Home » Calcio, Delta Rovigo, Serie D

Delta Rovigo. Il cammino del girone d’andata

27 dicembre 2016 345 visite Stampa articolo

delta-rovigoROVIGO – L’andata del Delta Rovigo assomiglia ad alcune sinfonie di Ludwig Van Beethoven: inizio in sordina e poi un crescendo esponenziale sino al glorioso finale. Anche i biancazzurri hanno iniziato il campionato ‘16/’17 con molte difficoltà per poi lanciarsi alla caccia della prima posizione, conquistata all’ultima di andata.

Il campionato precedente si era chiuso per il Delta Rovigo al settimo posto con una sconfitta interna ad opera della Clodiense, penultima e già retrocessa, che ha impedito ai biancazzurri l’aggancio alla quinta posizione, appannaggio della Correggese che aveva tre punti in più. Aggancio fallito anche all’ultima di campionato quando il Delta Rovigo pareggiò col Forlì mentre la Correggese battè la Fortis Juventus. Sulla panca biancazzurra c’era Francesco Passiatore che aveva rilevato Vito Antonelli (a sua volta al posto di Bagatti) quando il Delta Rovigo era settimo. Come dire che l’avvento dell’allenatore tarantino non portò alcun effetto positivo.

Nonostante questo Passiatore riottenne la fiducia della società convincendola che, con una rosa scelta da lui, i play off o addirittura la vittoria finale sarebbero stati sicuri. E così furono allontanati praticamente tutti i giocatori della stagione ‘15/’16; si salvarono inizialmente solo Mboup, De Masi e Gattoni. Poi il sengalese venne tesserato molto dopo (senza mai giocare) mentre De Masi se ne andò all’Altovicentino (ora titolare nelle ultime tre partite); in pratica l’unico a rimanere fu Gattoni.delta-rovigo-vs-pongibonsi-6

Arrivarono in tanti: Boccanera, Contri, Fabbri, Migliorini, Capogrosso, Dukic, Miotto, Fortunato, Alessandro, Oliveira, Ferrari, Sentinelli, Caraccio, Soro, Tarantino, Lo Perfido, Festa, Crescenzi, El Otmani e Spinelli a cui bisogna aggiungere Fabbris, unico proveniente dagli Juniores.

I metodi e la “cura” di Passiatore si dimostrarono ben presto inadatti a questa rosa; ed i primi risultati (abbastanza negativi) ne sono la fotografia. Già in precampionato i biancazzurri balbettarono. E la prima partita ufficiale in Coppa Italia contro la neopromossa Vigontina (ora penultima nel girone C) mise in risalto tantissimi problemi; i padovani vinsero ai rigori dopo l’1-1 nel regolamentari (gol di Alessandro).

Anche la partenza in campionato fu deficitaria con la sconfitta a Lentigione (1-2, gol di Alessandro). La settimana dopo però Passiatore ottenne la sua unica vittoria con l’Imolese (3-1, gol di Gattoni, Miotto e Crescenzi) e il Delta Rovigo risalì in 6^ posizione (miglior piazzamento di Passiatore). A Castelvetro però tornarono i problemi e lo 0-2 finale valse la 10^ posizione. Il patatrac in casa con la Colligiana, ultima: i biancazzurri erano in vantaggio per 2-1 (Alessandro e Ferrari) sino a 10 minuti dal termine quando i toscani pareggiarono definitivamente.

Un risultato che mandò su tutte le furie Mario Visentini e la sua famiglia che convocarono Passiatore ad un faccia a faccia burrascoso. “Feci alcune domande al tecnico ma lui non ci diede rispose esaurienti” ci disse a distanza di tempo il presidente. E così Passiatore fu esonerato con la squadra in 13^ posizione (peggiore della stagione) a sei punti dalla capolista Correggese.

parlatoSulla panca venne chiamato Carmine Parlato (che aveva assistito ad un paio di gare dei biancazzurri) con un gran passato al Rovigo, dove giocò e col quale in panca vinse un campionato di serie D, comportandosi egregiamente anche in Seconda Divisione (ex C2). Ottimo il suo debutto: un rigore di Sentinelli risolse la partita con la Sangiovannese e fu 7° posto (debutto di Ilari). Una settimana dopo arriva però la sconfitta (0-1) a Piancastagnaio che vale l’ingresso nei play out (12^ posizione). Il 16 ottobre il Delta Rovigo si riscatta, batte il Fiorenzuola (3-1, doppietta di Alessandro e gol di Ferrari) ed è 9°.

Arrivano tre pareggi di fila: 2-2 esterno con la Ribelle (Ferrari e Fortunato) con debutto di Dionisi, “pretoriano” di lunga data di Parlato. Una settimana dopo arriva l’1-1 col Mezzolara (Alessandro) e poi lo 0-0 a Rignano. Il Delta Rovigo ripiomba in 11^ posizione a 9 punti dal Lentigione.

Parlato “scuote” psicologicamente i suoi e la risposta è immediata; arrivano infatti quattro vittorie di fila che avviano una lunga rincorsa. A cadere sotto i colpi biancazzurri è per prima la Correggese (5-2, tripletta di Ferrari, Fortunato e Migliorini). Poi il S.Donato T.: (2-1, doppietta di Fortunato, prima vittoria in trasferta e 7° posto). Il tris di vittorie è contro lo Scandicci (5-0, doppietta di Ferrari e gol di Alessandro, Fortunato e Ilari) che vale il 5° posto. Il poker di vittorie è completato dal 2-1 sulla Virtus Castelfranco (doppietta di Ferrari, debutto di Zubin) e secondo posto a 3 punti dal Lentigione.delta-rovigo-vs-corregese-6

Il trittico finale inizia col lo 0-0 col Ravenna che vale il 3° posto ancora a tre punti dal Lentigione (debutto di Nichele), prosegue con l’1-0 di Adria (Alessandro, debutto di Castaldo) e 3° posto; a quel punnto i biancazzurri sono a due punti dalla capolista Correggese. L’ultima di andata è ricordo recente: il Delta Rovigo batte il Poggibonsi (2-1, Tarantino e Zubin) e chiude campione d’inverno alla luce delle sconfitte di Correggese e Lentigione. Nel frattempo vengono ceduti Spinelli, Caraccio, Dukic, Lo Perfido e Festa e dovrebbe fare la stessa “fine” anche El Otmani.

Questo è quanto accaduto all’andata; cosa accadrà sino alla fine? Nessuno lo sa; certamente però il Delta Rovigo ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. Ci vorranno esperienza (non manca proprio), continuità, concentrazione ed un pizzico di fortuna. Nella letterina a Babbo Natale sicuramente Parlato ha chiesto tutto questo; speriamo che, con tutto il lavoro svolto in questi giorni, BabboNatale abbia avuto il tempo di dare una sbirciatina al messaggio del tecnico biancazzurro e che sia in grado di esaudirne i desideri.

 

Pierre



Articoli correlati


Adriese nel mirino i tre punti in palio
Il Delta Rovigo umilia lo Scandicci ed è secondo
La vittoria sul Castelvetro vale il secondo posto, in attesa del recupero di Imola
Goleada Biancazzurra. Vito Antonelli: "Perrone fa la differenza, ci siamo divertiti"
Rovigo over 35 travolge Atheste
Il Delta pareggia con il S.Donato e rimane a 4 punti dall’Imolese