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Polesani alle Olimpiadi: Giovanna Pasello

31 luglio 2016 Stampa articolo

Giovanna PaselloGiovanna Pasello nasce nel settembre del 1959 a Guarda Veneta, ha iniziato a gareggiare giovanissima, dapprima tesserata con il TAV Fagnanto, per passare successivamente al TAV Uboldo Belvedere. È stata la prima italiana con la Gelisio, a partecipare ad una Olimpiade, quella del 1996 ad Atlanta dove è stato inserito nei programmi il double trap femminile. Partecipa anche alle Olimpiadi di Sydney 2000 ma come riserva.

Nel 1960 con la famiglia Giovanna si trasferisce in terra lombarda e da lì inizia la sua carriera di atleta, che la porta verso traguardi importanti, a livello nazionale sono infatti ben 10 i titoli conquistati mentre a livello internazionale conquista il titolo europeo a squadre a Lisbona nel 1994 con  Gelisio e  Innocenti e diventa campionessa del mondo a squadre nel 1995 a Nicosia con la Gelisio e la Parrini, poi partecipa ai mondiali del Cairo 2001, Lahti Finlandia 2002, Nicosia 2003

Agli Europei nel 1995, a Lathi, è argento individuale e a squadre, gareggia a Sipoo nel 1997 ed è oro a squadre, quindi a Nicosia 1998, a Poussan 1999 argento a squadre, Montecatini Terme 2000 oro a squadre, Lonato 2000 oro a squadre, Brno bronzo a squadre.

È terza nella Coppa del Mondo a squadre a Pechino nel 1994 e prima sempre nello stesso anno a Fagnano Olona sempre nella Coppa del Mondo a squadre, Lima 1995 bronzo individuale e oro a squadre, Nicosia 1995 oro a squadre, Suhl 1996, Nicosia 1997 oro a squadre, Lonato 1997 argento individuale, Lonato 1998 argento individuale, Kumamoto 1999 argento a squadre, Lonato 1999 oro individuale, Lonato 2000 oro a squadre, Lonato 2001 argento a squadre, Suhl 2003, Perth 2003, Granada 2003, Sydney 2004. A livello individuale di Coppa del Mondo, è 11esima a Monaco 1995, settima a Montecatini 1997, decima a Kuwait City 1999 e ottava a Nicosia 2000.

Nel 1996 è tra le protagoniste delle Olimpiadi di Atlanta, ma tradita dall’emozione nel momento cruciale, quando era in lotta per la vittoria, chiude al nono posto ma a pari merito con il settimo.

Il doppio trap o double trap è l’ultima specialità nata fra quelle olimpiche; i tiratori sparano alternandosi su cinque pedane come per la fossa olimpica. I tiratori devono colpire, con i due colpi in canna, due piattelli che escono simultaneamente, a traiettoria fissa e divergenti fra loro, lanciati da due macchine poste in una fossa a quindici metri dal tiratore.

Ogni campo è dotato di due macchine che lanciano i “doppietti” secondo i tre schemi previsti dal regolamento (schema tipo A macchine 7 e 8, schema tipo B macchine 8 e 9, schema tipo C macchine 7 e 9). La competizione si svolge in una sola giornata, nel modo seguente: nelle gare maschili ogni serie è composta di 50 bersagli; gli atleti sparano a 150 piattelli ed i primi sei classificati sono ammessi alla finale, un’altra serie di venticinque “doppietti” che definisce la graduatoria. Nelle gare femminili le serie sono di 40 piattelli e la competizione termina a 160 bersagli. Il Double Trap, per la sua grande spettacolarità, ha guadagnato la dignità olimpica ai Giochi del 1996 di Atlanta, con due classifiche distinte per gli uomini e donne.

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