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Polesani alle Olimpiadi: Renzo Bulgarello

28 luglio 2016 Stampa articolo

BulgarelloDopo Tullio Biscuola, Parigi 1924 e Benito Piagato Città del Messico 1968, è la volta di Renzo Bulgarello ad essere protagonista di un’Olimpiade, quella di Monaco 1972 che passò alla storia per il “Massacro di Monaco”.

Bulgarello nasce a Guarda Veneta il 31 marzo del 1948 e come disciplina sportiva, lui nato sulle rive del Po sceglie il canottaggio.

Come la maggior parte dei giovani italiani Bulgarello passa la sua gioventù giocando a calcio come difensore centrale fino alla terza categoria. Nel 1968 deve prestare il servizio militare e lo fa nella Marina. Per il Car fu mandato a La Spezia, li gli fu data la possibilità, assieme ad altri commilitoni come lui che superavano il metro e ottanta, di andare a espletare il servizio militare a Sabaudia dove c’era il Centro Remiero interforze ed entrare a far parte del groppo sportivo della Marina. Bulgarello accettò e per lui seguì un periodo intenso di allenamenti finché il gruppo fi scremato fino a rimanere in 6, e tra questi c’era il polesano.

Gli allenamenti proseguirono con maggior intensità e con loro arrivarono le prime gare e le prime soddisfazioni anche a livello nazionale. Nel campionato italiano del 1968 di Trieste Bulgarello centro con i suoi 7 compagni il gradino più alto del podio. L’anno seguente Bulgarello continua la sua cavalcata trionfale in campo nazionale e internazionale sia con il quattro con, sia con l’otto. I risultati ottenuti dal polesano in particolare il bronzo ottenuto in Olanda gli permisero di entrare nel giro della nazionale e furono estremamente importanti in tal senso anche i risultati ottenuti nel 1970 come il bronzo di Duisburg in Germania nel quattro con, l’argento in Olanda con la sua società di Sabaudia, una formazione mista Fiamme Gialle-Forze Armate,  e su tutte il doppio successo ottenuto all’Idroscalo di Milano, lui era capovoga, gara valida per ottenere il pass per i mondiali del Canada. Alla gara iridata l’imbarcazione italiana si piazzò al decimo posto, ma c’è da dire che gareggiarono con scafi nuovi e non loro e che portavano il timoniere a prora. Nel 1971 conquista con la Marina a Castelgrandolfo il titolo italiano otto con, poi giunge terzo sempre con l’otto con a Berlino, gareggia in Svizzera e a Parigi dove arriva quarto, all’europeo di Copenaghen non si va oltre l’undicesimo posto. Il !972 è l’anno delle Olimpiadi, Bulgarello e company si confermano campioni d’Italia. Arrivò la convocazione per le Olimpiadi anche grazie ai test invernali, purtroppo però l’otto con di Bulgarello dovette cambiare all’ultimo momento la terza voga a causa di un malessere, l’atleta venne sostituito da Semenzato riserva del quattro con. Nelle batterie di qualificazione Bulgarello e compagni (Renzo Bulgarello, Gianfranco Grasselli, Francesco Pigozzo, Giuseppe Noal, Maurizio Danielli sostituito da Semenzato, Serafino Carminati, Giuliano Rossi, tim. Mariano Gottifredi)

arrivarono quarti con il tempo di 6’21”80, ma poi furono relegati al quinto posto e rimasero fuori dalla finale che fu invece vinta dalla Nuova Zelanda seguita dagli Stati Uniti e dalla Germania dell’Est.

Bulgarello dopo qualche mese, vinto nuovamente il titolo italiano, lascia il canottaggio.

Abbiamo detto che alle Olimpiadi di Monaco ci fu terribile evento che fu denominato “Massacro di Monaco”. Già nel sessantotto si era temuto per l’incolumità degli atleti, ma mai si credette che in questo luogo così lontano dai diverbi e dalle rivolte si sarebbe celata una edizione dei giochi dominata dal sangue e dalla violenza. Dopo una settimana d’apertura il gruppo “Settembre Nero”, un’organizzazione di terroristi arabi, riuscì a eludere la sorveglianza del villaggio olimpico ed entrò negli alloggi della squadra israeliana e rapì 11 membri della squadra. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell’ordine finì in un bagno di sangue: morirono tutti gli atleti, cinque terroristi ed un poliziotto. Le gare ripresero nonostante le critiche di molti che ne avevano chiesto la sospensione.

Leggi anche: Polesani alle Olimpiadi:

Premessa

Tullio Biscuola

Benito Pigato

 

 

Iole Sturaro



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