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Skating Club Rovigo: bilancio europei

Tre medaglie per Greguoldo, grande grinta per Diamanti
4 agosto 2016 Stampa articolo

greguoldoÈ’ stata una delle migliori performance europee, quella appena conclusa ad Heerde, in Olanda con un bilancio ottimo per gli azzurri. Il palmares conta 71 medaglie, di cui 31 su pista e 40 su strada; è stata la squadra che ha vinto di più davanti alla Francia e l’ Olanda.

Dopo una stagione caratterizzata da picchi di risultati e qualche rammarico ai Campionati Italiani di Terni e Scaltenigo, è stata un’enorme soddisfazione per tutto lo staff tecnico e dirigenziale dello Skating Club Rovigo la convocazione di due dei più promettenti atleti del sodalizio verdeblù. Il ct Massimiliano Presti ha chiamato in azzurro per coprire la rosa degli Junior A Nicolò Greguoldo, rientrato in nazionale dopo un anno di pausa, e per la categoria Senior Mattia Diamanti, confermato.

La manifestazione europea si è articolata come sempre in due fasi: quella su pista nel magnifico impianto di 200 metri a curve sopraelevate (struttura pressoché identica al Pattinodromo delle Rose Adriatic LNG) per poi concludersi con le gare su strada e la maratona in un circuito stradale distaccato dall’impianto sportivo.Greguoldo sul podio 1

L’ouverture dei due alfieri rodigini ha improntato l’ottimo andamento di marcia che si è configurato. Mattia Diamanti nella 300 cronometro si è dimostrato il migliore degli italiani chiudendo la sua prestazione 24’’379, dietro a tre francesi, un olandese ed il fortissimo tedesco Simon Albrecht. Quanto a Nicolò Greguoldo, nella seconda giornata di gare sale per la prima volta sul podio con un ottimo bronzo conquistato nella 500 sprint, dopo ampi sforzi compiuti nelle batterie di qualificazione arrivando alle spalle solo dei due avversari transalpini Thomas Dambrun e Valentin Thiebault. Ma è solo un antipasto che stuzzica la voglia di nuove conquiste e così è stato all’indomani, con la 1.000 metri formula mondiale, suo cavallo di battaglia. E’ una gara che mixa velocità e fondo, batterie con il cronometro unico giudice (non importano le posizioni raggiunte ma i migliori tempi per accedere alle semifinali dove solo in quest’ultime occasioni il primo di esse passa di diritto alla finale). E’ stato un podio tutto azzurro quello che si è evidenziato alla fine della gara: il 18enne portovirese mette alle sue spalle il compagno di squadra Leonardo Martina (Polisportiva Bellusco) ma nulla può contro Giuseppe Bramante dell’Olimpiade Siracusa: strepitoso argento comunque!

L'allenatrice Roberta Ponzetti con Diamanti e GreguoldoDopo un giorno di pausa, ecco il secondo tempo del Campionato che ha visto per ben due volte lambire il podio per poi raggiungere l’apice nella staffetta “Americana”. È l’ora dei 100 metri crono in corsia, specialista Mattia Diamanti il quale è riuscito a rientrare nei migliori nove atleti (Categoria Senior) sfoggiando un meraviglioso cap di reazione in partenza e quindi disputare la semifinale mancando di un soffio la prima posizione, unica condizione per accedere ai 100 metri definitivi, chiudendo in quarta posizione (10’’080). Nel “giro” sprint stesso risultato ottenuto da Greguoldo: alla partenza della finale (dopo aver incalzato tutti gli avversari sia in fase di qualificazione che in semifinale) è costata cara l’indecisione di reazione in partenza, volendo sommare la sfavorevole posizione sulla starting grid, totalmente in esterno. Alla prima curva è il francese Thomas Dambrun a dettare il ritmo di gara verso il primo lungo rettilineo con De Flaviis in seconda ruota, l’olandese Gerrie Van Lingen e a chiudere Greguoldo. All’uscita della seconda curva che si apre verso la dirittura d’arrivo, De Flaviis allarga l’uscita con Greguoldo a seguire che con la grinta tra i denti cerca di colmare il gap iniziale ma nulla può contro i suoi avversari ormai in spaccata sulla linea d’arrivo. Primo de Flaviis (29’’534), secondo il francese Dambrun (29’624), terzo l’olandese van Lingen (29’’671) ed infine il portacolori dello Skating Club Rovigo Nicolò Greguoldo con il cronometro fermato a 29’’732, davvero al fotofinish.Greguoldo azzurro

Quanto a Diamanti nella stessa tipologia di gara è giunto settimo; dopo ben otto frazioni di qualificazione, si ritrova in griglia di partenza con il tedesco Albrecht, il belga Vosté ed il connazionale Andrea Angeletti (Settempeda). Questa volta nulla da fare con una gara corsa dal primo all’ultimo metro con il piede a martello sull’acceleratore chiudendo l’arrivo in quarta posizione con il tempo di 30’’395 che gli permette comunque di ottenere un buon settimo posto in classifica finale, secondo miglior italiano dopo quello di Angeletti. Ma è nella serata del sabato che arriva finalmente il tanto atteso risultato: è oro per Nicolò Greguoldo nella staffetta Americana corsa assieme a ai compagni di squadra Marco de Flaviis (A.S.D. Rolling Patt. Bosica Martinsicuro) e Giuseppe Bramante (A.S.D. Olimpiade Patt. Siracusa), con Andrea Appolloni (A.S.D. Cardano in line) riserva. Con precisione chirurgica i tre azzeccano costantemente i cambi nei 5.000 metri previsti, dopo un’attenta fase di studio degli avversari (sette le squadre presenti sullo starting grid, oltre ai padroni di casa olandesi, il trio azzurro si è dovuto difendere dalle formazioni di Belgio, Francia, Portogallo, Spagna Germania e Polonia). Sono gli ultimi 300 metri con campana ormai suonata che permettono il capolavoro: all’uscita europei - diamanti e greguoldodell’ultima curva che butta sul rettilineo d’arrivo, guizzo di De Flaviis dapprima braccato dal francese Drambru, che allarga l’uscita ed incalza l’avversario transalpino ed è un grido di gioia che sovrasta la linea del traguardo: oro per l’Italia, argento Francia, bronzo Olanda.

E’ un bilancio sicuramente positivo quello dei due atleti dello Skating Club Rovigo, solo forse un pizzico di amarezza per la mancata medaglia di Mattia Diamanti, che comunque ha dimostrato di essere uno degli italiani più in forma e soprattutto in crescita sul quale investire.

Soddisfatta l’allenatrice Roberta Ponzetti, responsabile tecnico della squadra rodigina, andata in Olanda per seguire i suoi due pupilli. «Il livello è altissimo, in particolare nei maschi. Sono proprio contenta».

Ora tutti in attesa e dita incrociate per le convocazioni ai Campionati Mondiali che si terranno in Cina a Nanjing dall’8 al 18 settembre.

C.S.



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