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Al Canoe Polesine impedito l’accesso al Porticciolo

16 luglio 2016 Stampa articolo

Porticciolo Mentre Elena Ricchiero sfiora il podio all’europeo i suoi compagni e la sua società viene “sfrattata” dal Porticciolo. Oggi pomeriggio i ragazzi del Gruppo Canoe Polesine si sono ritrovati davanti al cancello sbarrato del porticciolo, tra l’altro il cancello che si trova sull’area demaniale e  impedisce l’accesso al fiume, cosa peraltro non consentita per cui verrà segnalata alla Forestale. Oltre agli atleti erano presenti presidente Guido Boldrin e l’avvocato Luca Previati.

Di fatto viene impedito ai ragazzi di allenarsi, in questo periodo ci sono diversi campionati compresi quelli di canoa polo, oltre alle gare in acqua piatta. Anche Frencesca Zanirato atleta delle fiamme azzurre non potrà prepararsi adeguatamente. Da segnalare che sono previste anche varie attività di animazione il cui mancato svolgimento penalizza le famiglie dei ragazzi iscritti a queste attività estive.Porticciolo (11)

Il delegato provinciale del Coni afferma: “In merito alla situazione in cui si è venuto a trovare il Gruppo Canoe Polesine Rovigo con la chiusura dell’impianto del Porticciolo Turistico di Rovigo per “ipotetiche ragioni di sicurezza” sono a manifestare il completo e totale supporto alla società sportiva e alla sua federazione che proprio in queste ore sta ottenendo risultati di levatura europea a Plovdiv.

Chiedo che venga immediatamente revocato il provvedimento preso dagli attuali gestori del Porticciolo Turistico di Rovigo per dar modo al Gruppo Canoe Polesine di Rovigo di continuare un’attività di eccellenza nella nostra città.

Il rapporto tra gli attuali gestori, l’amministrazione comunale di Rovigo e la società sportiva va definitivamente chiarito per non veder svanito nel nulla gli sforzi che tecnici, dirigenti, atleti e famiglie stanno facendo proprio nel culmine della stagione sportiva.

La disponibilità, la funzionalità e l’efficienza dell’impiantistica sportiva nel Polesine e nella città di Rovigo è un argomento di grande attualità a cui in breve tempo bisogna porre rimedio per far si che lo Sport abbia davvero un posto di rilievo nella nostra comunità”.

Questa la cronistoria del porticciolo e di quanto è successo dal momento dell’insediamento  del Gruppo Canoe Polesine

 

2006

inizio lavori di costruzione 02/05/2006 e terminano il 21/06/2008

il comune indice un bando per l’affido che va deserto

Porticciolo2010

rimane in stato di abbandono sino al marzo 2010 quando il comune di Rovigo (Amministrazione Merchiorri) permette l’insediamento del GCP  che nel giro di poche settimane, grazie all’impegno e la passione di numerosi volontari determinati a proseguire nell’attività sportiva dopo essere usciti dall’Ostello Canalbianco di Arquà Polesine / Bosaro riesce a ripulire ed attivare tutte le utenze assicurando pienamente lo svolgimento del XXI Meeting Internazionale di canoa e kayak .

Il GCP fa da subito numerosi investimenti molti dei quali in economia grazie al sostegno volontario di soci e professionisti ma comunque investe oltre 20.000€ per diverse migliorie tra cui la sistemazione dell’area verde, costruzione di un nuovo pontile di imbarco per le canoe adatto ai disabili e rende fruibile il porto alla comunità di Rovigo  con le numerose attività organizzate ogni anno.  Il comune, a fronte delle varie migliorie già effettuate e del progetto di completamento curato dal GCP per la realizzazione di un impianto sportivo di eccellenza promette l’affido alla nostra Associazione ma tutto viene lasciato in sospeso….

2012

Con la giunta Piva si decide invece di affidare alla famiglia Giro-Zago la struttura per poi cambiare idea in pochi mesi ed indire un nuovo bando di affido per trattativa privata. Al bando partecipa anche il Gruppo Canoe Polesine associato ad Assonautica Polesana.

2013

XXIII Ultima edizione del Meeting  internazionale con oltre 500 atleti iscritti.  Manifestazione che non è stato più possibile organizzare per la continua condizione di precarietà della nostra Associazione all’interno delle strutture del porticciolo.   Dopo 25 anni di presenza continuativa le squadre tedesche ( e molte altre squadre di club Europei ed extra Europei) non vengono più a Rovigo

2014

Dopo un lungo periodo di trattative, Massimo Zanirato diviene aggiudicatario della struttura.  L’amministrazione (assessore Alba Rosito) precisa nero su bianco che il GCP svolge la sua attività al porticciolo e che tale associazione “persegue iniziative sportive di ampia  rilevanza ed interesse per l’intera collettività”.  Ci pare evidente pertanto l’intenzione esplicita dell’Amministrazione che il GCP continui a svolgere le sue attività al porticciolo anche se il gestore sarà Massimo Zanirato.

2012-2016

In questi quattro anni nulla ha funzionato al porticciolo (mancanza delle utenze) e continui disagi sono stati sopportati dalla nostra realtà sportiva con grave danno di organizzativo specie nei rigidi mesi invernali per il freddo patito.  Il porticciolo è stato mantenuto in un generale stato di incuria, sporcizia  e degrado e le strutture della club house sono state danneggiate per la rottura di un tubo dell’acqua, i pontili sono stati deformati e sfondati a causa di una piena nel febbraio 2015 a causa della mancata messa in sicurezza.

Il tetto della casa gialla, che aveva gravi difetti costruttivi e stato raffazzonato con tegole di diverso colore deturpando così l’estetica dell’immobile.   Altri interventi del tutto arbitrari sulle strutture sono stati fatti come il taglio dell’architrave del portone di ingresso per permette l’ingresso al ricovero di un’imbarcazioni di dimensione maggiore rispetto al portone.

Nonostante tutto, il GCP continua a lavorare duro e numerosi sono gli atleti che continuano a salire sui gradini dei podi nazionali ed internazionali.

2016

Il 3 maggio compare un cartello che ci impone di rimuovere i nostri bene custoditi in un locale della club house entro il 28 maggio, pena la rimozione forzata.  Al GCP, sentito il gestore a riguardo,  viene ribadito verbalmente quanto riportato nel testo del cartello e quindi si rivolge alla Procura della Repubblica.  Il 15 luglio, dopo varie promesse disattese di trovare una soluzione, da parte dell’Amministrazione Bergamin il lucchetto del cancello di ingresso alla struttura viene cambiato e viene precluso l’accesso alla nostra attività bloccando di fatto le  attività sociali.

Le attività del GCP sono oggi congelate ed il patrimonio di costose attrezzature sportive costruito in 35 anni di attività è stato  “sequestrato”.  Un altro pezzo della nostra città andrà perduto?

Iole Sturaro



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