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Helicobacter Pylori: un ospite indesiderato

20 febbraio 2017 Stampa articolo

helicobaterL’Helicobacter Pylori rappresenta la causa più importante di gastrite cronica.
Di cosa si tratta? È un batterio acido resistente in grado di colonizzare lo stomaco umano; il suo ambiente di sviluppo ideale è il muco gastrico situato nello stomaco umano.

L’Helicobacter Pylori, dunque, è un batterio in grado di resistere e di riprodursi nell’ambiente fortemente acido dello stomaco; ciò gli è possibile perché produce un enzima, l’ureasi, che, attraverso la liberazione di ammoniaca, neutralizza l’acidità gastrica creando attorno al batterio un microambiente compatibile con la sua esistenza. Una volta insediato nello stomaco sottopone la mucosa gastrica all’aggressione da parte di numerose tossine prodotte durante il suo metabolismo.

L’infezione da Helicobacter Pylori è molto diffusa, si calcola che ne siano affetti il 20% dei ventenni, il 40% dei quarantenni e il 60% dei sessantenni. L’incidenza aumenta con l’età, probabilmente a causa del progressivo indebolimento del sistema immunitario e della diminuzione di produzione di succhi gastrici.

I sintomi più frequenti dell’infezione da Helicobacter sono:
• ulcera gastroduodenale;
• bruciore o dolore nella parte superiore dell’addome (l’epigastrio), molto più forte lontano dai pasti e nel mattino presto, quando lo stomaco è vuoto;
• più raramente nausea, vomito e mancanza di appetito;
• a volte l’ulcera può sanguinare e indurre anemia.

Fattori predisponenti dell’ infezione possono essere:
• sistema immunitario non efficiente;
• disbiosi intestinale;
• abuso di farmaci come inibitori di pompa o sali tamponati che alterano la naturale acidità dello stomaco.

I metodi di diagnosi dell’infezione possono essere suddivisi in invasivi e non invasivi.
Tra gli invasivi troviamo la gastroscopia e la biopsia, tra i non invasivi invece troviamo l’Urea Breath Test (test del respiro) e la ricerca dell’antigene nelle feci.

Il test del respiro consiste nel far ingerire al paziente una bevanda che contiene dell’urea marcata con un isotopo del carbonio e valutare la presenza dell’anidride carbonica marcata rilasciata nell’aria espirata.
Per quanto riguarda il test di ricerca dell’antigene nelle feci è possibile acquistarlo in farmacia ed effettuarlo autonomamente a casa con una metodologia di indagine simile a quella della ricerca del sangue occulto nelle feci. La terapia per l’eradicazione del batterio comprende inibitori di pompa protonica per ridurre l’acidità, e l’uso di antibiotici.

Tuttavia la migliore terapia è una “multipla”, costituita da un inibitore di pompa associato a più antibiotici contemporaneamente. Quella che si è dimostrata più efficace contro H. pylori è quella con tetraciclina, metronidazolo, bismuto ed esomeprazolo per due settimane.

Questa terapia può essere supportata con l’assunzione di prodotti fitoterapici, basati sull’uso di estratti vegetali. Questi prodotti agiscono sui molteplici aspetti della patologia utilizzando una sinergia di estratti vegetali con azione antibiotica, digestiva, di riequilibrio del pH gastrico e di riequilibrio della flora enterica.

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Farmacia Tre Colombine della Farmacia San Gaetano s.n.c.
Dott.sse Maddalena e Patrizia Zanetti
tel.0425/412038

C.S.



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