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Intervista a Gabriele Paganini, Cus Milano Rugby

9 settembre 2016 Stampa articolo

petternellaContinuando a ripercorrere la storia recente del Torneo Petternella, siamo andati a trovare Gabriele Paganini del Cus Milano Rugby, vincitore lo scorso anno nella categoria Under 16.

Che ricordi avete della manifestazione?

“Il Torneo Petternella rappresenta l’appuntamento di vertice per il Seven, quello vero, a livello femminile in Italia, sicuramente per l’Under 16, e le ragazze percepiscono benissimo questa sua importanza. Si trovano a giocare in uno stadio importante con un prato “vero” e non come capita troppo spesso in campi spelacchiati o sommersi di fango, e l’impressione che ne ricavano è corroborante per le loro prestazioni”.

Nell’ultima annata è arrivata, infatti, una splendida vittoria.

“Alcune delle ragazze lo avevano già vinto come rappresentanti della selezione lombarda, andare lo scorso anno come Cus Milano e vincerlo nuovamente è stato motivo di grande orgoglio e ha contribuito a mettere tutta la stagione in una prospettiva vincente e soprattutto ha cementato lo spirito del gruppo”.

Quale è stato il vostro punto di forza?

“Riuscire ad inserire, da subito, ad inizio stagione, le nuove leve provenienti dall’Under 14 in un contesto, quello dell’Under 16, già piuttosto affiatato”.
Quali obiettivi ora per l’edizione del ventennale?

“Ovviamente difendere il titolo, poi in realtà, come la scorsa stagione, l’obiettivo vero è misurarsi con realtà diverse dalle solite che affrontiamo in Campionato. Anche se all’inizio della stagione è un punto di riferimento importante”.

Esiste una continuità tra settore giovanile e prima squadra?

“Questa è la prima stagione in cui riusciremo finalmente ad inserire elementi del vivaio nella squadra Seniores, non vediamo l’ora di vederle all’opera con le sorelle maggiori. Entrambi i gruppi ne beneficeranno sicuramente. La scorsa stagione, per tutta una serie di motivi siamo riusciti a sfruttare poco le sinergie possibili, ora è arrivato il momento di approfittare di questa opportunità e di cogliere finalmente i frutti del lavoro delle scorse stagioni”.

Quali aspetti vi sono piaciuti di più del Torneo Petternella?

“Come detto è l’appuntamento di vertice per il Seven in Italia, le opportunità che offre in questo senso sono davvero importanti. L’ambiente è paragonabile solo alle finali di Coppa Italia quando si ritrova tutto il movimento femminile e vedere le ragazze al centro di tutto questo è assolutamente fantastico”.

C.S.



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