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Un weekend da ricordare

Rhodigium Team protagonista su quattro fronti. Battocchio velocissimo all’Olimpico di Lavarone. E Franzoso a Vichy (Francia) chiude il secondo Ironman in due mesi
31 agosto 2016 Stampa articolo

 

Barbara Loro e Stefania SchiesariE’ stato forse uno dei weekend più intensi della stagione per la Rhodigium Team. Tanti i triatleti nerazzurri che si sono cimentati in gare prestigiose del calendario nazionale e anche oltre confine. Il fine settimana ha proposto infatti banchi di prova per ogni livello, ad iniziare da chi è ancora alle prese con le distanze più brevi, ma non per questo meno affascinanti, della triplice disciplina.

E’ il caso di Barbara Loro (S4) , Stefania Schiesari (M3) e Marco Ghinato (M1) che hanno partecipato con soddisfazione al Triathlon Sprint di Faenza. Le due portacolori del sodalizio rodigino hanno chiuso la loro prova entrambe al terzo posto di categoria, con tempi rispettivamente di 1h 28’ e 1h 31’. Ottima gara anche di Ghinato, giunto al traguardo in 21esima piazza di categoria col crono di 1h 15’.Paolo Franzoso

Fidenza, sempre sulla distanza Sprint (750 metri a nuoto, 20km in bici e 5km di corsa), ha gareggiato il presidente della Rhodigium Team Enrico Novo: per lui ottimo nono posto nella categoria S3 col tempo di 1h10’39”. Al via anche il veterano Piergiorgio Marchetti, 36° di categoria M2 in 1h19’46”.
Denis BonatoBen otto i rappresentanti della Rhodigium Team che domenica si sono tuffati sul lago di Lavarone per il Triathlon Olimpico (1,5km a nuoto, 40km in bici e 10km di corsa). Sugli scudi il sempre velocissimo Nicola Battocchio, autore di una prova maiuscola (2h20’33”) che gli ha consentito di strappare il quinto posto nella categoria S3. Molto buona la prestazione di Maximiliano Benazzi, categoria M1, che ha staccato un tempo di 2h33’58” che gli è valso la decima piazza. Gian Luigi Vecchiatti ha fermato il cronometro sulle 2h41’32” confermando l’ottimo stato di forma (19esimo tra gli M1). Bene Amà Alberto al traguardo in 2h47’08”. Sotto le tre ore anche Maurizio Piovan, Roberto Zanforlin e Denis Bonato, appena sopra Bruschi Stefano.

Ma il grande protagonista del weekend è stato sicuramente Paolo Franzoso Da sx, Amà e Benazziche a Vichy, in Francia, ha tentato l’impresa di portare a termine il secondo Ironman (3.800 metri a nuoto, 180km in bici e 42,195 di corsa) in due mesi per bissare la grande prestazione di Klagenfurt dello scorso giugno. Una missione centrata nonostante l’enorme fatica: 10h9’40” il crono del triatleta polesano che ha chiuso 42esimo di categoria. Un’esperienza davvero intensa, che ha portato Franzoso alla conclusione che due mesi sono in effetti troppo pochi per poter recuperare completamente un Ironman e presentarsi di nuovo al via di una full distance con l’obiettivo di una grande prestazione (in Austria il suo tempo fu nettamente sotto le 10h). L’esperienza e la tenacia hanno comunque consentito al forte atleta della Rhodigium Team di vincere i momenti di difficoltà incontrati lungo il percorso francese per chiudere il suo settimo Ironman in carriera. Chapeau!

 

 

Rovigo, 31 agosto 2016

C.S.



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