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Intervista a Cristian Prestera, allenatore del Rugby Colorno

2 settembre 2016 Stampa articolo

petternellaIl Rugby Colorno è il campione in carica del Torneo Petternella. Una società in forte sviluppo che sta crescendo nel rugby femminile, ma anche in quello dei più piccoli e con la formazione che milita in Serie A.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il tecnico Cristian Prestera, argentino originario di Rosario, ma in Italia da oltre quindici anni e da sempre nel mondo del rugby nostrano, prima come giocatore ed ora come allenatore e responsabile tecnico.

“Non vediamo l’ora di venire al torneo. Abbiamo ricevuto l’invito e la società starà sicuramente valutando e predisponendo la documentazione. Lo scorso anno abbiamo portato due squadre e la formazione Under 16 e bene ci siamo comportati in tutte le categorie. Abbiamo un buon numero di ragazze anche quest’anno e poi dobbiamo provare a riconfermarci”.

Ricordo sicuramente piacevole, dunque, quello della vittoria nell’ultima edizione.

“Molto positivo. Intanto è sempre un grandissimo piacere poter giocare a Rovigo, in uno stadio così importante, e poi l’organizzazione è ottima e ci siamo sempre trovati molto bene.
La società tiene particolarmente a questo torneo ed è uno dei nostri obiettivi poter venire e fare del nostro meglio”.

Quale il segreto del successo?

“Personalmente penso che uno dei nostri punti di forza stia nel numero. Lo scorso anno avevamo cinque società che seguivamo nel tutoraggio e cioè Piacenza, Calvisano, Mantova, Cremona ed Asola. Quest’ultima è l’unica che non ci sarà più, ma per il resto le altre sono confermate. Oltre alle nostre ragazze di Colorno, pure quelle che provengono da questi posti sono molto preparate e portano qualità. Questo ci consente anche di avere sempre buoni numeri a disposizione e di allenarci in maniera proficua sia a livello individuale che collettivo”.

Colorno che sta crescendo tantissimo nel rugby in generale ed in particolare nel settore femminile.

“È una società che lavora bene per tutto il movimento. La formazione maschile è arrivata negli ultimi anni ad un passo dalla promozione in Eccellenza e fa sempre dei buoni campionati in Serie A. Abbiamo un ottimo settore giovanile e mini rugby. E come detto lavoriamo con grande dedizione anche nel femminile, portando avanti progetti interessanti e con ottimi rapporti con le società limitrofe. Lo scorso anno abbiamo, ad esempio, potuto far arrivare cinque ragazze in Nazionale a giocare il Sei Nazioni”.

C.S.



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