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Oro europeo per gli Azzurri sindrome di Down

23 ottobre 2017 Stampa articolo

basketVila Nova de Gaia (Portogallo) –  Storica vittoria per la rappresentativa azzurra di Basket, alla Su-Ds International Championships. Si sono svolti lo scorso 15 ottobre, a Vila Nova de Gaia, in Portogallo i Campionati Internazionale per i ragazzi con Sindrome di Down.

La squadra guidata dal coach Giuliano Bufacchi e dal suo assistente Mauro Dessi è riuscita in un’impresa che sulla carta non era per niente scontata. La gara si è svolta alla meglio delle tre partite, dopo una selezione che ha visto i ragazzi impegnati in altri appuntamenti sportivi. Arrivati in Portogallo, gli azzurri si sono trovati davanti i padroni di casa in piena forma e dopo la sconfitta del primo match sono seguite due vittorie del tutto meritate.

Prima medaglia d’oro per il team tricolore nella storia di questa disciplina. I protagonisti di questa impresa sono stati i sardi Antonello Spiga, Lorenzo Puliga e Fulvio Silesu da Oristano, Alessandro Ciceri da Cantù, il romano Emanuele Venuti e il pugliese Gianluca La Fornare da Martina Franca.basket

Il capo delegazione Nelio Piermattei afferma: “Le medaglie rappresentano la famosa ciliegina sulla torta e testimoniano un lavoro importante fatto a livello federale. Sono orgoglioso dei nostri ragazzi e molto felice per il movimento cestistico italiano. Torniamo in Italia con grande felicità e con grande convinzione che il lavoro intrapreso sia corretto e che porterà risultati prestigiosi”.

Pienamente soddisfatto ed entusiasta il coordinatore tecnico della Nazionale che al telefono ci ha raccontato la trasferta. “Siamo patiti senza conoscere perfettamente il nostro livello tecnico rispetto ai nostri avversari, ma i miei ragazzi hanno giocato ad alto livello, rispettando schemi e tatticismi provati in allenamento” questo è quello che afferma un Bufacchi sorpreso ma orgoglioso. Il segreto di questa vittoria è stato il lavoro fatto nei mesi precedenti, “Abbiamo lavorato sulla squadra e non sui singoli” – ci confessa il coach – “ci siamo allenati da atleti, con regole e tatticismi tecnici da vera squadra”.

Il progetto è il risultato di un’idea di integrazione sociale reale, rispettando i limiti dovuti alla sindrome, e trattando i ragazzi come atleti normodati e rispettandoli come tali. Aver “rischiato” di allenare la squadra nella sua totalità, senza privilegiare i soli atleti più dotati, è stata la scelta giusta, che ha portato , seppur a lungo termine, il risultato voluto.

basketUn’ esperienza sportiva e sociale che non può far altro che arricchire lo sport in Italia e allo stesso tempo renderci tutti orgogliosi di questi ragazzi.

Ma le vittorie non sono finite perché la delegazione italiana ha fatto incetta di medaglie anche nel Judo. Alla Su-Ds International Championships in Portogallo, l’Italia, presente con la delegazione di judo, è riuscita a ottenere altre quattro medaglie: Tommy Crosara, nella categoria 81 Kg, conquista la medaglia d’oro. Davide Migliore e Francesco Verrengia, argento e bronzo della categoria 66 Kg, Martina Tomba, è bronzo nella categoria 57 Kg.

Complimenti a tutti i ragazzi, ai coach e agli accompagnatori, che credono in uno sport giocato su i campi senza pregiudizi o compassione. Bravi Ragazzi!!!!

Per www.agorasportonline.it  Alessio Marini

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Alessio Marini



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