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Parlato: “Domenica avevamo più ‘fame’”

4 ottobre 2016 338 visite Stampa articolo

parlatoUna società, quando esonera un allenatore e ne prende un altro, si attende una scossa violenta ed una risposta immediata da parte della squadra. Tutto è puntualmente accaduto domenica scorsa quando Carmine Parlato è tornato a Rovigo dopo esperienze precedenti molto gratificanti. Con il suo predecessore Passiatore la squadra entrava in campo timorosa e senza un filo logico; domenica scorsa contro la Sangiovannese col tecnico napoletano i giocatori (pur essendo praticamente gli stessi) non sembravano nemmeno lontani parenti di quelli una settimana prima contro il fanalino di coda Colligiana.

Parlato è un mago? Lui si schernisce: “Sono stati bravi i ragazzi a ritrovare buone sensazioni. Io mi sono limitato a ‘scavare’ dentro di loro per motivarli il più possibile. La risposta caratteriale è stata eccezionale e lo strameritato successo assume importanza capitale per morale e classifica. Ha vinto chi aveva più fame di vittoria”.

Il successo non deve far dimenticare alcuni errori tecnici commessi dai singoli e dal gruppo. Lo ammette Parlato: “C’è ancora tanto da lavorare. Abbiamo migliorato alcune cose che non andavano proprio ma su tante altre dovremo intervenire a fondo. I ragazzi sono intelligenti e hanno tanta voglia di lasciarsi alle spalle la brutta partenza e questo potrebbe essere il volano per migliorarsi sempre più”.

Lentigione e Correggese (dell’ex mister Bagatti) hanno sei punti in più ma Parlato non vuole (almeno al momento) guardare la classifica: “Dobbiamo solamente pensare a smussare gli angoli sempre e comunque senza pensare adesso ad eventuali rincorse. Dobbiamo trovare continuità di rendimento e così troveremo tanti punti che di certo ci aiuteranno a risalire la nostra classifica. Dobbiamo comunque fare un passo alla volta e……non guardare ancora cosa accade dietro l’angolo”.

Domenica il Delta Rovigo affronterà la più lunga trasferta della stagione in casa della Pianese: 700 chilometri tra andata e ritorno che costringeranno la truppa biancazzurra a partire il sabato. Non sarà questa la sola difficoltà che l’attende: “Giocheremo su un campo sintetico (per fortuna di ultima generazione) ma dalle dimensioni ridotte – osserva Parlato. Affronteremo ancora una toscana (provincia di Siena) e sappiamo che troveremo un ambiente molto ma molto ‘caldo’. In pratica dovremo essere carichi ma nello stesso tempo calmi”.

Alla trasferta è in dubbio la presenza di Marco Ilari che ha giocato domenica uno spezzone di partita ma che oggi in allenamento ha subito una botta al collo del piede destro prontamente curata dal nuovo fisioterapista Crivellari che proviene da Cadoneghe. Non sarà certamente della gara Migliorini che sta riprendendo da uno stiramento ad un muscolo addominale e che continua ad allenarsi a parte. Per lui il ritorno in campo è previsto non prima della fine di ottobre.

Ieri intanto si è allenato a Rovigo Peter Turkovic, nato a Zagabria il 5 giugno 1997 e proveniente dagli Under 19 dell’Inter Zapresic, formazione croata. Essendo mancino è un esterno sinistra capace di coprire tutta la fascia. Non si sa se il croato potrà avere conferme ma sembra certo che sino a dicembre quando riaprirà il mercato la numerosissima rosa a disposizione di Parlato sarà quella attuale. Solo allora si saprà se Matteo Dionisi (ad esempio) e qualcun altro verranno a Rovigo ed eventualmente chi sarà costretto a lasciare.

 

Pierre



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