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Vera Caslavska

1 settembre 2017 Stampa articolo

Poco più di un anno fa, era il 30 agosto del 2016, si è sBundesarchiv_Bild_183-F0528-0048-001,_Amsterdam,_Turn-EM_der_Frauen,_Zuchold,_Caslavska,_Janzpenta una grande atleta e una grande donna Vera Caslavska. Aveva 74 anni ed è stata un vero mito della ginnastica artistica mondiale e di tutto lo sport della Repubblica Ceca. Aveva conquistato durante la sua carriera ben 7 medaglie d’oro e 4 d’argento alle Olimpiadi nel periodo che va da Roma 1960 a Monaco 1972, che la rendono la quattordicesima atleta più medagliata ai Giochi olimpici e la ginnasta con più vittorie a livello individuale, a cui si aggiungono quattro ori, cinque argenti e un bronzo ai Campionati del mondo e undici ori, un argento e un bronzo ai Campionati europei. La Caslavaska fu, inoltre, la quarta e la quinta campionessa olimpica nel concorso individuale. Vera Caslavska è stata anche l’unica ginnasta ad aver conquistato l’oro olimpico in ogni specialità individuale (concorso individuale, trave, volteggio, corpo libero, parallele asimmetriche).

  • Roma – 1960: argento nel concorso a squadre.
  • Tōkyō – 1964: oro nella trave, nel volteggio e nel concorso individuale, argento nel concorso a squadre.
  • Città del Messico – 1968: oro nelle parallele, nel volteggio, nel corpo libero e nel concorso individuale, argento nel concorso a squadre e nella trave.
  • 1958 – Mosca: argento nel concorso a squadre
  • 1962 – Praga: oro nel volteggio, argento nel concorso individuale e a squadre, bronzo nel corpo libero.
  • 1966 – Dortmund: oro nella sbarra, nel concorso individuale e nel concorso a squadre, argento nel corpo libero e nella trave.
  • 1959 – Cracovia: oro nella trave, argento nel volteggio.
  • 1961 – Lipsia: bronzo nel concorso individuale.
  • 1965 – Sofia: oro nella trave, nelle parallele asimmetriche, nel corpo libero, nel volteggio e nel concorso individuale.
  • 1967 – Amsterdam: oro nel concorso individuale, nel volteggio, nelle parallele asimmetriche, nel corpo libero e nella trave.

 

Spulciando nel web ho trovato tre link in cui si racconta la sua storia che sicuramente merita di essere letta. Buona lettura

  • “Succede perché si tratta di donne, io credo.

Spesso le imprese delle donne, di qualunque genere esse siano, passano in secondo piano rispetto a quelle degli uomini. Temo sia un malsano frutto del maschilismo, per cui – nell’immaginario collettivo – l’eroe, il principe azzurro, quello che fa una cosa grande è, quasi sempre, un uomo.

Accade lo stesso anche nello sport, sia per le gesta puramente atletiche sia per le imprese che rimbalzano fuori da piste e campi da gioco.

Basta guardare le Olimpiadi del 1968”. Per proseguire nella lettura vai al link: https://riccardogazzaniga.com/vera-caslavska/

 

  • “Da sempre cultore e patria della ginnastica a livello mondiale, se in campo maschile l’Unione Sovietica vede la propria supremazia seriamente incrinata dall’incombere dello “squadrone nipponico“ che, a partire da inizio anni ’60 dominerà la scena Olimpica per due decenni, nel settore femminile il “nemico” se lo alleva in seno, nel senso che le maggiori minacce arrivano da ginnaste di nazioni facenti parte del cosiddetto “blocco sovietico” e, quel che più risalta agli occhi del pubblico interessato, è come le prestazioni di dette atlete siano anche in parte frutto di rivalsa verso l’egemonia ed il controllo esercitato dalla “Grande Madre Russia”.                                   Per proseguire nella lettura vai al link: https://sport660.wordpress.com/tag/vera-caslavska/

 

 

  • “Un’altra femmina? Ma è la terza!… – Era un po’ sconsolato il papà della futura campionessa mondiale di ginnastica Věra Čáslavská quel 3 maggio 1942. All’epoca il signor Čáslavský gestiva una piccola rosticceria, dopo il ’48 i comunisti gli avevano confiscato il negozio, così dovette trovarsi un’altra occupazione per mantenere la famiglia – abitavano in affitto al quarto piano nel quartiere di Karlín a Praga”.

      Per proseguire nella lettura vai al link:   http://www.tempi.it/blog/storia-di-vera-caslavska-la-ginnasta-che-con-un-solo-gesto-si-oppose-urss#.WZFddlFJaHs

 

 

Redazione



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