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Un weekend da eroi

Condizioni meteo estreme sia a Sirmione che all’Idroman, ma Rhodigium Team brilla comunque. Primi posti di categoria per Martinelli e Tuzza
30 giugno 2017 Stampa articolo

triathlon Un weekend di grandi imprese. Di quelli che ripagano dai tanti sforzi fatti in mesi e mesi di allenamento. Sabato e domenica la Rhodigium Team ha raccolto risultati di prestigio in due tra i più prestigiosi campi di gara del circuito nazionale. Ben 16 i triatleti nerazzurri che il 24 giugno si sono cimentati nel Triathlon olimpico di Sirmione, 5 quelli che invece hanno scelto di presentarsi al via dell’Idroman, in provincia di Brescia, il giorno dopo.

 Sul Lago di Garda a rendere eroica una prova già molto dura è stato il grande caldo. Afa e temperature sopra la media stagionale in quella che forse è risultata finora la giornata più calda dell’estate. E così la frazione in acqua di 1500 metri si è rivelata forse la più sopportabile per i tanti concorrenti. Ondulati ma comunque velocissimi i 40 chilometri nell’entroterra. Poi la frazione di corsa, una vera mazzata per tutti: in tanti hanno dovuto alzare bandiera bianca stremati dal caldo, per alcuni stato necessario anche il supporto dello staff medico. Per chi ha concluso la gara soddisfazione doppia, a iniziare da Claudia Martinelli che è riuscita a salire sul gradino più alto del podio nella categoria M3. Nella S4 maschile il terzo posto è sfuggito per pochi secondi a Michele Aglio che ha chiuso a ridosso dei protagonisti. Quarta anche l’ottima Sara Fusetti in M2, altra triatleta ormai abituata a chiudere nelle zone nobili delle classifiche. Superlativa la prova del giovane Alessandro Gabrieli, all’esordio sulla distanza olimpica: per lui 27esima piazza in S2. Dopo pochi minuti sul traguardo sono transitati in anche Matteo Bazzan, Nicola Temporin, Maurizio Piovan ed Enrico Crivellari, tutti sotto le 2h30’ di gara. Stremati ma felici all’arrivo anche Alessio Trombini, l’altro esordiente sulla distanza Massimo Gasparetto e Alessandro Milan. Il terzo acuto in campo femminile porta la firma di Alice Munerato, ottava nella categoria S4. Tra le “vittime” del caldo Gianluigi Vecchiatti e Luca Spolaore che hanno deciso di chiudere anzitempo la loro prova. Squalificati tra qualche dubbio Cristian Finotti ed Erika Markolin, che attendono di conoscere il motivo esatto dei provvedimenti presi nei loro confronti.

“Terribile”, come viene definito dagli stessi organizzatori, anche l’Idroman che è andato in scena domenica su due distanze: quella olimpica (1500 metri a nuoto, 40 km in bici e 10 di corsa) e quella media (1900 metri, 90 km di bici, 21 km di corsa), entrambe su tracciati con notevole dislivello. A differenza della gara di Sirmione, qui a fare da cornice sono stati lampi, tuoni e pioggia battente. Sulla distanza olimpica buone prestazioni di Lorenzo Milani e Piergiorgio Marchetti, entrambi al traguardo poco sopra le 3 ore. Sfortunato Stefano Bolognese che ha pagato l’inesperienza durante la frazione a nuoto sotto il temporale ed è stato costretto al ritiro. Nel “medio” grandi prove per Paolo Franzoso, 25esimo assoluto, e la formidabile Elena Tuzza, prima nella categoria S3 e settima assoluta tra le donne. “Una gara veramente dura, con tanta salita e discese rese pericolose dalla pioggia – commenta un soddisfatto Franzoso – La frazione run non era per niente pianeggiante e dunque molto muscolare. Non lo credevo un triathlon così impegnativo, ma allo stesso tempo si è rivelato divertente e appagante”.

C.S.



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