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Gianni Gross si è spento ieri: il nuoto in lutto

1 luglio 2016 Stampa articolo

Gianni_GrossNuovo lutto in casa del nuoto dopo Carlo Pedersoli ieri si è spento Gianni Gross, un altro mito del nuoto  italiano e parte della famiglia Rovigonuoto e Rhodigium nuoto.  Gross era nato a Berlino 74 anni fa. E’ stato lui a scoprire il grande talento, quando era alla Patavium di Padova, di Novella Calligaris, la prima atleta italiana a salire sul podio olimpico nel nuoto. Fondatore e presidente del Plain Team Veneto, la squadra di nuoto di serie A del Veneto, ha allenato i più forti campioni padovani e veneti tra cui i Rampazzo, Piergiorgio De Felice, Alice Carpanese, Renata Spagnolo, Luca Dotto, Elisa Pasini. Ma anche come atleta ha lasciato il segno, tesserato per la RN Florentia nel 1963 è entrato in Nazionale come ranista (100 e 200 metri); ha collezionato otto titoli italiani Assoluti, dodici primati italiani fra individuali e staffette, un argento alle Universiadi del 1963, la partecipazione alle olimpiadi di Tokyo dove entrò in finale con la staffetta mista (settima) e l’oro ai giochi del mediterraneo del 1967. Agli stessi giochi, stabilì il primato italiano insieme a Boscaini, Fossati e Del Campo.

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Da sn il presidente regionale del Coni Gianfranco Bardelle, il presidente Rovigonuoto Sandro Taccoli, Paolo Sasso e Gianni Gross Presidente Rhodigium nuoto

Per quanto riguarda Rovigo lo ricorda Paolo Sasso, presidente della Fin provinciale. “Il trofeo agonistico città di Rovigo  – dice Sasso – lo ha visto presente in vasca alla guida del Team Veneto fin dalla prima edizione ed è sempre stato al fianco della Rovigonuoto nella lunga lotta per sostituire il glorioso impianto di viale porta Adige con  l’attuale piscina di viale Porta Po una lotta appassionata durata anni”.

“Mia figlia maggiore Stefania – prosegue Sasso-  muoveva i primi passi in acqua e Alessandro Taccoli con il presidente Raffaello Frigato e l’allora presidente della Fin provinciale Sandro Zamboni mi coinvolsero nel consiglio direttivo biancazzurro e fu oltre trent’anni fa che conobbi Gianni Gross, prima timidamente poi sempre più coinvolto nella grande passione per il nuoto e per i ragazzi e ragazze che lo praticano. Quando sei vicino ad un mito non te ne rendi conto, i grandi uomini sanno farti stare a proprio agio, non ti fanno pesare la propria grandezza  e quando li perdi te ne rendi conto”.

Gianni_Gross_Pontalti

Gianni Gross con il tecnico della Rovigonuoto Alessandro Pontalti

“Il polo Acquatico di Rovigo  – aggiunge Sasso – non ha ancora un nome, penso che quello di Gianni Gross sarebbe il più adatto per quello che ha dato al mondo del nuoto rodigino, per una piscina che ha fortemente voluto e che ha contribuito a far crescere. Il fine settimana era festoso, dal 2 al 3 di luglio atleti della Rovigonuoto saranno impegnati ai campionati italiani  giovanili di fondo in acque libere e  con la maglia del Veneto nel trofeo delle regioni di fondo in acque libere, sono certo che nuoteranno con Gianni nel cuore e che le loro grandi prestazione saranno dedicate a lui  così come quelle degli atleti del Team Veneto e della Padova nuoto. Gianni   tre anni fa mi invitò al bar della piscina e con la solita naturalezza mi disse che mi avrebbe proposto come presidente provinciale della Fin, spero di aver onorato questo impegno come lui voleva è l’unico modo per rendergli onore. Ciao Gianni è stato un onore conoscerti.

C.S.



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