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Giocagin 2017,va in scena la carica dei… mille

25 aprile 2017 Stampa articolo

giocaginROVIGO – Una vera e propria festa del movimento e dello sport per tutti. Sabato 22 aprile il palazzetto dello sport di Rovigo ha ospitato l’edizione 2017 di Giocagin, tradizionale kermesse primaverile targata Uisp. Oltre un migliaio le presenze tra pubblico e partecipanti divisi nei tre momenti che hanno contraddistinto la giornata: mattino, riservato alle scuole, pomeriggio, appannaggio di giovani ed anziani, e sera, con il parquet di viale Bramante preso d’assalto dagli adulti.

In tantissimi dunque non hanno voluto mancare a questo ventiduesimo appuntamento, che anche quest’anno ha visto come leitmotiv la solidarietà in favore delle popolazione colpite dalla guerra, in particolare i profughi siriani che hanno riparato nel vicino Libano: la raccolta fondi, infatti, è stata rivolta ai bambini ospitati nella regione della Bekaa, per l’acquisto di un “ludobus” con l’intento di riaffermare ancora una volta, a gran voce, il diritto di tutti, inclusi i più piccoli, al gioco.giocagin

Soddisfatto il presidente provinciale Tiziano Quaglia, che si è avvalso di un nutrito staff per organizzare al meglio questa giornata: Umberto Menon, Elisa Ravarotto, Valentina Chinaglia oltre a Claudia Vigato in veste di presentatrice e a tanti volontari che hanno donato il proprio tempo libero per la riuscita della festa.

giocaginQuesto l’elenco delle realtà partecipanti: scuola media Badia Polesine, scuola media Parenzo e Conservatorio, scuola media S. Maria Maddalena, scuola media Canaro, scuola media Lendianara, Istituto comprensivo Occhiobello, Atelier danza, Corpo libero, Artedanza, Tersicore, Barbara Bisello, RS Dance, Next level, Holos, Mary dance, Rina pole dance, Uguali diversamente, Laura Andreotti.

Giocagin – oltre 900mila euro in cause benefiche a livello nazionale, 10mila dei quali del comitato polesano – a Rovigo è sbarcato una quindicina di anni fa e da sei ha allargato il suo orizzonte anche alle scuole secondarie, di primo e secondo grado: per definizione stessa momento di piacere, condivisione e libera espressione del gesto sportivo senza la sua componente competitiva e dunque agonistico, pone dunque l’accento sul reciproco riconoscimento dove la performance – che si tratti di karate acrobatico, ginnastica ritmica o persino hip hop – conta ben più del risultato della stessa.giocagin

C.S.



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