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Delta Rovigo. Capogrosso: “Puntiamo a vincere sempre e comunque”

18 ottobre 2016 569 visite Stampa articolo

gaetano-capogrossoCresce l’entusiasmo in casa biancazzurra: i sei punti conquistati nelle 3 partite con Parlato in panca hanno portato entusiasmo e ottimismo nel gruppo. Basta assistere agli allenamenti attuali per vedere come Sentinelli e compagni fatichino in allegria; anche se i carichi di lavoro sono pesanti.

Niente a che vedere con la gestione Passiatore. non lo dice apertamente ma è anch’egli convinto in cuor suo che il cambio andava fatto: “Mi trovavo bene con Passiatore e ora mi trovo bene con Partlato. È indubbiamente migliorato il clima all’interno e all’esterno del gruppo e con l’entusiasmo si possono centrare tutti gli obiettivi”.

Fino a dove? “Sono venuto a Rovigo perché la società è seria e vogliosa di approdare in Lega Pro – afferma Capogrosso -. Sono caratteristiche che mi sono piaciute sin dal primo colloquio con i dirigenti biancazzurri: sono qui per vincere il campionato ben consapevole che non sarà facile farlo perché la concorrenza sarà spietata ma abbiamo le carte in regola per centrare l’obiettivo”.

Capogrosso rivisita la partita di domenica scorsa contro il Fiorenzuola: “All’inizio e sino all’1-1 non abbiamo giocato come sappiamo. Poi ci siamo liberati di tutte le difficoltà (soprattutto psicologiche), è aumentata la nostra autostima e tutto è stato più facile e la vittoria è stata strameritata”.

Il Fiorenzuola presentava una formazione molto giovane e domenica a Castiglione di Ravenna dove gioca la Ribelle i biancazzurri troveranno un’altra squadra con tanti Juniores in rosa: “Non dobbiamo guardare gli altri – osserva Capogrosso – ma solo noi stessi. Stiamo migliorando giorno dopo giorno e dovremo sfruttare i progressi contro una squadra che farà della corsa la sua maggiore peculiarità. Vogliamo e dobbiamo vincere per salire ancor più in classifica e incamerare i primi punti in trasferta”.

Gaetano Capogrosso è nato Villaricca (in provincia di Napoli) l’11 giugno 1989, è alto 1,81 metri per un peso di 72 chilogrammi. È sposato con Susanna che ha conosciuto a Pavia dove vive da un anno, tre mesi e 20 giorni (specifica). Va pazzo per gli spaghetti alla carbonara, il suo attore preferito è Tom Cruise e ascolta tanta musica italiana.

Può contare 13 presenze in serie B tra Piacenza e Ascoli mentre la sua carriera si è dipanata prevalentemente in C e Lega Pro: Gubbio, due anni a Pavia, Bellaria, Torres, Pordenone, Venezia per poi passare nella scorsa stagione in serie D al Mestre, allenato da Luca Tiozzo. A Gubbio ha concorso alla vittoria finale sino a dicembre (prima di passare all’Ascoli) con 17 presenze. “Ho iniziato la carriera da esterno basso di difesa – osserva Capogrosso – ma a Mestre e ora al Delta Rovigo gioco da centrale difensivo. Sono pronto a ricoprire entrambi i ruoli; l’importante è giocare e contribuire fattivamente alle fortune biancazzurre”.
Intanto oggi una ditta ha riseminato il terreno di gioco, maltrattato di brutto negli ultimi mesi, nel tentativo di mettere una pezza alle sue disastrose condizioni. Per la felice riuscita dell’intervento ci vorrebbe un po’ di caldo; speriamo che il meteo sia favorevole. Un terreno di gioco come quello attuale non è certo degno di un campionato di serie D.

 

Pierre



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