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Polesani alle Olimpiadi: dal 1924 ad oggi

23 luglio 2016 Stampa articolo

211px-Rio_giochi_2016.svgCi siamo, il conto alla rovescia sull’apertura dei giochi olimpici giunti alla loro XXXI edizione, è scattato. I Giochi si disputeranno a Rio de Janeiro, dal 5 al 21 agosto. Pur essendo il Polesine una piccola realtà in queste olimpiadi sarà rappresentata da un’atleta, Marta Menegatti nel beach volley, già presente nelle Olimpiadi di Londra in cui era presente anche un’altra polesana Simona Gioli.

In passato sono stati diversi atleti polesani a parteciparvi: Tullio Biscuola Parigi 1924 maratona; Benito Pigato 1968 Città del Messico ciclismo; Renzo Bulgarello Monaco 1972 canottaggio; Foralosso 1980 Mosca nuoto; Giovanna Pasello Atlanta 1996 e Sydney 2000; Chistian Giantomassi pugilato Atlanta 1996;  Vigor Bovolenta Atlanta 1996, Pechino 2008 volley; Simona Gioli Volley Pechino 2008, Simona Gioli e Marta Menegatti Londra 2012. Inoltre ha partecipato alle olimpiadi, Antonio Ricchieri come capodelegazione (calcio) dell’Italia a Seul 1988.

Marta Menegatti

Marta Menegatti

Prima di raccontare la storia sportiva di ognuno di loro è bene fare una breve premessa sull’evento sportivo dell’anno.

Prima di occuparci delle Olimpiadi moderne è bene dare uno sguardo a quelle del passato che sembra siano iniziate nel 776 avanti Cristo con Corèbo di Elide che vinse nella corsa la prima corona olimpionica. Ma le origini dei giochi si perdono ancora più lontano nei secoli. Quando Ifito invitò i giovani nel 776 alla competizione dello stadio quindi non fu un inizio ma una continuazione. Nel 393 dopo Cristo Teodosio sopprime i giochi olimpici.

Le Olimpiadi moderne nacquero alla fine del XIX secolo dall’iniziativa di Pierre de Coubertain.

De Coubertain, nato da una famiglia aristocratica, venne ispirato da una sua visita ai college e alle università inglesi e americane, e si impegnò nel miglioramento del sistema educativo. Parte di questo miglioramento sarebbe stata affidata all’educazione sportiva, che pensava sarebbe stata una parte importante dello sviluppo personale dei giovani.

Concepì una competizione internazionale per promuovere l’atletica e, grazie al crescente interesse mondiale per le olimpiadi antiche (dovuto anche ad alcune scoperte archeologiche avvenute poco prima ad Olimpia), escogitò una strategia per riportare in vita i Giochi Olimpici.

 

Simona_gioli

Simona Gioli

Per pubblicizzare il suo progetto, de Coubertin organizzò un congresso internazionale, il 23 giugno 1894 alla Sorbona di Parigi, dove annunciò per la prima volta l’idea di recuperare gli antichi Giochi Olimpici. Il congresso portò all’istituzione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), del quale de Coubertin divenne segretario generale. Presidente fu nominato il greco Demetrius Vikelas. Il congresso inoltre decise che la prima Olimpiade moderna si sarebbe svolta in Grecia, ad Atene. I primi Giochi si rivelarono un successo, il che convinse de Coubertin ad assumere in prima persona la guida del CIO, succedendo allo stesso Vikelas.

De Coubertin rimase presidente onorario del CIO fino alla sua morte, che avvenne in Svizzera, a Ginevra, nel 1937. Venne sepolto a Losanna (la sede del CIO), anche se il suo cuore è stato seppellito separatamente, in un monumento vicino alle rovine dell’antica Olimpia.

Simbolo dell’Olimpiade è la bandiera del CIO: un drappo bianco recante cinque anelli intrecciati di colore blu, nero, rosso, verde, giallo (corrispondenti rispettivamente ad Oceania, Africa, America, Europa, Asia). A partire dal 1924 si disputano anche le Olimpiadi invernali.

Louis_entering_Kallimarmaron_at_the_1896_Athens_Olympics

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La prima olimpiade si svolse ad Atene nel 1896, mentre nelle successive vennero progressivamente modificati o eliminati certi aspetti organizzativi: ad esempio la lunghezza della manifestazione, l’inserimento delle discipline.

Nella prima olimpiade vennero premiati solo i primi due atleti, al primo fu data una medaglia d’argento e una corona d’ulivo, al secondo una medaglia di bronzo e una corona d’alloro. Il primo vincitore fu lo statunitense James Connolly che vinse il salto triplo con 13,71 metri. Il francese Paul Masson vinse due delle tre gare ciclistiche in programma, 1000 metri, prova a cronometro e l’ungherese Alfred Hajos due delle quattro di nuoto, 100 stile libero in 1’22”2 e 1200 18’22”2. Gli atleti americani dominarono i tornei vincendone nove su dodici. Tra le competizioni venne inserita per la prima volta ufficialmente la maratona, vinta dallo sconosciuto pastore Spiridon Louis, in 2h55’20” e in Grecia divenne un vero e proprio eroe nazionale.

Osservando le date delle Olimpiadi moderne si nota che per ben tre volte — nella 6ª, nella 12ª e nella 13ª i Giuochi non si svolsero per via delle due guerre apocalittiche che coprirono di diecine di milioni di morti il mondo, distruggendo città e devastando intere regioni.

Olimpiadi che hanno fatto maggiormente parlare di sé c’è Berlino 1936: per via della propagando nazista, Monaco 1972 per il terribile evento che fu denominato “Massacro di Monaco” in cui furono rapiti 11 membri della squadra israeliana da parte di “Settembre Nero”, un’organizzazione di terroristi arabi e che terminò in una strage. Negli anni settanta e ottanta furono invece i boicottaggi a segnare i Giochi. Prima furono i paesi africani a boicottare le Olimpiadi del 1976 per protestare contro la tournée in Sudafrica, in pieno regime di apartheid, della nazionale neozelandese di rugby. Ai Giochi di Mosca nel 1980 furono gli USA, assieme ad altri paesi del blocco occidentale, a rifiutarsi di partecipare a causa dell’invasione sovietica dell’Afghanistan. Per reazione, i sovietici e i loro partner del blocco orientale boicottarono i successivi Giochi di Los Angeles nel 1984.

Iole Sturaro



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