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Bisogna crederci ancora con la massima fede

30 marzo 2017 418 visite Stampa articolo

delta_rovigoL’1-1 nel recupero con la Rignanese sembra aver compromesso ancor più la corsa ‘scudetto” del Delta Rovigo. Però con quattro punti da recuperare sull’Imolese a sei turni da termine tutto può ancora accadere ma quanto visto ieri non tranquillizza nessuno. I biancazzurri cercavano il pronto riscatto dopo il ko di Correggio (1-3) contro toscani che cercavano almeno un punto per continuare a sperare nella salvezza diretta. Una salvezza che per ora è stata conquistata visto che la terzultima (Sangiovannese) ha otto punti in meno quando dovrebbero essere al massimo sette per disputare i play out..

Sentinelli e compagni hanno riscattato lo stop di Correggio solo nel primo tempo. Nel quale hanno menato le danze quasi ininterrottamente senza però monetizzare la grossa mole di lavoro. Hanno dovuto anzi rincorrere gli avversari in gol con De Fazio per una lunga serie di errori difensivi. Il pareggio di Miotto sembrava poter mettere le ali ai biancazzurri che invece  man mano che passava il tempo diminuivano velocità di gambe e di pensiero; alla luce del gran caldo e della partita giocata solo tre giorni prima a Correggio.

Nella ripresa, con la forza della disperazione (tendendo anche l’orecchio a quanto accadeva a Imola dove i locali stavano battendo la V.Castelfranco) i biancazzurri sono andati più volte vicino al gol che avrebbe probabilmente dato la tanto agognata vittoria. Invece un palo di Alessandro e tiri fiacchi o fuori di poco da parte di Zubin e Sentinelli rendevano vani anche gli ultimi concitati istanti di gara.delta_rovigo

A fine gara il popolo biancazzurro si domandava perché Parlato avesse impiegato per la prima volta in stagione (almeno all’inizio) gli stessi undici di Correggio. Non abbiamo riscontri ma crediamo che il tecnico biancazzurro abbia voluto dare ai protagonisti in negativo di allora la chance per riscattare una prestazione sottotono. Il disegno era certamente logico ma ha finito per essere un autentico boomerang in vista dello scontro di domenica prossima (sempre al Gabrielli) contro il S.Donato Tavarnelle che ha conquistato in trasferta 28 dei 38 punti che ha in classifica. Parlato dovrà farlo senza gli squalificati Sentinelli, Nichele e Fortunato e gli acciaccati cronici Migliorini e Crescenzi dovendo giocoforza operare un  turn over oculato. Non siamo tecnici e non conosciamo i segreti dello spogliatoio ma forse sarebbe stato meglio fare turn over ieri e affrontare il S.Donato Tavarnelle con un maggior numero di giocatori freschi.

A condizionare il pari di ieri sono stati anche i tantissimi errori che ormai tanno caratterizzando le partite più recenti dei biancazzurri. Da stigmatizzare soprattutto quelli in occasione del gol di De Fazio che ha approfittato dell’errore di allineamento dell’intera difesa biancazzurra e quello di Boccanera che si è fatto sorprendere su un tiro certamente non irresistibile. Il portierone marchigiano ieri ha indubbiamente sbagliato e quando sbaglia un portiere è molto spesso gol per gli avversari.

I giocatori di movimento invece possono sbagliare stop e appoggi (come accaduto ieri ai biancazzurri) senza che ci siano gravissime conseguenze. Non è il caso di gettare la croce addosso a Boccanera e chi lo fa (lo abbiamo sentito ieri nel dopo partita) si dimentica sicuramente dei tantissimi interventi strepitosi che Boccanera ha compiuto nella stagione salvando i suoi in occasioni anche difficili.

E’ questo il momento di stare vicini alla squadra e di pensare comunque positivo. E’ pur vero che l’Imolese ha quattro punti in più ma domenica prossima ospiterà l’arrembante Ravenna per un match che potrebbe valere un intero campionato. Il Delta Rovigo deve ritrovare la verve perduta nelle ultime uscite, battere il S.Donato Tavarnelle, e rilanciarsi in un torneo che non ha mai avuto padroni assoluti.delta_rovigo

 

Pierre



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