propri gioielli dal valore inestimabile.

Il Motogiro agonistico si è svolto dal  1953 al 1957, prima che nel 1958 venissero abolite tutte le gare su strade aperte al traffico, dopo la tragedia di De Portago alla 1000 Miglia del ‘57, ma poi alla metà degli anni sessanta venne ripreso con la formula della regolarità e in quella circostanza, nella categoria scooter, vinse Tony Tessier che a distanza di mezzo secolo, torna in gara con la stessa Lambretta Innocenti proprio per festeggiare la ricorrenza.

Come di consueto la Rievocazione Storia del Motogiro si caratterizza anche per l’elevato grado di ospitalità riservata ai partecipanti, con hotel di categoria superiore, cene di gala e l’organizzazione di numerosi eventi collaterali in ogni sede di tappa e lungo il percorso.

C.S.



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