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Samanta Botter tra le migliori del torneo di Praga

6 giugno 2017 Stampa articolo

gaelic footballPer lei il tempo non sembra passare mai, eppure sono trascorsi già diversi anni da quando l’ex Perla Nera Samanta Botter vestiva la casacca azzurra numero 15 della nazionale femminile di rugby. La grinta e la tenacia sono rimaste le stesse, ma quello che più impressiona è che anche la freschezza atletica sia rimasta quella di un tempo, anzi pare quasi essere sbocciata con nuovo vigore in questa straordinaria “Primavera di Praga” che ha visto le Venetian Lionesses piazzarsi all’ottavo posto nel torneo internazionale di football gaelico giocato sabato scorso in Repubblica Ceca. Una più che onorevole posizione conquistata in un torneo al quale erano iscritte alcune delle migliori compagini femminili del Continente e che ha visto le Holland Ladies trionfare, nella finalissima, sul Monaco di Baviera.

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Botter in azione – foto Defanti

Quello che impressiona della Botter è la sua capacità di adattarsi a qualsiasi situazione di gioco, utilizzando spesso astuzie che generalmente si trovano solo nel bagaglio tecnico delle giocatrici più esperte pur non avendo comunque potuto maturare l’esperienza necessaria in uno sport che in Italia ha visto la luce solo nel 2011 e che ha coinvolto anche le ragazze solo dal 2014. Ma le freccie nell’arco di Samanta sembrano essere infinite! Non ci sono dubbi: ci troviamo di fronte ad una straordinaria atleta, un’evergreen capace di esaltare le proprie prestazioni a livello multidisciplinare, un raro esempio di longevità atletica da far invidia e che ha permesso alla nostra Botter di conquistare, anche a Praga, il titolo di miglior giocatrice non irlandese della competizione, bissando così quello già conquistato nel torneo giocato a Selvazzano Dentro (PD) nel giugno del 2015.

Sarebbe però ingiusto contestualizzare la prestazione delle Venetian Lionesses nel terzo appuntamento stagionale con il football gaelico continentale con la sola prestazione della Botter, perchè tutte le ragazze del team cremisi-oro arrivate a Praga orfane del capitano Chiara Sandonà, un’altra che quando è in campo ci mette l’anima, hanno sfoderato una prestazione super che le ha viste competere ad armi pari con tutte le avversarie affrontate in una caldissima giornata illuminata da un sole già più che estivo. Inserite nel girone A e con sole 9 giocatrici a disposizione, nel primo incontro le Venetian Lionesses hanno affrontato le avversarie più ostiche, quelle Holland Ladies che alla fine del torneo sarebbero poi state incoronate regine del Torneo. Per provare a contrastare lo strapotere del fortissimo team orange, coach Franco ha schierato Mariangela Gallo in porta, Angela Masiero e Samanta Botter a copertura della difesa, Michela Mentini e Tiziana Najjar a presidio del centrocampo ed in attacco Debora Migliorini e Rossella Astolfi che per l’occasione indossava i gradi di capitano. A disposizione Debora Poli e Carolina Tosatto pronte ad entrare a supporto delle compagne. A sorpresa sono le Venetian Lionesses a passare in vantaggio grazie al punto messo a segno proprio dalla Botter. Le olandesi, colpite a freddo e punte nell’orgoglio, iniziano a giocare come sanno ma non riescono ad esprimere al massimo le loro potenzialità almeno fino al gol, arrivato in realtà più per una distrazione difensiva che per un reale merito del team olandese e che ha comunque rotto l’equilibrio del match portandolo sul binario delle Holland Ladies che alla fine si sono imposte con il risultato di 2 gol e 8 punti (14) a 0 gol e 4 punti.

