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Zubin: “Sino alla fine saranno nove finali da vincere”

2 marzo 2017 351 visite Stampa articolo

zubinROVIGO – Nella partitella in famiglia che ha coinvolto alcuni Juniores oggi Carmine Parlato ha mescolato spesso le carte per non dare ai suoi punti di riferimento decisivi. Pertanto non è dato sapere se domenica a Budrio contro il Mezzolara giocherà con una oppure due punte in una partita che si presenta veramente molto difficile. Il Mezzolara infatti in casa ha conquistato ben 24 (in 13 partite) dei 36 punti che ha in classifica e tra le mura amiche ha raccolto meno punti solamente di Delta Rovigo (31 in 13 gare), Correggese e Lentigione (26 rispettivamente 12 e 13).

Sono alcuni numeri che illustrano come sarà impegnativo il prossimo match. Emil Zubin è d’accordo: “A Budrio sarà chiaramente difficile trovare i tre punti, ma noi dobbiamo provarci con tutte le nostre forze. Ritengo però che tutte le nove gare che restano siano difficili perché sarà proibito per tutti sbagliare; pena rischio di non centrare gli obiettivi previsti”.

Il Delta Rovigo però è primo. Può essere un vantaggio?

“E’ un vantaggio perché guardiamo tutti dall’altro – osserva la punta croata – ma nel contempo tutti gli avversari ci affronteranno con maggiore determinazione, alla caccia di punti importanti e per il prestigio. Alla fine di tutti i discorsi però non dobbiamo guardarci eccessivamente intorno, bensì pensare a fare bene sempre e comunque. Siamo solamente noi artefici dei nostri destini e questa volta vogliamo stare davanti sino alla fine. Così non è stato nelle precedenti volte nelle quali eravamo capilista”.

Quali saranno le principali avversarie alla vittoria finale?

Lo dico da tempo – osserva Zubin -; anche in tempi non sospetti. sulla nostra strada ci saranno soprattutto Imolese e Ravenna. La Correggese è già staccata di nove punti mentre credo che il Lentigione sia in fase calante”.

C’è anche il Ravenna che ha sei punti in meno. Perché?

“Sinora in campionato è successo di tutto e il contrario di tutto – dice – e un emblema di quanto dico siamo proprio noi che abbiamo effettuato una strabiliante rimonta per essere primi. Oltretutto dovremo andare a Ravenna il 23 aprile a tre giornate dal termine e lì capiremo molte cose”.

Uno sguardo nello specchietto. Cosa è accaduto domenica scorsa con Dal Compare che ha determinato il rigore decisivo (realizzato dallo stesso Zubin) e causato l’espulsione del giocatore romagnolo?

“L’azione era ormai lontana – ricorda Zubin – e, senza che ci fosse una mia provocazione Dal Compare ha cominciato a darmi pugni sulla schiena. L’arbitro non poteva vedere perché stava seguendo l’azione ma l’assistente Fumarola è stato bravo a richiamare l’attenzione dell’arbitro”.

Col gol realizzato domenica (il primo su rigore) hai ora un bottino di 4 reti. Dove vuoi arrivare?

“Non mi pongo traguardi – assicura il croato -; anche e soprattutto perché non è importante che segni io oppure qualcun altro, bensì confermare la coesione di un gruppo che può sicuramente vincere il campionato”. Lo speriamo con lui.

 

Pierre



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