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Delta Rovigo. Oliveira conosce Parlato e pensa in grande

7 ottobre 2016 417 visite Stampa articolo

OliveiraIeri Alan Marin, di professione preparatore atletico, non era a Rovigo solamente per salutare Parlato col quale ha collaborato, ma anche per parlare e raggiungere un accordo con la ds Lorenza Visentini. Marin tornerà pertanto al fianco di Parlato con il quale è stato tre anni a Rovigo, uno a Pordenone e poi un anno e mezzo a Padova. Non si sa se potrà sedersi domenica in panchina perché il suo tesseramento è subordinato a questioni burocratiche da risolvere. Di sicuro però sarà a Rovigo già dalla prossima settimana.

La truppa biancazzurra intanto si sta preparando alla difficile trasferta (partenza domani pomeriggio) in casa della Pianese che ha vinto le due partite giocate in casa, perdendo le tre trasferte. Un segno che giocare sul campo dalle dimensioni ridotte e con superficie sintetica e magari sotto la pioggia come prevede il meteo non sarà facile.

Ne è convinto Diego Oliveira, uno degli interpreti principali della vittoria sulla Sangiovannese. Suoi alcuni spunti di pregevole fattura culminati con l’incursione che ha procurato il rigore poi realizzato da Sentinelli. Un’autentica metamorfosi dopo la prima parte di campionato con Passiatore in campo. “Per forza – osserva Oliveira -. Passiatore voleva che facessi l’attaccante puro: un ruolo che non ho praticamente mai ricoperto in tutta la mia carriera. Parlato mi conosce bene (i due erano assieme a Pordenone quando i friulani vinsero campionato e scudetto di serie D 13/14, ndr) e sa che da esterno alto rendo molto di più. La partita che ho giocato domenica ne è una chiara riprova e a Piancastagnaio vorrei ripetermi magari segnando almeno un gol decisivo, senza nascondermi le difficoltà che sicuramente incontreremo”.

Oliveira è nato in Brasile l’11 febbraio 1987, è alto 1,73 metri per un peso forma di di 73 chilogrammi. E’ sposato con la connazionale Erika e padre di Beatriz di sette anni. Tifa S.Paolo, prestigiosa formazione brasiliana, ama la musica brasiliana in genere, guarda volentieri i film con Tom Cruise e il suo piatto preferito è la fagiolata brasiliana.

La sua carriera italiana è iniziata a Padova nella stagione 05/06 per poi passare al Cittadella dove ha giocato 86 partite, vincendo anche un campionato. Anche l’anno successivo vittoria e scudetto a Venezia con 16 gol in 34 partite. Nella stagione 12/13 gioca a Matera (33 presenze e 9 gol) e l’anno dopo approda a dicembre alla corte di Parlato a Pordenone con vittoria finale e scudetto. Per lui poi stagioni a Brindisi, Fidelis Andria (vittoria in campionato) Bisceglie mentre l’anno scorso era al Castaidas.

Un curriculum di tutto rispetto ma che non lo ha ancora saziato: “Sono a Rovigo per fare il meglio possibile senza lasciare limiti alla Provvidenza – assicura Oliveira -. Il successo di domenica ci ha dato fiducia e con questa …… in valigia puntiamo a fare bis in Toscana. In caso di vittoria risaliremmo la classifica ma soprattutto acquisteremmo ancor più coscienza nei nostri mezzi che riteniamo possano essere consoni ad una corsa di vertice. Per ora però guardiamo una partita alla volta, i conti li faremo più avanti”.

 

Pierre



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