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Samanta Botter

Nel secondo match in programma le Venetian Lionesses hanno affrontato le padrone di casa del Prague Hibernians. Anche questa volta dopo pochi minuti arriva il vantaggio con uno splendido gol di Carolina Tosatto che supera il portiere ceco con un bel tiro che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali. Le praghesi provano a reagire ma si devono accontentare di un solo punto. Poco prima della conclusione della prima frazione di gioco Debora Poli centra la traversa mancando il gol che poteva chiudere anticipatamente il discorso. Evidentemente non era la giornata fortunata per la centrocampista vicentina delle “Leonesse” che nell’azione successiva andando a caccia di un pallone alto, si scontra con un’avversaria e cadendo s’infortuna gravemente al polso sinistro. L’intervento dei sanitari può solo decretare che per lei, purtroppo, il torneo finisce li. Per le Venetian Lionesses c’è così da registrare l’ennesimo infortunio che riduce a sole 8 giocatrici la rosa disponibile per affrontare il resto della competizione. Ma le leonesse venete non si abbattono, sfoderano gli artigli e nel secondo tempo trovano il raddoppio ancora con la Tosatto, autrice di una straordinaria doppietta, che mette la parola fine al match che si chiude con la vittoria delle nostre ragazze che con due gol (6) rispondono ai soli 2 punti realizzati dalle padrone di casa. Una bella vittoria che rimette in corsa il team cremisi-oro di coach Franco che deve però affrontare ancora due squadre molto ostiche. Alle venete servirebbe almeno una vittoria per sperare di poter disputare almeno la finale per il 5°/6° posto. Nei primi due incontri però le Venetian Lionesses hanno già dato il massimo e sono ormai in riserva d’energie anche perchè adesso possono contare su un solo cambio disponibile in panchina. Tra l’altro c’è da considerare anche il fatto che ormai il caldo si è fatto quasi insopportabile e questo certo non aiuta. Con Berlino GAA, ancora imbattuta, finisce con una sconfitta per 2 gol e 6 punti (12) a 2. Altra sconfitta a testa alta anche con Vienna, che in panchina disponeva di ben 5 giocatrici, per 8 punti a 2. A questo punto ci sarebbe stato ancora da disputare il match, valevole per il 7°/8° posto, con la S.S. Lazio Calcio Gaelico Ladies che nel girone B aveva fatto registrare, al pari delle “leonesse”, una vittoria e tre sconfitte, match al quale coach Franco ha deciso di rinunciare per preservare la salute delle sue giocatrici che avevano già dato più di quanto avessero in corpo: superare i limiti aumentando esponenzialmente il rischio d’infortuni per provare a conquistare un 7° posto, di certo è un gioco che non vale la candela. Per affrontare tornei così competitivi servirebbe anche una bella dose di fortuna che purtroppo stavolta non ha assistito le Venetian Lionesses che comunque sono uscite a testa alta da una competizione d’altissimo livello.

Per la cronaca el torneo maschile la franchigia sperimentale Padova-Lazio-Rovigo, unico rossoblu presente in campo Andrea Chieregato, ha fatto un pò di fatica ad ingranare all’inizio della competizione ma nell’ultimo incontro in calendario ha sfoderato una super prestazione che ha permesso di superare Augsburg, la fortissima compagine tedesca composta da quasi tutti giocatori irlandesi che lo scorso anno a Rubano (PD) conquistò l’unica tappa italiana del Torneo Regionale Centro-Est Europa, un risultato che da solo vale l’intera partecipazione.

Per concludere parliamo di Alessandro Grego e Lorenzo Zago, i due arbitri italiani inseriti da Tom Mc Grath, anche lui presente a Praga, nel pannel dei direttori di gara chiamati a fischiare nelle tante partite progammate per dire che anche questa volta i nostri fischietti hanno ricevuto l’apprezzamento da parte di tutti. Sbagliano poco o nulla, sanno mantenere il controllo anche dei match più caldi e sono molto considerati. Sono passati i tempi nei quali erano visti con curiosità: oggi gli arbitri italiani sono tra i fischietti più apprezzati di tutto il circuito continentale, anche questo è un aspetto che non può che far bene a tutto il movimento.

C.S.



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