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Intervista a Francesca Barison

16 maggio 2017 Stampa articolo

kick boxingROVIGO – Francesca Barison, 33 anni rodigina, è l’atleta di punta del team Area Sport Cavalier Travel. La sua specialità è il light contact, dove vanta molti successi (titoli italiani e altre importanti coppe) e anche un recente Campionato del Mondo a Dublino, con la maglia della nazionale. A Riccione, ha raccolto l’ennesimo successo, laureandosi campionessa italiana senior (55kg).

 Francesca, sei già stata campionessa italiana nel 2015. Questa volta che sapore ha il titolo?

“A distanza di due anni questa vittoria per me ha avuto ancora più valore in quanto lo scorso anno a causa di un infortunio al collo sono dovuta stare molto a riposo e non sapevo se avrei potuto continuare a praticare questo sport. Ma non ho mollato e grazie all’aiuto del mio maestro sono riuscita a rimettermi in forma e raggiungere questo importante obiettivo”.

 Ci racconti come sono andati i due incontri di Riccione?

“Avevo chiara la situazione e le strategie tecnico-tattiche da utilizzare. In categoria eravamo in tre, tutte selezionate dalla precedente gara (il Criterium, ndr), sicché sia io che il mio maestro conoscevamo le caratteristiche delle avversarie e di conseguenza i match erano stati preparati ad hoc”.

Nel cammino intrapreso a settembre, quando è nato il progetto del Team Area Sport Cavalier Travel e che ti ha poi portata a vincere il tricolore, c’è stato un momento in cui hai pensato di non farcela?

“Di momenti difficili ce ne sono stati parecchi. Pratico questo sport a livello agonistico da quasi 10 anni e lungo il mio percorso ho collezionato vari infortuni che non sempre mi permettono di allenarmi come vorrei. Ho iniziato questa stagione sportiva uscendo malamente al primo turno all’interregionale di novembre e lì mi sono trovata ad un bivio: mollare o capire cos’era andato storto e, di conseguenza, lavorare duramente dando il massimo e ho scelto la seconda opzione”.kick boxing

 Com’è la giornata tipo in fase di preparazione?

“La mia giornata tipo parla di kickboxing da quando mi alzo a quando vado a dormire. A 33 anni per essere un’atleta di alto livello e avendo una vita al di là dello sport che comprende lavoro e studio bisogna ponderare molto bene le proprie scelte sullo stile di vita. Mi alleno tutti i giorni, seguo una dieta e cerco di riposare molto: possono sembrare dei sacrifici, ma poi quando ti senti al meglio sul tatami capisci che ne è valsa la pena”.

Quali sono i tuoi progetti?

“Credo di avere lo stesso progetto di tutti i campioni italiani senior: partecipare al mondiale in Brasile”.

A chi dedichi la vittoria?

“Questa vittoria mi sento di dividerla con il mio maestro Alessandro Milan: io ci metto impegno e dedizione, ma credo che se ho raggiunto dei risultati li devo alla sua esperienza e alle conoscenze tecniche di alto livello che ogni giorno mette a mia disposizione. Poi la voglio condividere con la mia squadra e la mia famiglia che mi sostengono sempre. Di sicuro un pezzetto della mia medaglia va al mio ragazzo, sempre in prima linea per sostenermi”.

C.S.



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