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Delta Rovigo. Parlato dobbiamo essere più “cattivi”

10 ottobre 2016 353 visite Stampa articolo

carmine-parlatoL’unico sport nel quale si può vincere ai punti è il pugilato, in tutti gli altri bisogna sferrare il colpo del ko. Nel calcio in particolare bisogna segnare almeno un gol più dell’avversario ma il Delta Rovigo non è riuscito nell’impresa ieri a Piancastagnaio. Pur avendo avuto una quantità industriale di palle-gol, tutte sprecate per precipitazione oppure per indecisioni decisive.

Ai toscani invece è bastato sfruttare un errore di gestione del pallone da parte dei biancazzurri su rimessa a proprio favore per innescare il contropiede culminato con la rete decisiva di Ferrari. Una beffa bella e buona che costringe Sentinelli e compagni alla terza sconfitta in sei partite che significa ritorno in zona play out, certamente non consona alle aspettative collettive e soprattutto della società che sognava un campionato di vertice. Per fortuna le due capoliste Lentigione e Correggese hanno rallentato a loro volta e la situazione è ampiamente rimediabile. Il Lentigione ha perso a Fiorenzuola (prossimo avversario del Delta Rovigo) mentre la Correggese con il pareggio col Ravenna è rimasta sola al comando con sette punti di vantaggio sui biancazzurri.

Parlato, dopo la sconfitta di ieri (la prima della sua gestione) è amareggiato: “Abbiamo perso una partita incredibile nella quale abbiamo menato le danze a lungo senza però concretizzare con la dovuta “cattiveria”. Abbiamo pagato l’unica vera disattenzione che ci ha punito ben oltre i nostri demeriti”.

Quali demeriti? “I ragazzi hanno dato tutto sul piano dell’impegno – osserva il tecnico biancazzurro – ma qua e là affiorano ancora alcune sbavature dei singoli e del collettivo che ci hanno condizionato. Ci sono stati miglioramenti rispetto a quando sono arrivato a Rovigo ma in quindici giorni non si possono certamente operare miracoli. L’ho sempre detto e lo ribadisco ora: c’è ancora molto ma molto da lavorare per smussare gli angoli e dare al nostro campionato la svolta tanto attesa”.centro attività motorie

Traduzione: la rosa è amplissima ma non ha ancora veri leader e adeguati compagni che sappiano trasformare le difficoltà in occasioni per “far male”. Un concetto condiviso da Parlato: “Dobbiamo essere più ‘cattivi’ in zona gol; le punte hanno un ottimo curriculum alle spalle ma ogni anno fa storia a sé. Mi attendo maggiore concretezza da parte di tutti a partire dalla partita di domenica prossima contro il Fiorenzuola, quarto in classifica con quattro punti in più, che proviene tra l’altro dal franco successo sul Lentigione, ex primo della classe”.

A Piancastagnaio non era ancora in panchina il neo preparatore atletico Alan Marin che la società non è riuscita a tesserare in tempo. Il suo ritorno ufficiale fissato per domenica prossima. E sempre in settimana dovrebbe recuperare Capogrosso costretto in panchina in Toscana per un problema muscolare.
Rimane intanto a Rovigo Petar Turkovic, esterno sinistro croato classe ‘97, ma per il momento non sarà ancora tesserato; Parlato lo vuole conoscere meglio. Hanno invece già chiuso l’avventura rodigina Malfattone e Russo a loro volta in prova.

Pierre



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