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Nonostante i due pareggi di fila nulla è ancora compromesso definitivamente

3 aprile 2017 420 visite Stampa articolo

calcioROVIGO – L’hanno sempre chiamata “Zona Cesarini” per indicare i gol allo scadere delle partite; bisognerà ribattezzarla “Zona Delta Rovigo” alla luce dei tanti gol segnati in extremis. Per non andare troppo lontani nel tempo basti pensare a quello di Sentinelli a tempo scaduto a Budrio col Mezzolara che ha dato una rocambolesca vittoria, scaturita dopo il 2-0 dei bolognesi.

E ieri col S. Donato Tavarnelle è accaduta la stessa cosa: Alessandro infatti ha segnato il gol del definitivo pareggio oltre il tempo regolamentare. Nel medesimo istante il ravennate Leali siglava il gol del pareggio a Imola; con la conseguenza che nulla è mutato in vetta dove conduce ancora l’Imolese con 4 punti sul Delta Rovigo e 5 sul Ravenna. Una situazione che, crediamo, sia ancor più favorevole alla capolista che ha esaurito gli scontri diretti e che ha tutto sommato un calendario largamente alla portata. Il Delta Rovigo invece nelle ultime cinque giornate dovrà fare visita al Ravenna e ricevere l’Adriese per un derby di fuoco.

Ieri i biancazzurri hanno incontrato le difficoltà che ci si aspettava al cospetto dei toscani, secondi nella graduatoria in trasferta, dove avevano vinto 8 gare, pareggiate 4 e perse solo 2. Le rapide ripartenze sono la loro specialità e ieri lo hanno dimostrato in più occasioni; il Delta Rovigo ha avuto per molto tempo il pallino del gioco in mano ma non riusciva a farsi pericoloso. I biancazzurri però sono stati capaci di trovare la forza per pareggiare i due gol di Regoli, scaturiti su errori dei biancazzurri.

Gli errori, appunto! Indubbiamente hanno condizionato parecchio le ultime prestazioni dei biancazzurri; un segno che forse c’è nel gruppo stanchezza fisica ma soprattutto mentale. Chi sbaglia però lo fa in maniera involontaria. Anche noi ieri abbiamo commesso un grosso errore non vedendo (così come altri) la deviazione di Alessandro sul tiro di Gattoni in occasione del primo gol. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: Alessandro con la doppietta messa a segno è salito a quota nove ed è andato a rete a distanza di quasi quattro mesi; l’ultimo fu nel derby di Adria l’11 dicembre scorso. Ci scusiamo con l’interessato e con i nostri lettori.

Non abbiamo però capito la reazione di Parlato a fine gara che, a quanto si può leggere, si è scagliato contro i suoi giocatori per gli errori commessi recentemente. Di una cosa ha ragione: dopo la partenza stentata con Passiatore in panca, lui e i ragazzi hanno fatto ricorso a tante energie per rimontare sino alla prima posizione. Uno sforzo psicofisico che probabilmente i biancazzurri stanno pagando nel momento cruciale della stagione; non avendone però alcuna colpa.

Con lo sfogo di ieri, Parlato è andato contro i suoi principi di coesione all’interno del gruppo e contravvenendo a quanto ci ha sempre detto: “Quando si vince è merito di tutti, quando si perde (o si pareggia) è ‘colpa’ di tutti”. Addossando le colpe ai soli giocatori Parlato è uscito dal seminato; deve ritornarci al più presto perché alla fine ci sono ancora 5 partite con 15 punti in palio. I biancazzurri hanno bisogno di uscire dall’attuale impasse e ritrovare le antiche sensazioni. Possono farlo ma chi li guida deve capire che i ragazzi non hanno alcuna volontà di sbagliare; se lo fanno sono i primi rammaricarsi.

Ora è il momento di ritrovare la coesione e prepararsi allo sprint finale con la massima cura perché, anche se il gap dall’Imolese è piuttosto ampio, bisogna crederci con tutte le forze. Il gruppo è molto forte e non può essere diventato improvvisamente e senza motivazioni molle nelle gambe e nella testa. Forza Delta Rovigo!

 

Pierre



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Un commento »

  • Fiqiri dorda ha detto:

    Caro mister non capisco il tuo amore per zubin, secondo me deve assolutamente giocare Ferrari.

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