Home » Altri Sport, Judo

“Campioni si nasce o si diventa?”

Il maestro Fabrizio Gazzignato pone il quesito agli alunni dell’istituto comprensivo di Porto Viro
7 marzo 2017 Stampa articolo

judoPORTO VIRO – “Campioni si nasce o si diventa?” È stato il quesito posto, dal maestro Fabrizio Gazzignato agli alunni dell’istituto comprensivo di Porto Viro, sabato mattina in sala Eracle nell’ambito delle iniziative previste dal progetto “le giornate dello sport” indette dalla regione Veneto.

Una domanda alla quale la maggioranza degli alunni che gremiva la sala Eracle ha alzato la mano per “campioni si diventa”. E per questo la risposta del maestro Fabrizio Gazzignato che pratica il judo da 45 anni ha creato un’atmosfera di stupore tra alunni, insegnanti e le insegnanti dirigente presenti, quando ha affermato “Campioni si nasce”. Il futuro campione certamente non nasce sapendo già le tecniche del judo, ma ha già nel suo Dna gli obiettivi da raggiungere e per far questo è disposto a imparare le tecniche, allenarsi duramente per raggiungere l’obiettivo della medaglia più ambita. “Andrea Fregnan e Stefano Moregola – prosegue Gazzignato – sono dei bei ragazzi, judopotevano scegliere di andare in giro con lo scooter, frequentare delle ragazze come fanno tanti ragazzi della loro età, invece hanno scelto di impegnarsi e di affrontare i sacrifici degli allenamenti quotidiani e delle trasferte per le competizioni. Se non lo avessero voluto veramente, non sarebbero mai arrivati ai livelli che hanno raggiunto”.

I due judoka portoviresi portacolori dell’Eurobody e della nazionale Italiana Fijlkam, Andrea classe 1983 e Stefano classe 1987, dopo alcuni anni di agonismo nello Shiai (combattimento) hanno iniziato nel 2009 a competere in coppia nella specialità Katame no Kata (la lotta a terra) disputando fino ad oggi 69 gare a livello nazionale, internazionale e mondiale. Conquistando 7 bronzi, 13 argenti, 43 ori, e vincendo quattro campionati italiani, sei gran Prix d’Italia (campionato italiano composto da 6 tappe), sette campionati europei. Tre medaglie di bronzo e una d’argento ai mondiali del 2015. Quest’anno hanno iniziato la stagione agonistica vincendo la prima tappa del gran Prix d’Italia svoltasi a fine gennaio a Giaveno, nel torinese. A fare la riflessione finale, dopo le molte domande degli alunni, la docente vicaria dell’istituto comprensivo Luciana Milani. “Pensate bambini, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, lavorano quotidianamente per judoprepararsi alle gare, si pagano tutto, comprese le spese per le trasferte e gli stage e se va bene vincono una medaglia di plastica (riferendosi al materiale con cui è fatta la medaglia d’argento dei mondiali). Ma loro sono contenti perché hanno raggiunto il loro obiettivo. E l’obiettivo non è quello che ci danno gli altri, ma quello che ci proponiamo noi”. A trasmettere la sua esperienza di vita e da atleta agli studenti di Porto Viro, anche Alessandro Causin, primo ragazzo non vedente in Italia a praticare a livello agonistico l’arrampicata.judo

L’atleta paralimpico è infatti il vincitore di un bronzo a Mosca nella prova paraclimbing cup, categoria non vedenti, nell’anno 2008, nonché medaglia d’argento alla coppa del mondo di arrampicata nel 2009 e nel 2010 oro alla Paraclimbing cup svoltasi a Ekaterinburg in Russia. Anche per lui tante domande da parte degli alunni e al quesito “Come affronti le difficoltà?”- Causin ha risposto – “In genere ci provo, mi impegno e di solito riesco a superarle”.

C.S.



Articoli correlati


Tamara Lungher racconta la scalata invernale sul Nanga Parbat
In luce a Mestre Sgobbi e Bonandin
Eurobody sul podio a Città Murata
Moregola e Fregnan pronti per la gara iridata
2° Campionato Nazionale UCS ANA: il Nucleo di Verona la fa da padrone
Italia super nel Grand Slam

Scrivi un commento!