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Delta Rovigo. Fortunato: “Il nostro futuro dipende solo da noi”

14 ottobre 2016 432 visite Stampa articolo

jacopo-fortunatoDomenica scorsa a Piancastagnaio Fortunato non è stato…..fortunato; poco dopo il vantaggio toscano infatti, ha colpito la traversa. L’interessato chiarisce: “La punizione era destinata al sette ma il portiere avversario Benedettini ha sfiorato il pallone di quel tanto da impedire il gol visto che è terminata sulla faccia superiore della traversa per poi uscire sul fondo. Peccato! Se fosse entrata quella palla avremmo pareggiato e poi avuto venti minuti per cercare il gol vincente. Invece siamo qui a parlare di una sconfitta oltremodo immeritata”.

Il centrocampista biancazzurro però analizza la partita senza patemi: “Quel che conta è che abbiamo giocato bene. Purtroppo non abbiamo concretizzato le tante occasioni avute ma non andrà sempre così male. Stiamo migliorando giorno dopo giorno e stiamo curando con Parlato sia la fase difensiva che quella offensiva alle quali devono partecipare tutti, senza distinzioni di ruolo”.

Fortunato guarda al prossimo match interno con Fiorenzuola con molte speranze: “I piacentini vengono da due vittorie di fila (Colligiana e Lentigione) ma noi dobbiamo guardare solo in casa nostra. Se giochiamo come sappiamo fare potremo intascare tre punti di fondamentale importanza e sono certo che tutti daranno il massimo per centrare l’obiettivo”.

Jacopo Fortunato è nato a Bergamo il 31 gennaio 1990 ma ben presto di è trasferito a S. Donà di Piave dove abita attualmente. È alto 1,81 metri per un peso di 75 chilogrammi. La sua carriera è cominciata nelle giovanili dell’Inter per poi inanellare una serie di campionati in serie C e Lega Pro: Como, Spal, Treviso, Mantova, Pordenone e Paganese prima di approdare a gennaio al Chieri in D. Per un totale di 92 presenze in terza serie (10 gol) e 15 (4 gol) al Chieri. È single (“sto bene così anche se sono aperto a nuove esperienze -ci dice”).  Tifa Atalanta, ascolta prevalentemente musica italiana. Il suo piatto preferito sono le melanzane alla parmigiana (“quelle fatte da mamma sono ineguagliabili”).

L’arbitro di domenica sarà Emilio Zanotti di Pavia, coadiuvato da Nicola Scapini di Legnago e Pier Paolo Citterio di Verona.

I biancazzurri troveranno un avversario in più nel terreno di gioco, ridotto in condizioni precarie dalle piogge delle ultime ore. Appare ora come ora un terreno spelacchiato e pieno di pozzanghere frutto soprattutto dello “stress” sopportato con Passiatore che vi svolgeva tutti gli allenamenti quando potevano svolgersi negli altri terreni salvaguardando quello principale.

Altra causa una errata gestione dell’impianto di irrigazione automatica sino alla scorsa stagione affidata alle cure sapienti di Antonio Lago, quest’anno con altre mansioni. E siamo solo ad ottobre; cosa avverrà nel periodo invernale? Preferiamo non pensarci.

 

Pierre



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