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Conosciamo Helen Harrington, capitano della S.S. Lazio Calcio Gaelico Ladies

1 dicembre 2016 Stampa articolo

s-s-lazio-calcio-gaelico-ladiesNon è la prima volta che una squadra della Capitale affronta una formazione veneta. La cronaca della giovane storia del football gaelico femminile italiano ci riporta infatti all’8 dicembre del 2012. Quel giorno, allo Stadio “Plebiscito” di Padova, era in programma un triangolare che avrebbe dovuto assegnare la prima Coppa Italia di football gaelico. I club di Roma, Padova e Rovigo avrebbero scritto un’altra pagina di storia e, a conclusione di quello che doveva essere un altro trionfo per il calcio gaelico nostrano, si sarebbe anche disputato un match di contorno tra alcune ragazze venete ed altre provenienti dalla capitale al seguito del team romano. Quella mattina però la bassa pianura veneta si risvegliò ricoperta da una fitta coltre bianca. La prima neve scendeva copiosa, come non si vedeva da un bel po’ di tempo dalle nostre parti, rendendo così impraticabile il prato del “Plebiscito”. Giornata da tregenda! Tutto venne rinviato a data da destinarsi.

I ragazzi dei Paddies, merito loro, provarono comunque a cercare altre soluzioni per salvare il salvabile di un evento preparato alla vigilia con estrema cura fin nei minimi dettagli. Unica chance rimasta quella di trovare un “last minute” in qualche campo in sintetico disponibile ad ospitare almeno un’amichevole. Nel tardo pomeriggio si trovò la disponibilità del “sintetico” di via Vermigli, ripulito alla bene e meglio dagli stessi organizzatori per permettere almeno la disputa della prima partita, giocata in Italia, di ladies gaelic football.

Dopo la fondazione delle Venetian Lionesses, avvenuta il primo gennaio del 2015, le cronache raccontano di altre due sfide che hanno visto la franchigia veneta affrontare il team ladies della S.S. Lazio. La prima, un’amichevole, venne giocata nel marzo dello stesso anno al “Tre Fontane” di Roma e la seconda, nel successivo mese di giugno, nell’ambito del 3° Round del Campionato Regionale Centro/Est Europa giocato a Selvazzano Dentro (PD). In entrambe le occasioni furono le “leonesse” cremisi-oro ad imporsi sulle “aquile” laziali.

Questa volta però si respirerà un clima diverso perché in palio ci sarà la prima Coppa Italia e, a poco più di 48 ore dall’evento sportivo che chiuderà la stagione 2016 del football gaelico nazionale, abbiamo raggiunto telefonicamente Helen Harringhton, capitano della S.S. Lazio Calcio Gaelico Ladies, per sentire come lei e le sue “Aquile biancazzurre” stiano vivendo la vigilia di questa prima assoluta che andrà in scena allo Stadio Comunale “R. Briani” di Rovigo sabato 3 dicembre con fischio d’inizio dato, dell’arbitro internazionale Andrea Furlan di Padova, alle ore 15.30.

Il capitano delle capitoline è un’inglese che risiede a Roma per lavoro ed incarna tutta l’anima del team laziale che, per la maggioranza delle effettive, caratteristica questa comune a molti dei Club affiliati alla GAA Europe, è composto da atlete straniere provenienti da quell’universo di cultura celtico-britannica che, secoli fa, diede origine a questi “sport gaelici” che ancor’oggi regnano nell’attualità sportiva dell’Irlanda, intesa come Repubblica e come Nord Irlanda.

Ciao Helen, prima di tutto vorremmo sapere qualcosa di te…

«Mi chiamo Helen Harrington ed ho 36 anni. Sono nata nel Derbyshire, in Inghilterra, ma sono cresciuta in Irlanda. Nel football gaelico mi alterno a giocare tra centrocampo e difesa a seconda delle esigenze della squadra».

Come è nata la tua passione per il football gaelico?

«Essendo cresciuti in Irlanda, mio fratello amava il football gaelico e giocava per il club della nostra città, ma all’epoca io non ero interessata a giocare. La contea nella quale ho vissuto non ha mai fatto troppo bene nell’All Ireland, ma questo poco importa e infatti abbiamo sempre comunque tifato la squadra. Ho giocato per la prima volta seriamente a gaelic football quando, nel 2002, lasciai l’Irlanda e mi trasferii ad Edimburgo, in Scozia.

Amo essere parte di una squadra, amo la velocità del gioco e il “craic” tipico irlandese!»

Qual è il tuo più bel ricordo personale da quando pratichi il football gaelico?

Helen_Harribgthon

Helen Harribgthon

«Nel maggio scorso la nostra squadra ha giocato il torneo europeo di Varsavia un anno dopo la nostra prima partita contro le Venetian Lionesses. In quella partita la maggior parte delle nostre ragazze non aveva mai giocato prima. È stato bellissimo vedere i progressi fatti, la passione che ognuna di noi ha messo in campo e quanto ci siamo divertite, anche se non sempre abbiamo vinto!»

Come giudichi la stagione della tua squadra fino a questo momento?

«Dato che ci sono solo due squadre in Italia, al momento abbiamo giocato poco, ma ci sentiamo comunque fiduciose per il futuro».

Quali sono i vostri punti di forza?

«La nostra abilità nel lavorare assieme, di comunicare, di spingerci reciprocamente al massimo delle nostre possibilità. A Varsavia una ragazza ha giocato nonostante un dito fratturato ed un’altra fino a non potersi reggere più in piedi!»

Quali invece quelli da migliorare?

«Il movimento che risulta più naturale per un giocatore esperto di gaelic football è il soloing (skill che permette di avanzare con il pallone e mantenerne il possesso anche per più dei 4 canonici passi previsti dal regolamento, n.d.r.). È un fondamentale difficile da imparare ma stiamo migliorando. Inoltre stiamo lavorando sulle nostre tattiche di gioco e per questo dobbiamo ringraziare soprattutto il nostro fantastico coach Niall che ci incoraggia ogni settimana».

Quali gli obiettivi futuri?

«Giocare ancora in Europa e migliorare la prestazione dell’anno scorso. Inoltre stiamo cercando di reclutare nuove giocatrici per diffondere la cultura di questo sport bellissimo».

Perché consiglieresti ad una ragazza di praticare il football gaelico?

«“For the craic!” per il divertimento! E poi per il lavoro di squadra e per la forma fisica».

Sabato 3 dicembre, a Rovigo, si giocherà la prima Coppa Italia della storia del football gaelico nel nostro Paese. Quali sono le tue sensazioni alla vigilia della partecipazione a questo storico evento?

«Siamo onorate di avere l’opportunità di partecipare a questo evento. Abbiamo già giocato contro le Venetian Lionesses e sono delle degne avversarie!»

Pronostico: Aquile laziali o Leonesse venete?

«Aquile laziali certamente!»

Of course Helen!

Con questa chiacchierata si chiude il giro delle interviste rilasciate da alcuni degli attori principali di questo straordinario evento che vedrà il football gaelico femminile italiano protagonista assoluto nel prossimo fine settimana, con la sfida valevole per la Coppa Italia ma anche con il corso coach tenuto da Eileen Jennings, tecnico inviato dalla Ladies Gaelic Football Association a Rovigo per diplomare i primi allenatori italiani di questo sport intrigante.

Adesso la parola passa al campo e, come si dice…..che vincano le migliori!

C.S.



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