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Mancin vince nello slalom

12 luglio 2016 Stampa articolo

MancinEste (Padova) – Tante erano le incognite che attendevano Michele Mancin al suo primo approccio con la disciplina, per lui del tutto inedita, dello slalom.

Il portacolori della scuderia patavina Mach 3 Sport ha invece fatto saltare letteralmente il banco, nella quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este, andando a cogliere la vittoria tra le vetture di classe A1400 nonché la decima piazza nella generale del gruppo A.

Un risultato decisamente positivo per il driver di Rivà che, calatosi per la prima volta in uno slalom, si è dovuto confrontare in un contesto altamente competitivo in virtù della doppia validità per il Campionato Italiano e per il FIA Central European Zone che ha portato ad Este i migliori interpreti della specialità a livello nazionale e non solo.

I motivi per i quali gioire di questo primo assaggio non finiscono qui dato che Mancin si è aggiudicato anche la vittoria assoluta nella prima edizione del trofeo monomarca, ideato da Giulio Rubini, dedicato a quei concorrenti che si sono iscritti al via con la Peugeot 205 Rallye.

Siamo partiti con tanti dubbi” – racconta Mancin – “in particolare per la tipologia di gara e di ambiente che affrontavo per la prima volta nella mia storia sportiva. Grazie ai ragazzi di Mach 3 Sport abbiamo lavorato sodo per riportare la 205 in configurazione salita e ci siamo riusciti in extremis. Non avevamo velleità di vittoria in quanto non sapevamo cosa aspettarci ma dopo la manche di ricognizione, dove abbiamo abbattuto un solo birillo, ci siamo resi conto che avevamo il potenziale per ben figurare. È stata una giornata davvero tosta, per via del caldo torrido, che ci ha messo a dura prova ma alla fine ne siamo usciti vincitori e questo ci ridà morale dopo la sfortunata partecipazione alla Verzegnis. Siamo soddisfatti in particolar modo per la scuderia Mach 3 Sport visto che si trattava, in buona sostanza, della loro gara di casa”.

Dopo aver conquistato due titoli consecutivi nel Campionato Italiano Velocità Montagna, classe A1600, aver mancato di un soffio il titolo sloveno e quello austriaco, nonché essersi distinto in partecipazioni sporadiche nei rally, per Mancin l’approccio alla disciplina dello slalom non può che considerarsi positivo anche se, il vero amore, rimane la salita.

Tutto è filato per il verso giusto qui ad Este” – aggiunge Mancin – “ma, pur avendo concluso la nostra prima uscita in uno slalom con un doppio successo, il mio cuore continuerà a battere solamente per le salite. È vero che lo slalom assomiglia molto alle cronoscalate, con l’aggiunta delle porte, ma l’adrenalina che ti trasmette la velocità pura è ineguagliabile. Nello slalom ho notato un ritmo gara molto più frenetico, con pause davvero minime tra una manche e quella successiva. L’organizzazione è stata eccellente e vorrei fare i miei più sinceri complimenti a tutto lo staff perchè ha messo in piedi un evento di elevata qualità e lo testimonia l’alto numero di concorrenti, oltre un centinaio, ed il numeroso pubblico che ha seguito la giornata di gara. È stata una bellissima esperienza, oltre che vincente, perché ho avuto la fortuna di incontrare vecchi amici, abituali protagonisti delle salite, sia italiani che stranieri”.

Iole Sturaro



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