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Il sogno iridato di Omar Bertazzo

Domenica a Sunshine Coast il triatleta della Rhodigium Team al via dei Mondiali 70.3. L’ex ciclista professionista: “Non sono in Australia solo per partecipare”
1 settembre 2016 Stampa articolo

Omar BertazzoSi avvicina il grande giorno di Omar Bertazzo. Domenica in Australia a dare l’assalto ai Mondiali di Triathlon 70.3 insieme a lui ci sarà virtualmente tutta la Rhodigium Team. E’ un appuntamento storico per la società rodigina che mai era riuscita a piazzare un atleta al via di un evento iridato. Ma è un appuntamento da brividi soprattutto per lo stesso ex ciclista professionista di Tribano, arrivato al triathlon grazie ai colori nerazzurri solo la scorsa primavera e in pochi mesi capace di guadagnarsi un posto nel palcoscenico che ospita tutti i più grandi protagonisti a livello planetario.

In fin dei conti era solo una questione di tempo. “Le multidiscipline mi hanno sempre affascinato. Già nell’ultimo anno da ciclista professionista ho provato per curiosità il duathlon di Conegliano cogliendo un insperato secondo posto dietro a Marcello Pavarin – spiega Bertazzo – Perciò chi mi ha proposto il

Bertazzo al battesimo nell'oceano in Australia

Bertazzo al battesimo nell’oceano in Australia

triathlon ha trovato terreno già fertile”. Il tutto senza dimenticare che lo sport ad alto livello è un marchio di famiglia: il fratello minore Liam è infatti anch’egli ciclista professionista e, oltre a correre su strada per il Team Wilier Triestina, è tornato da poco dalle Olimpiadi di Rio dove ha gareggiato in pista col quartetto azzurro nell’inseguimento a squadre.

Bertazzo ha attaccato il primo pettorale al Rimini Challenge lo scorso maggio e subito è arrivato un ottimo piazzamento. A giugno a Pescara un secondo posto di categoria gli ha consentito di infilare in tasca uno degli slot disponibili per volare a Sunshine Coast dove appunto domenica si disputeranno le gare che assegnano i titoli iridati.

Omar Bertazzo col trofeo vinto a PescaraDa allora l’ex ciclista dell’Androni Giocattoli ha intensificato gli allenamenti per presentarsi al meglio all’appuntamento. Tanti sacrifici e tanta fatica, soprattutto per “limare” minuti nella frazione a nuoto che naturalmente non rappresenta il terreno nel quale Bertazzo non riesce ancora a esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Fondamentale il tour del force durante la settimana di ferie in montagna con bracciate nel lago e pedalate e corse in salita.

La fiducia e l’entusiasmo sono alti. “Con che spirito affronto questa gara? Nella mia carriera sportiva non mi sono mai presentato al via solo per partecipare. Non rientra nella mia filosofia. Voglio vincere anche quando gioco a briscola – scherza il triatleta della Rhodigium Team che da un paio di giorni è già in Australia – So che ci saranno molte incognite, soprattutto legate alla frazione in acqua nell’oceano e al fatto che gareggerò dall’altra parte del mondo poco dopo esserci arrivato. Ma è una grande occasione, che non capita molte volte nella vita”.

L’ “Ironman 70.3 World Championship” di domenica 4 settembre si corre sulla tradizionale distanza del “mezzo Ironman”: 1,9 chilometri di nuoto con partenza dalla spiaggia di Mooloolaba, 90 in bici su percorso molto ondulato e 21 di corsa lungo un tracciato da ripetere due volte che presenta una salita con dislivello di ben 400 metri.

Bertazzo, primo a sinistra, con alcuni compagni Rhodigium Team

C.S.



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