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Mancin, al via del bellunese, vuole crescere

Il pilota di Rivà, annullato il Benacus Rally, scenderà dalla pedana di Santa Giustina per allenarsi in vista del prossimo appuntamento di Coppa Italia Rally, Zona 2.
18 maggio 2017 Stampa articolo

 

rallyRivà (ROVIGO)– L’annullamento della quindicesima edizione del Benacus Rally, seconda prova della Coppa Italia Rally 2017, Zona 2, ha di fatto creato un vuoto notevole nel calendario di Michele Mancin, con il prossimo round di campionato, il Rally Valli della Carnia, in programma per il secondo weekend di luglio.

Oltre due mesi di stop forzato, che certamente si rivelerebbero deleteri, hanno consigliato al pilota di Rivà di trovare una valida alternativa per mantenere lo stato di forma e cercare di migliorare il feeling con la vettura e con il mondo dei rally.

Così la scelta è ricaduta sul 32° Rally del Bellunese, che andrà in scena il prossimo weekend con fulcro sempre a Santa Giustina, dove il portacolori di Mach 3 Sport prenderà il via, affiancato da Michele Barison, con la consueta Citroen Saxo gruppo A, curata da Assoclub Motorsport.

Per il driver rivarese e per il copilota di Boara Polesine il Bellunese targato 2017 si presenta come un banco di prova particolarmente selettivo, con almeno altri cinque agguerriti avversari, tra i quali figurano De Gasperi e Gaspari, con i quali confrontarsi per capire il livello di competitività sin qui raggiunto.

“Al Rally dei Laghi abbiamo rotto il ghiaccio” – racconta Mancin – “e, nonostante tutto, siamo comunque rimasti soddisfatti per aver completato un evento, riconosciuto da tutti, tra i più insidiosi e selettivi del nord ovest. Non potevamo assolutamente pensare di stare fermi per oltre due mesi perché avrebbe significato presentarci in Carnia come se fosse, nuovamente, l’esordio stagionale. Nel primo appuntamento di Coppa Italia abbiamo faticato, chiudendo fuori dalla zona punti, e ci sta ma, se vogliamo giocarci al meglio le ultime due carte a nostra disposizione, dobbiamo sfruttare questo Bellunese per progredire quanto più possibile. Con molto piacere vedo che, dall’elenco iscritti provvisorio, saremo almeno in sei, con alcuni piedi davvero pesanti, così potremo avere un confronto diretto per migliorarci di speciale in speciale.”

Saranno tre i tratti cronometrati lungo i quali si snoderà l’edizione numero trentadue di una classica del rallismo triveneto: “Lentiai” di 7,20 km, “Trichiana” di 7,50 e l’accorciata “Oasi Valmorel” di 9,40 km saranno percorse per tre volte ciascuna, con la prima vettura che scenderà dalla pedana di partenza alle ore 9.00 per rientrare alle 18.23.

Il Rally del Bellunese non sarà solamente una tra le tante gare alle quali partecipare ma racchiude in sé un legame profondo con Mancin, risalente a ben venticinque anni fa.

“Era il lontano 1992” – aggiunge Mancin – “quando, a bordo strada, prestavo servizio come ufficiale di gara ad una delle prime edizioni del Rally del Bellunese, sognando ad occhi aperti e restando estasiato dall’ammirare tutti coloro che partecipavano come concorrenti. Ora, dopo venticinque anni, finalmente ho passato la barricata e potrò essere anch’io uno dei protagonisti

C.S.



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