Home » vari

Polesani alle Olimpadi: Laura Foralosso

29 luglio 2016 Stampa articolo

Laura ForalossoTra i miti dello sport polesano c’è la nuotatrice Laura Foralosso, una grande dorsista, protagonista alle olimpiadi di Mosca. Foralosso era dotata di un gran talento naturale che le ha consentito di ottenere risultati straordinari che arrivarono a culminare nella sua partecipazione alle olimpiadi di Mosca nel 1980, dove conquistò la quinta piazza nella staffetta mista 4×100, nuotando la sua frazione a dorso nel tempo di 1’04”20, ottenendo il record italiano assoluto e la tredicesima prestazione mondiale assoluta. La staffetta era composta da Laura Foralosso, Sabrina Seminatore, Cinzia Savi Scarponi, Monica Vallarin ed ha nuotato con il tempo di 4’19”90.

Vinse il quartetto della Repubblica. Dememocratica Tedesca  in 4’06”67 con Rica Reinisch, Ute Geweniger, Andrea Pollack, Caren Metschuck; al secondo posto si piazzò la Gran Bretagna in 4’12”24 con Helen Jameson, Margaret Kelly, Ann Osgerby, June Croft; al terzo l’Unione Sovietica  in 4’13”61 con Yelena Krugalova, Elvira Vasilkova, Alla Grishchenkova, Natalya Strunnikova al quarto davanti alle azzurre la  Svezia in  4’16”91.

Il primo che ha ravvisato le grandi doti della Foralosso è stato un campione del rugby, Alex Penciu, che la seguiva presso i corsi di nuoto agli inizi degli anni ’70.

La sua attività agonistica prende il via con la vittoria, nel 1976, nei 100 dorso, ai campionati provinciali di categoria, seguiti a ruota da quelli regionali. L’anno successivo partecipa al meeting europeo di Trento mettendosi al collo la medaglia di bronzo, e la medaglia d’oro al Trofeo Nazionale “Città del Santo di Padova, da qui e per lunghi sette anni è un crescendo di successi.

Tra il suo debutto agnostico e la partecipazione di Laura alle Olimpiadi passano solo quattro anni. Foralosso dapprima vince le gare regionali e quindi passa a quelle nazionali. Ottiene la convocazione nella Nazionale B e quindi nel 78 in quella A. Conquista il suo primo titolo nazionale e con la maglia azzurra a Rio De Janeiro, vince anche la sua prima “Coppa Latina”. L’anno successivo è quello delle Olimpiadi di Mosca dalle qualiLaura Foralosso premiata dal Presidente Pertini sono fuori gli atleti USA che le boicottano. Le vittorie della Foralosso continuano con la conquista del titolo assoluto nei 100 dorso stabilendo anche il nuovo record italiano. A Madrid centra la “Coppa latina” e a Marsiglia migliora il primato appena stabilito. Tutto questo però non le consente di staccare il biglietto per le Olimpiadi e deve giocarsi tutto a Piacenza alla “Coppa Mosca”. Laura, nonostante sia febbricitante, si piazza al secondo posto. La federazione le preferisce la vincitrice Manuela Carosi, ma ne nasce quasi uno scandalo e viene perciò concessa alla rodigina la prova d’appello nel Meeting di Wittemberg, dove surclassa le avversarie, migliorando ancora una volta il primato nazionale e ottenendo finalmente il passaporto per Mosca. La carriera di Laura continua ancora per qualche tempo, ma poi l’ondina polesana decide di lasciare lo sport per lo studio.

Durante il periodo agonistico ha collezionato un palmares straordinario, dove spiccano 21 vittorie in gare internazionali, tra cui il bronzo ai campionati Europei giovanili nel 1980, 10 record assoluti, 17 di categoria, oltre ad aver centrato ai campionati italiani ben 9 titoli Assoluti e ad essersi piazzata al secondo posto due volte ed una terza. Ai campionati italiani di categoria è salita sullo scalino più alto del podio tre volte conquistando il titolo tricolore. Sono state ben 23 le convocazioni per vestire la maglia azzurra nella nazionale A e ben nove in quella giovanile B. Ha chiuso la sua carriera agonistica nel 1983 conquistando a Palermo il suo ultimo titolo italiano Assoluto e centrando lo scalino più alto del podio in Portogallo alla Coppa latina.

Naturalmente ha ricevuto per queste sue performance numerosi riconoscimenti, ma quello che le è rimasto maggiormente nel cuore e anche quello più prestigioso, è quello ricevuto al Quirinale, di ritorno dalle olimpiadi, dalle mani del Presidente delle Repubblica Sandro Pertini.

Leggi anche: Polesani alle Olimpiadi:

Premessa

Tullio Biscuola

Benito Pigato

Renzo Bulgarello

Iole Sturaro



Articoli correlati


“Sani Sapori”: lezioni di sport e corretta alimentazione in centro storico
“Sport in rete”
Il Bsc Rovigo organizza un ciclo di incontri dedicati ai genitori dei bambini delle scuole materne e...
Convegno "Make The Difference" Lo sport apre alle realtà transgender - sabato 8 aprile
"Muovimondo", passerella conclusiva con oltre 500 ragazzi in festa
Tre giorni di corso dedicati a dirigenti e manager sportivi