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Polesani alle Olimpiadi: Tullio Biscuola

25 luglio 2016 Stampa articolo

Tullio BiscuolaIl primo degli atleti polesani prendere parte ad un’olimpiade è Tullio Biscuola, tra l’altro l’unico a gareggiare nella regina di tutti gli sport, l’atletica leggera nella specialità più significativa e più impegnativa, la maratona. La sua avventura olimpica si concretizzò nell’Olimpiade di Parigi del 1924 dove Biscuola nella maratona si classificò in un eccezionale ventiduesimo posto. I giochi olimpici del 1924 furono gli ultimi ad essere organizzati sotto la presidenza di Pierre de Coubertin. A Losanna, nel 1921, fu accontentata proprio una sua richiesta, assegnando l’organizzazione dell’Olimpiade alla sua città natale, Parigi, che ebbe così la meglio su Roma, Amsterdam, Barcellona, Praga e Los Angeles e che diventò la prima città ad aver ospitato più di un’edizione dei Giochi. La maratona di Parigi fu la prima ad avere una partecipazione limitata a sei concorrenti per nazione, il circuito non presentava particolari difficoltà, ma la partenza fu rinviata per il forte calore che comunque imperversò per tutta la gara effettuando una grande selezione sui concorrenti, dei 58 partenti sul filo di lana se ne presentarono solo 30. La maratona si disputò domenica 13 luglio con partenza alle ore 17.23. Il tempo impiegato da Biscuola per percorrere i 42,195 km fu di 3h 19’05”, al primo posto si classificò il finlandese Albin Stenroos con il tempo di 2h41’22”, al secondo posto il compagno di squadra di Biscuola, Romeo Bertini, con il tempo di 2h47’19”, Bertini e Biscuola furono gli unici 2 italiani a concludere la corsa, al terzo posto lo statunitense Clarence De Mar in 2h48’14”.

Paavo_Nurmi_(Paris_1924) (By Unknown - Source : http://www.iaaf.org/news/Kind=2/newsId=34920.html, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5391265)

Paavo_Nurmi_(Paris_1924) (By Unknown – Source : http://www.iaaf.org/news/Kind=2/newsId=34920.html, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5391265)

L’Olimpiade parigina fu quella in cui il finlandese Paavo Nurmi entrò nella leggenda conquistando 5 ori tra cui i 1.500 metri e 5.000 metri nello stesso giorno, ad appena 55 minuti di distanza l’uno dall’altro e quella del nuotatore americano Johnny Weissmuller che nello stesso giorno vinse due ori individuali nel nuoto e il bronzo con la squadra di pallanuoto. In seguito si dedicò al cinema e diventò famoso nel ruolo di Tarzan.

Weissmuller

Weissmuller; George Grantham Bainderivative work: Entheta (talk) – Weissmuller.jpg, Dominio público, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7728697

Il suo successo più grande Biscuola lo ottenne tre anni dopo, vincendo la Maratona internazionale di Atene, a 33 anni. Nel 1927, gli organizzatori allungarono il percorso a 26 miglia e 385 yards, perché questa era nel frattempo diventata, in base agli Olympic Standard consigliati dal Cio, l’esatta lunghezza di una maratona.

Il polesano, a cui è stato dedicato il campo scuola di Atletica Leggera di Rovigo, era alto 1.70 e pesava 68 chilogrammi ed aveva una grande passione per la corsa. Nato a Verona nel 1896, si trasferì a Rovigo ancora adolescente, iniziò a gareggiare nel capoluogo polesano poco dopo vincendo a dodici anni, il suo primo titolo sulla distanza dei 3000 metri. Fu campione Veneto per quindici anni consecutivi. Gareggiò anche per la società di atletica ferrarese Spal ottenendo vari successi su prove sulla distanza dei diecimila e quindicimila metri.

Nel 1912 gareggiò a Verona alla quattordicesima edizione dei Campionati italiani dove oltre alle gare del programma ufficiale si disputarono anche altre gare di selezione per i Giochi di Stoccolma, ma senza assegnazione del titolo italiano. Biscuola corse i 10.000 metri arrivando al quinto posto alle spalle di: Alfonso Orlando (Atalanta Bg) 33:25.3/5, Carlo Speroni (U.S.Busto Arsizio) a pochi metri, Guglielmo Becattini (Itala Fi), Guido Veroni (Itala Fi).

Maratona 1924

Maratona 1924

Progredì ulteriormente nel dopo guerra difendendo i colori della società Rodigium Sport di Rovigo. Nel 1922 vinse il gran premio di Natale a Bologna, nel 1923 era nella lista dei migliori specialisti italiani. Nei 5000 metri si trovava al quindicesimo posto con il tempo di 16’10”0, mentre sulla doppia distanza era al sesto posto con il tempo di 34’09”3/5.

Conquistò il successo nella gara preolimpica di Parigi – Corbeille di trenta chilometri, che gli consentì di partecipare alle Olimpiadi di Parigi. Nel 1927 era ancora tra i migliori specialisti dei 10.000 metri con il tempo di 33’58”.

Passava il tempo tra il negozio di articoli per abbigliamento di piazza Garibaldi e gli allenamenti, sembra che ogni giorno percorresse una ventina di chilometri seguito in bicicletta da Umberto Fabbro, che con il fratello Antonio fungeva da suo preparatore atletico. Terminata la sua attività agonistica divenne lui stesso allenatore. Ufficiale dell’esercito nella guerra del 1915-18 e nella seconda guerra mondiale, fece anche parte del movimento clandestino antifascista. Morì a Rovigo nel 1963.

Leggi anche: Polesani alle Olimpiadi – Premessa

Iole Sturaro



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