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Zubin: “Dopo quello d’Inverno vogliamo il titolo finale”

20 dicembre 2016 374 visite Stampa articolo

zubin-con-la-ds-visentinipgTrentanove anni suonati e non dimostrarlo! Emil Zubin (nato a Capodistria il 19 settembre 1977 ma trasferitosi presto in Croazia di cui è cittadino) domenica ha giocato una partita magistrale contro il Poggibonsi. Contro il quale ha segnato il suo primo gol in biancazzurro, portando così il suo bottino personale a quota 255 in 565 partite; come dire quasi un gol di media ogni due partite. Mostruoso!

Domenica però il croato non si è limitato a segnare il gol del 2-0 ma per tutta la gara si è messo a disposizione dei suoi compagni con tanta corsa, due cross (uno da destra e l’altro da sinistra) che i compagni non hanno finalizzato per un nonnulla. Da segnalare poi come abbia impensierito seriamente il portiere senese Gagno con un tocco ravvicinato che meritava il gol.

Un segno che Zubin è in forma: “Indubbiamente sto molto bene – ammette  la punta croata -. Mi sono sempre tenuto in ‘tiro’ dentro e fuori del campo e questo mi ha permesso di essere decisivo anche ad un’età difficile da vedere sui campi di calcio”.

Il suo gol domenica ha di fatto contribuito in maniera determinante al titolo d’Inverno: “Sì: è stato decisivo – osserva Zubin – e sono felice per questo. L’importante comunque è che abbia vinto la squadra e non il singolo; adesso puntiamo al titolo finale che ci permetterebbe di salire in Lega Pro”.

Con Parlato in panchina Zubin ha già conquistato il professionismo anche a Pordenone e Padova: “Col mister mi sono sempre trovato bene – ricorda il bomber – e appena ha chiesto la mia disponibilità a venire a Rovigo ho risposto sì con entusiasmo; consapevole di trovare compagni molto in gamba (con i quali avevo già giocato) e un ambiente serio che permette di esprimerci al meglio”.

Parlato, caldeggiando il suo tesseramento, ha ancora una volta dimostrato di conoscere uomini e caratteri; anche se hanno qualche anno più della media. Mettendo a tacere qualche piccolissimo mugugno di chi non sapeva che Zubin fosse in tali strepitose condizioni. Domenica sono rimasti entusiasti della prestazione del croato tutti gli addetti ai lavori presenti. Tra questi, in particolare, Maurizio Menegatti (padre della beacher olimpionica Marta e del portiere Pietro ora al Fano, ndr), ex allenatore di molte squadre polesane e non: “Zubin ha giocato in maniera eccezionale: ha corso come un pazzo, finalizzando e crossando in maniera perfetta. Uno così in squadra dà certezze di cui tutti possono approfittare”.

Tornando all’interessato chiediamo lumi sulla fine del campionato: “Non dobbiamo esaltarci per il titolo d’Inverno – osserva Zubin -; vogliamo quello finale e lo perseguiremo lavorando intensamente e in piena armonia come facciamo ora”. Siamo con lui.

Zubin dedica il suo gol alla moglie Sabine con cui è sposato da 13 anni e ai figli che hanno compiuto gli anni di recente: Elisa 9 anni l’8 dicembre e Alex 12 anni il 14.

SOLIDARIETÀ. Domani prima dell’allenamento pomeridiano i biancazzurri faranno visita al reparto Pediatria del nosocomio rodigino per fare gli auguri di Natale a bambini sfortunati. Un’iniziativa che onora la società biancazzurra sempre attenta ad iniziative simili destinate a lasciare sempre e comunque il segno.

MERCATO. E’ in via di definizione il tesseramento di Petar Turkovic, nato in Croazia il 5 giugno 1997, terzino sinistro ma anche centrale. Proviene dall’Inter Zapresic (under 19) e si allena a Rovigo da più di due mesi. Potrebbe debuttare già l’8 gennaio a sinistra della difesa contro il Lentigione poiché il titolare del ruolo Fabbri domani verrà squalificato (al pari di Capogrosso).

 

Pierre



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