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Delta Rovigo. Dukic: “E’ d’obbligo vincere domenica”

La squadra rodigina si rinforza con Dionisi.
21 ottobre 2016 496 visite Stampa articolo

bojan-dukicMatteo Dionisi è un nuovo giocatore del Delta Rovigo. Il reatino (31 anni compiuti lo scorso 22 luglio) è un pupillo di Carmine Parlato con il quale è stato ben otto anni. Dionisi ha svolto oggi il primo allenamento a Rovigo dove è stato per due stagioni ma non si sa se domenica sarà a disposizione di Parlato a causa di problemi burocratici. E’ un graditissimo ritorno a Rovigo dove è stato anche nelle stagioni 08/09 (10 presenze) e 10/11 (30 caps e un gol a Belluno (vittoria per 1-0).
Qualora dovesse giocare, alla luce della squalifica di Sentinelli, potrebbe farlo da difensore centrale dove però dovrà vincere la concorrenza dello sloveno Bojan Dukic che fa parte della nutrita schiera di stranieri attualmente in rosa. Oltre a lui ci sono gli argentini Jonathan Alessandro e Franco Caraccio, il brasiliano Diego Oliveira e il marocchino Ayoub El Otmani. Senza contare il senegalese Assane Mboup e i croati Petar Turkovic e Antonio Jakopovic che non sono ancora tesserati ma che potrebbero diventare biancazzurri al più presto.

matteo-dionisi

Matteo Dionisi

Tutti rincorrono la Serie A ma Dukic ci ha già giocato per nove anni: otto in quella slovena (3 anni alla Nova Gorica e al Luka Koper, una a Priorie Zavric Krsko) e una nella serie A israeliana col Maccabi. L’anno scorso al primo campionato in Italia ha giocato in serie D al Monfalcone.
Che differenza c’è tra il calcio di casa nostra e quello sloveno e israeliano? “Qui si gioca più sul piano tecnico – osserva Dukic –, negli altri due campionati prevale la grinta. Per ben figurare ovunque bisogna essere in grado di mixare le due caratteristiche e io ci sto provando”.
Dukic non vuole dualismi con Dionisi: “Qualora il mio nuovo compagno fosse in grado di scendere in campo accetterei le decisioni del mister. In fin dei conti vale sempre il bene della squadra e non il mio personale. Di sicuro darò sempre il massimo sia in allenamento sia in partita”.
Il difensore sloveno inquadra la partita di domenica a Castiglione di Ravenna contro la Ribelle: “Affronteremo una squadra ancor più giovane del Fiorenzuola. Ci vorrà molta attenzione per centrare la secondo vittoria di fila (mai accaduto quest’anno) e incamerare i primi punti esterni. Se così fosse faremmo un ulteriore passo in avanti, senza lasciare limiti alla Provvidenza”.
Eventualmente si troverà i fronte Gian Luca Rizzitelli (figlio del mitico Ruggero) che ha già segnato sei gol. “Non ho memoria del padre – assicura lo sloveno – ma di certo cercherò eventualmente di ‘cancellare’ il figlio dal campo.
Dukic è alto 1,93 metri per un peso di 85 chilogrammi, è sposato con Biljana da sette anni (con cui è assieme da 11), ha una figlia (Viktoria) di sette anni e tra pochi giorni farà bis (dovrebbe essere un’altra femmina). Tifa Milan perché ci ha giocato nel suo ruolo Nesta, suo idolo; gli piace tutta la cucina italiana (“è tutto molto buono), gradisce i film d’azione e ascolta volentieri le canzoni di Eros Ramazzotti.
L’arbitro di domenica sarà Pier Fabio Falasca di Pescara, assistito da Roberto Traini di Ascoli Piceno) e Riccardo Marchionni di Foligno.

Pierre



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