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Delta Rovigo. Dionisi: “Torno a Rovigo per pensare in grande”

27 ottobre 2016 1.208 visite Stampa articolo

matteo-dionisiA volte ritornano! Matteo Dionisi ha cominciato domenica scorsa la sua terza ‘vita’ a Rovigo. Aveva giocato 19 partite (senza gol) nel campionato di Seconda Divisione (ex C2) 2008/2009. Il suo debutto assoluto avvenne il 30 novembre 2008 a Celano che aveva tra i ranghi il fratello Federico (2 anni più giovane) che poi sarebbe diventato il bomber principe del Frosinone, ora in serie B ma l’anno scorso in A. Quella partita fu vinta dagli abruzzesi per 2-0 e uno dei gol (su rigore) fu segnato proprio da Federico che poi subissò di sfottò il fratello Matteo. Quella stagione si chiuse con la retrocessione in serie D del Rovigo.

L’anno successivo giocò in Lega Pro ne La Sabina: “Un anno sabbatico per me – dice Matteo che trovò rarissimi spazi”. Con Parlato aveva giocato a Valenza Po (C2) prima di approdare a Rovigo. Nel 2010/2011 il ritorno a Rovigo (serie D) sempre con Parlato in panca: 28 presenze e due gol. Il primo il 6 novembre 2010 che diede la vittoria ai biancazzurri a Belluno, il secondo l’8 maggio 2011 (ultima di campionato) nella vittoria interna per 3-2.

In seguito Dionisi seguì Parlato anche a Sacile (un anno e mezzo), Pordenone e Padova (altri due anni). È pertanto un “pallino” dell’attuale allenatore biancazzurro: “Con lui c’è simbiosi completa – afferma -. So sempre cosa vuole da me e cerco di assecondarlo in tutto e per tutto”.

Adesso è tornato a Rovigo però con la casacca del Delta: “Sono felicissimo della scelta effettuata – osserva Dionisi -; la società è seria e punta in alto, anzi altissimo, e io sono qui per contribuire al massimo alle sue fortune”.

Quale impressione ti ha fatto la rosa? “È formata da giocatori esperti che già conoscevo (tra tutti Ilari e Sentinelli con lui al Padova, ndr) e da giovani di belle speranze. Un cocktail perfetto se eviteremo gli errori di domenica scorsa a Castiglione di Ravenna. Dove ho giocato solo pochi minuti: il mister mi voleva inserire dopo il primo gol romagnolo ma non ha fatto in tempo perché i romagnoli hanno raddoppiato un minuto dopo”.

Domenica arriverà al Gabrielli il Mezzolara: “Sarà un’altra squadra giovane e veloce – osserva Dionisi -. Noi però dovremo imporre il nostro gioco dal primo all’ultimo minuto evitando i cali di tensione che ci hanno fortemente penalizzati domenica scorsa. So che Parlato sta insistendo sin dal primo istante a Rovigo per eliminare gli spigoli. Spero e credo che con l’aiuto di tutti noi giocatori la cosa sia già realizzabile da domenica prossima”.

Matteo Dionisi è nato a Rieti il 22 luglio 1985, è alto 1,80 metri per un peso di 78 chilogrammi. La sua compagna Claudia, che è con lui da nove anni, lo renderà padre per la prima volta nella prima decade del maggio prossimo (sembra sia una femminuccia). Tifa Milan, ascolta prevalentemente musica italiana, guarda volentieri film-commedia e cartoni animati (si prepara al prossimo ruolo di padre) e il suo piatto preferito sono gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, preparati da Claudia (“sono inimitabili”).

Rieti è molto vicino all’epicentro delle scosse di terremoto di ieri: “Là ci vivono ancora papà Pino e mamma Nadia – ci dice il neo difensore biancazzurro -. Hanno avuto tanta tanta paura ma per fortuna non è accaduto nulla di grave. Mi sento vicino ai miei e alle popolazioni che stanno soffrendo psicologicamente e fisicamente tutte le situazioni negative di una tale calamità”. La nostra redazione si unisce al suo pensiero per portare conforto a chi soffre.

 

Pierre



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