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Polesani alle Olimpiadi: Vigor Bovolenta

31 luglio 2016 Stampa articolo

bovolenta - Fonte http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/volley/articolo/lstp/447703/Vigor Bovolenta era nato a Contarina il 30 maggio del 1974, tra gli 8 e i 13 anni ha giocato a calcio nella Polisportiva Virtus di Taglio di Po, da terzino sinistro sfruttando la sua altezza per fare i goal di testa. Dotato di un fisico imponente la sua carriera nella pallavolo è stata grandiosa e costellata di successi, già nelle categorie giovanili. A 14 anni era già alto 1,84 e quindi più che naturale il suo passaggio alla pallavolo sotto la guida dei coach Luciano Zanella, Pierugo Duò e Giannino Bernardinello. Nella stagione 89/90 Bovolenta andò a giocare a Polesella dove militò nelle giovanili e nella prima squadra, oltre che far parte della rappresentativa regionale. Messosi subito in luce, la stagione successiva fu chiamato a giocare a Ravenna sia nelle giovanili sia nella prima squadra. Nel 1991 con la squadra romagnola vinse sia lo scudetto sia Coppa Italia. Campione d’Europa con la nazionale juniores nel 1992. Nel periodo ravvenate, e cioè fino al 1997 il polesano con il suo club vinse 3 Champions League, Coppa del mondo per club Fivb in Giappone, 2 supercoppe europee e 2 coppe Cev. Ha esordito nella nazionale assoluta con Julio Velasco, pochi giorni prima di compiere i 21 anni, il 3 maggio 1995, a L’Avana, nella gara persa per 3-1 dagli azzurri contro Cuba. Ha chiuso la sua carriera in nazionale giocando la sua seconda Olimpiade a Pechino 2008.

Per quanto riguarda i club, dopo Ravenna indossò successivamente le maglie di Conad Ferrara, Piaggio Roma, Iveco Palermo, Unibon Modena (con cui vinse il campionato 2001-02) e Copra Piacenza, con cui disputò tre finali scudetto e vinse una Top Teams Cup. Con la Nazionale ha vinto quattro edizioni della World League, una Coppa del Mondo e due Europei, oltre all’argento ai Giochi olimpici di Atlanta 1996. Nel 2008 venne ingaggiato dalla RPA LuigiBacchi.it Perugia. Nel 2010 ha lasciato la massima serie per giocare con la Yoga Forlì.

A luglio del 2000 ha ricevuto, di iniziativa del Presidente della Repubblica l’onorificenza: Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Per quanto riguarda le Olimpiadi, dunque, ad Atlanta Bovolenta e compagni conquistano l’argento che però lasciò un po’ di amaro in bocca infatti le cronache raccontarono che ” Il 1996 è l’anno della delusione più grande della storia della pallavolo italiana: al torneo olimpico di Atlanta la nazionale sbaraglia tutti gli avversari vincendo tutte le 5 partite del girone di primo turno senza mai perdere nemmeno un set, nei quarti perde il primo set con l’Argentina ma si rifà demolendola negli altri tre, in semifinale gli azzurri dominano e vincono 3-1 con la fortissima Jugoslavia accedendo da grandissimi favoriti alla finale, ed è qui che l’Olanda (già affrontata e sconfitta 3-0 nel girone eliminatorio) si prende la più pesante delle rivincite battendo 3-2 l’Italia in finale, vendicando così in un colpo solo tutte le sconfitte patite nei 6 anni precedenti; ai tifosi italiani non sembra vero di aver fallito sul traguardo un obiettivo che sembrava già vinto in partenza. Nello stesso anno l’Italia perde anche la finale di World League ’96 (ancora con gli arancioni e ancora al quinto set). Al termine di questo anno incredibilmente sfortunato, Velasco decide di lasciare la panchina azzurra e viene sostituito da Bebeto”.

Questi gli atleti italiani della nazionale di volley che conquistarono l’argento: Andrea Gardini, Andrea Giani, Andrea Sartoretti, Andrea Zorzi, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli, Marco Bracci, Marco Meoni, Paolo Tofoli, Pasquale Gravina, Samuele Papi, Vigor Bovolenta.

Poi l’occasione di tornare alle Olimpiadi si concretizza per Bovolenta nel 2008, 12 anni dopo. Di questa partecipazione degli azzurri, che sono: Luigi Mastrangelo, Mauro Gavotto, Valerio Vermiglio, Marco Meoni, Alessandro Alberto Cisolla, Matteo Martino, Hristo Zlatanov, Mirko Corsano, Alessandro Fei, Emanuele Birarelli, Vigor Bovolenta, che terminano al quarto posto, le cronache raccontano: “la Nazionale si qualifica per le Olimpiadi di Pechino 2008 all’ultima occasione, grazie al torneo di qualificazione disputato in Giappone dal 31 maggio all’8 giugno 2008. Memorabile la partita d’esordio degli Azzurri contro i padroni di casa: sotto per 2 set a 1, sul 24 a 17 per gli asiatici, un filotto positivo in battuta di Emanuele Birarelli permette alla squadra di vincere inaspettatamente set e poi incontro.

L’avventura nel torneo olimpico di pallavolo maschile segna il ritorno della formazione italiana tra le prime squadre al mondo. Dopo la conquista del secondo posto nel Gruppo A (insieme a Stati Uniti, Bulgaria, Cina, Venezuela e Giappone) il sestetto capitanato da Alberto Cisolla supera al tie-break la tenace formazione polacca del neo-scudettato Michal Winiarski. In semifinale gli Azzurri devono invece arrendersi alla nazionale campione olimpica in carica, il Brasile. Nella finale per il 3º-4º posto a vincere è la Russia, con il risultato di 3 a 0. Seppur dimostrando ancora notevoli difficoltà nell’affrontare le nazionali più forti, grazie a questo risultato la nazionale italiana prolunga la serie positiva ai Giochi olimpici: da Atlanta 1996 infatti, la compagine di pallavolo approda almeno alle semifinali”.

Purtroppo però quando la morte si porta via una persona giovane desta molta impressione, ma quando oltre ad essere giovane è anche un campione lo è molto di più, si resta attoniti e senza parole.

Vigor Bovolenta a Macerata il 24 marzo del 2012 durante la partita di B2, fra la sua squadra e la Lube Macerata per un  malore si è accasciato a terra. Trasportato all’ospedale di Macerata, è deceduto un paio d’ore più tardi, lasciando la moglie la moglie Federica Lisi (anche lei ex azzurra) e i suoi quattro bambini (Alessandro, Arianna, Aurora e Angelica).

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