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“A volte ritornano”. Giulia Pegoraro playmaker della Rhodigium Basket

9 agosto 2017 Stampa articolo

basketROVIGO – “A volte ritornano”. Per fortuna.  Questo è il caso di Giulia Pegoraro. Giulia ha mosso i primi passi nel mondo della pallacanestro a Rovigo, nel Centro di Formazione Sportiva, ma già a quattordici anni si è trasferita alla Reyer Venezia dove ha conquistato due scudetti giovanili Under 16 e Under 18 ed ha esordito in serie A1 a 16 anni sotto la guida di coach Michelini. Ha partecipato a tutte le nazionali giovanili, europei Under 18 e Under 20 e ad un raduno della nazionale sperimentale nel 2013.

Un breve periodo a Reggio Emilia, poi una lunga esperienza a San Martino di Lupari dove, paese di 13 mila abitanti in provincia di Padova, ha raggiunto la serie A1. Un anno ad Umbertide sempre in A1 e poi in rientro in Veneto nella blasonata Vicenza in A2 dove ha giocato per due stagioni sfiorando la promozione in A1.

Accanto al percorso sportivo Giulia ha conseguito la Laurea in Scienze Motorie e sta frequentando la scuola di osteopatia, oltre ad aver conseguito la qualifica di istruttore minibasket e allenatore di base.

Già da tre anni collabora con la Rhodigium Basket, inizialmente solo durante l’estate organizzando la Rhodigium Academy, camp di perfezionamento tecnico e con incontri formativi, e negli ultimi due anni come preparatrice atletica.

Perché Giulia hai deciso di tornare a Rovigo?

“E’ stata una scelta personale e di vita, ho deciso di tornare a casa e di collaborare con queste persone in cui credo tanto, la prima idea era quella di lavorare con il settore minibasket con Chiara Zago e Nicola Braggion e di seguire una squadra femminile FIP per cercare di far crescere le nostre giovani”.

Giocherai in serie B?

“Conquistata la promozione in serie B la società mi ha chiesto di portare la mia esperienza anche in prima squadra, tre anni  fa io avevo promesso a queste ragazze che avremmo fatto grandi cose assieme. I tre anni sono passati e, visto che io sono di parola, ho mantenuto la promessa, non per passare la mia vecchiaia qui o perché non avevo altre possibilità, le offerte c’erano, ma è stata una mia scelta fortemente voluta.

Mi piacerebbe dare la mia esperienza a questo splendido gruppo di ragazze che hanno lavorato in silenzio e con impegno questi anni, all’allenatore Maurizio Ventura che avrà bisogno di qualcuno che guidi la squadra in un campionato che non sarà facile.

Il mio arrivo non sarà sufficiente ma sarà merito di tutte le ragazze che mi accoglieranno a braccia aperte, entrerò in punta di piedi portando solo cose positive. Sono molto felice di essere qui, sono felice contenta per Paola, la presidente, che ci ha creduto tanto, e forse ancora non ci crede, per la ragazze a cui avevo fatto una promessa e per le più piccole che vedranno come lavorando con impegno si possono raggiungere dei risultati”.

Cosa ti aspetti dalla città di Rovigo? 

“Il mio obbiettivo è quello di risvegliare la passione per la pallacanestro nella città che ha una lunga tradizione di basket femminile; ricordo che proprio quarant’anni fa, alla Misericordia di Venezia,  perse lo spareggio per la serie A contro di Basket Treviso di Nidia Pausich”.

 

“L’ arrivo di Giulia – conclude la presidente Paola Galasso -, è per noi della Rhodigium Basket motivo d’orgoglio, segno di un percorso partito dal settore giovanile che ha acquistato credibilità  sul campo e che viene impreziosito dalle sue capacità tecniche e di leadership.

C.S.



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