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Francesca Barison continua la preparazione in vista del mondiale

6 ottobre 2017 Stampa articolo

kick boxingROVIGO – Manca poco meno di un mese all’inizio dei campionati del mondo di Kickboxing, sigla Wako che si svolgeranno a Budapest, e la portacolori di Area Sport Cavalier Travel, Francesca Barison, campionessa italiana in carica della specialità light contact, sta continuando la preparazione agli ordini del maestro Alessandro Milan.

Francesca, a che punto sei con la preparazione?

“Sto entrando in una fase molto specifica della preparazione. Gli allenamenti sono molto tecnici, ma anche situazionali nel senso che si cerca di ricreare sempre una situazione di stress simile alla gara per allenare sia la resistenza al combattimento, ma anche per vedere situazioni tattiche importanti sul quadrato”.

Spiegaci brevemente in cosa consiste la tua preparazione.

“La mia preparazione è iniziata a luglio con una prima fase di rinforzo muscolare alternando allenamenti di pesistica a campo di atletica (passando per un match di low kick) per poi arrivare ad una fase puramente tecnica e tattica”.

Hai già partecipato ai campionati del mondo di Dublino nel 2015. Ora che però hai esperienza e maturità differenti, quali sono le tue aspettative?

“A differenza di Dublino questa volta c’è più consapevolezza, ho imparato a capire quali sono le mie caratteristiche come atleta e a cercare di sfruttarle in ogni occasione. E poi due anni di bagaglio tecnico in più non sono male!”.

Quali sono le principali differenze fra la kickboxing mondiale e quella italiana, dove sei campionessa italiana di light contact in carica?

“A livello internazionale ho delle avversarie molto forti, sia fisicamente che tecnicamente… se devo dire una differenza tra la kickboxing mondiale e quella italiana direi che in molti casi le atlete straniere sembrano tutte professioniste da quanto sono fisicamente presenti in ogni secondo del combattimento”.

Quali sono le nazioni più forti nella tua specialità?

“La Russia è senz’altro una nazione fortissima, ma nella mia categoria brillano anche altri paesi come la Polonia e l’Austria”.

Quali sono le tue principali caratteristiche sul tatami?

“Cerco sempre di portare molta tenacia e tutto l’amore che ho per il mio sport, poi un buon destro e un calcio laterale veloce non guastano mai!”.

Il tuo obiettivo per questo mondiale?

“Vorrei salire sul podio e riuscire a padroneggiare un tatami così importante”.
 

C.S.



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