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Intervista a Rossella Astolfi vice presidente della New Ascaro Rovigo asd

10 novembre 2016 Stampa articolo

rossella-astolfiCon l’intervista a Rossella Astolfi, veterana delle Venetian Lionesses e vice presidente della New Ascaro Rovigo asd, percorriamo la prima parte della corsa che, tappa dopo tappa, ci accompagnerà passo passo fino al prossimo 3 dicembre quando al Comunale “R. Briani” di Buso di Rovigo, alle ore 15.30, le “leonesse” cremisi-oro di coach Franco affronteranno le “aquile” biancazzurre della S.S. Lazio. In palio la prima Coppa Italia di football gaelico femminile. Un altro storico evento per il movimento italiano degli sport della tradizione irlandese che si giocherà nell’impianto rodigino che esattamente quattro anni fa fece da teatro al primo match in assoluto di football gaelico, giocato in Italia, tra Rovigo e Padova.

Lasciamo la parola alla vice presidente della New Ascaro Rovigo asd, la polisportiva Polesana che da un lustro è impegnata nella promozione degli sport gaelici. Dieci domande dieci, che ci aiuteranno a conoscere più approfonditamente il fantastico mondo del ladies gaelic football nostrano. Rossella, raccontaci un po’ di te.

«Ciao! Mi chiamo Rossella Astolfi, sono nata e vivo a Rovigo da sempre. Nella mia lunga vita (sono del 1964) ho praticato diversi sport: dalla pallavolo in età scolastica, all’equitazione in età più avanzata, con intermezzi di palestre, pilates e quant’altro, fino ad arrivare, alla soglia dei 50 anni, a conoscere il calcio gaelico ed è stato amore a prima vista».

Come è nata questa “pazza” idea del football gaelico in una città come Rovigo?

«A Rovigo il club di football gaelico è nato principalmente da un pallone portato dal nostro Presidente Raffaello Franco direttamente dall’Irlanda, paese che aveva visitato in viaggio di nozze. Da lì, con alcuni amici, hanno provato questo nuovo ed avvincente sport usando come terreno di gioco i campetti della Commenda».

Come e quando è entrata la squadra femminile di football gaelico nella galassia della Polisportiva New Ascaro Rovigo?

«Le Venetian Lionesses Lgfc, squadra femminile di football gaelico, nascono ufficialmente il primo di gennaio del 2015 ma solo come frutto di un lungo ed attento lavoro di coinvolgimento di ragazze provenenti da luoghi ed esperienze sportive diverse.

Personalmente iniziai a giocare frequentando gli allenamenti della squadra maschile, che ringrazio per la pazienza, già dall’agosto del 2013. Poi, piano piano, qualche altra ragazza si aggiunse al gruppo fino alla primavera-estate del 2014, quando arrivò un invito dalla Federazione francese di football gaelico per organizzare un evento sportivo da inserire nel programma dei festeggiamenti per il loro 10° anniversario: un match tra una Nazionale francese ed una italiana  di footbal gaelico. L’invito era rivolto principalmente al settore maschile ma, se si fosse riusciti a formare anche una squadra femminile, per la federazione transalpina sarebbe stato il top! Detto-fatto: sondato il terreno sul numero di persone disponibili, il grandissimo “Franz” (Raffaello Franco, n.d.r.) ci ha prese per mano e condotte in terra di Francia per vivere un’esperienza indimenticabile».

Da quante ragazze è composta la squadra delle Venetian Lionesses Lgfc?

«Diciamo che il numero varia in base agli impegni personali e di famiglia ed alla distanza. Alcune ragazze infatti sono di Verona, di Milano, di Vicenza e, ultimamente, abbiamo anche due nuove amiche pugliesi. Per ciascun torneo al quale abbiamo partecipato avevamo comunque disponibili atlete in abbondanza, cosa non così comune nemmeno a livello continentale».

Quali iniziative mettete in atto per promuovere il ladies football?

Principalmente ossessionando chiunque ci avvicini! Scherzi a parte, periodicamente organizziamo presso il Mini Bar di Sarzano una festa tutta a base di Guinnes e “piatti gaelici”. Abbiamo anche il nostro sito sul quale è possibile seguirci da vicino e, perché no, venirci a sostenere.

Perchè consiglieresti ad una ragazza di praticare il football gaelico?

«Perché il clima che si respira è di assoluta amicizia e genuinità. Non esistono discriminazioni tra chi è più o meno brava ma un costante aiuto reciproco per poter crescere insieme. Lo sport poi è estremamente dinamico ed avvincente non può non coinvolgere».

Come vedi il futuro del movimento del football gaelico in Italia in generale e di quello femminile in particolare?

«Per ora, le squadre attualmente attive in Italia sono tre per il maschile (Rovigo, Padova e Lazio) e due per il femminile (Venetian Lionesses e Lazio) che dal niente non mi sembra neanche poco. Stiamo comunque a vedere come si evolverà il movimento. Probabilmente se i media ci dessero un attimo di spazio in più, la cosa potrebbe anche allargarsi e così si potrebbe cominciare a pensare ad un campionato tutto italiano, sia maschile che femminile».

Oltre che vice presidente della New Ascaro Rovigo tu sei anche una giocatrice delle Venetian Lionesses. Come vivi l’esperienza nel doppio ruolo?

«Io sono principalmente una giocatrice, che è la cosa che mi appassiona e mi coinvolge di più. Poi sono anche vice presidente della New Ascaro Rovigo perché è necessario che ci sia una valida associazione alle spalle per poter fare ed io cerco, in prima persona, di dare il mio contributo».

Cosa ti piace del football gaelico?

«Tutto! Mi piace perché ti da tantissimo, anche dal punto di vista umano. E poi ti mantiene in forma e si sa….le donne a questo ci tengono moltissimo».

Fai un augurio alle tue compagne di squadra in vista del prossimo impegno in Coppa Italia.

«Ahh, le mie ragazze! Sono fantastiche dalla prima all’ultima! Cosa posso dire loro? Donne gaeliche, ora tocca a noi! Mostriamo i denti e sfoderiamo gli artigli perchè dobbiamo conquistare questa prima Coppa Italia, costi quel che costi».

Grazie Rossella e in bocca al lupo per la Coppa e per tutti i vostri prossimi impegni!

 

C.S.



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