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Il punto con Fidel Reinoso

11 agosto 2016 Stampa articolo

BscRovigo Lazaro Osvaldo Pelegrin Hernandez_con Fidel ReinosoAttività del baseball e del softball ancora a pieno ritmo nonostante il mese di agosto. Con le finali dell’Italian Baseball Series che vedrà il rodigino Filippo Crepaldi impegnato a conquistare il titolo italiano il movimento del batti e corri locale si sta preparando ad un fine agosto e settembre decisamente intenso.

In prima fila, come sempre, il coach di riferimento del Baseball Softball Club Rovigo: Fidel Gutierrez Reinoso:

Fidel, quanto tanti sono in vacanza il baseball e il softball rodigino lavora a pieno ritmo!

«Lo abbiamo sempre fatto da quando sono qui. La mini pausa dei campionati ci da il vantaggio di lavorare sui fondamentali soprattutto dei giovani. Forse questo è il momento migliore dove si impara di più non avendo neanche l’assillo della scuola. Noi a Rovigo facciamo praticamente baseball e softball 12 mesi all’anno»!

Che tipo di impegni si prospettano ora per le varie squadre?

«Moltissimi! Si parte dalle due squadre che faranno i play off per il titolo nazionale. I ragazzi giocheranno sabato 3 settembre a Padova contro Staranzano e Modena. Siamo molto giovani ma possiamo provare ad andare avanti con lo Staranzano che ha ragazzi più maturi. Con gli allievi siamo invece a Rovigo sempre il 3 settembre con Ronchi dei Legionari e Carpi. Ce la giocheremo alla pari ma dobbiamo stare attenti alla tradizione del Ronchi. Con i cadetti giocheremo un torneo nazionale a Vicenza il 19/20/21 agosto prima della Coppa Veneta di settembre. Potevamo ambire anche lì alle finali ma una disgraziata gara a Vicenza contro il Palladio ci ha compromesso tutto.

Con la serie B invece, dopo il rinvio per pioggia di Bolzano, ci giochiamo l’accesso alle finali il 4 settembre a Rovigo con i Dynos. Sono fiducioso in un gruppo che mi ha dato tanto ma merita di avere qualcosa a cui ambire.

E vedo già per il futuro la possibilità di ritornare a giocare l’Under 21 sempre che la possibile riforma dei campionati non cambi le carte in tavola»

Non mancano anche altri tornei riservati ai più giovani

«E’ così. Oltre a Vicenza con i cadetti siamo reduci dal torneo internazionale Due Torri di Parma. Un grosso torneo di 40 squadre che ci ha visti impegnati con ben 5 gruppi per 5 giorni. Uno sforzo importante ma che ci ha fatto capire che esprimiamo un baseball importante a livello giovanile. Rovigo ha una considerazione importante anche se rispetto ad altre piazze ci manca il completamento dell’impianto che è la base per fare sport ad alto livello soprattutto giovanile.

A fine agosto andremo con ragazzi e allievi a Bolzano. Una tappa tradizionale che ci servirà per preparare al meglio i play off ma soprattutto in questi tornei facciamo gruppo, gli atleti capiscono i valori che trasmettiamo loro che vanno al di là della competizione sportiva».

Ne è un esempio la prima esperienza del Baseball Softball Summer Camp!

«Proprio così. E’ stato fatto un lavoro eccezionale dal punto di vista organizzativo e del coinvolgimento dei ragazzi. Silvia Bovolenta insieme con Marta Pasqualini, Ilaria Avanzi e Andrea Vigato hanno fatto qualcosa di grande che le famiglie hanno riconosciuto ed apprezzato».coach Reinoso

Rovigo che è sempre presente anche con le nazionali

«Si anche quest’anno abbiamo mandato ai raduni dell’Italia e delle Selezioni Regionali tanti giovani. Frigato si è fatto vedere con la nazionale juniores vice campione d’Europa ma anche Gonzales, Cherubin, Chieregato, Lavezzo e Agostinello hanno dato il loro contributo alle selezioni.

Tra i ragazzi Giacomo Taschin è stato il più giovane convocato al recente Mundial Hit ma anche nel softball non scherziamo con Chiara Bolognini che ora veste la maglia Italia a Collecchio».

Fidel Gutierrez Reinoso, com’è lo stato di salute del baseball e softball rodigino?

«Ormai da molti anni siamo ad altissimi livelli e questo rimane la cosa più importante. Cerchiamo di crescere persone prima dei campioni e a tutto l’ambiente è richiesto un grande sforzo per mettersi a disposizione di questo obiettivo. Gestiamo oltre 160 atleti ma ci manca il baseball e il softball di vertice come quando avevamo la serie A e l’ISL ma sappiamo tutti i motivi per cui non siamo più in quei giri. So che la società, se potesse, investirebbe ancor più sui tecnici per le giovanili ma è già un miracolo quello che riusciamo a fare tutti i giorni.

E in più abbiamo nel cuore tutti quei giocatori che ora calcano l’IBL o l’ISL. Filippo Crepaldi sta giocando le finali dell’Italian Baseball Series mentre fra poco toccherà a Sara Avanzi con La Loggia nelle Italian Softball Series dopo aver disputato il Mondiale in Canada».

Un ultimo auspicio?

«Io e Lazaro Hernandez, l’altro coach cubano, vediamo che la società è fortemente impegnata a risolvere tutta una serie di problemi esterni all’attività. Ecco mi augurerei che la storia dell’impianto finisca presto per poterci dedicare tutti alla crescita dei nostri giovani e parlare molto di più di sport che non di “beghe” che con lo sport praticato non ha nulla a che vedere»

C.S.



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