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Ilaria Andreasi: il calcio la passione più grande

7 novembre 2017 Stampa articolo

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Ilaria Andreasi è la capitana della squadra di calcio a 5 del Granzette che nella passata stagione ha conquistato l’accesso alla serie A2. Impariamo a conoscerla

Che cosa ti ha spinto a giocare a calcio? 

La passione per il calcio me l’ha trasmessa mio fratello. Abbiamo sempre giocato insieme fin da piccoli e un giorno ho deciso di iscrivermi alla scuola calcio del mio paese, Castelguglielmo.

Da quanti anni giochi? 

20 anni. Ho sempre giocato a calcio a 11 e da tre anni a questa parte mi cimento nel futsal.

Quando hai iniziato? 

Ho iniziato all’età di 6 anni.

Se non avessi giocato a calcio che cosa avresti fatto? 

Sinceramente non so rispondere. Ho sempre voluto giocare a calcio e non mi vedrei in un altro sport.

Nel gruppo come ti trovi? 

Molto bene, siamo un bel gruppo e anche le nuove sono riuscite ad ambientarsi bene. Non a caso direi, i risultati si ottengono solo se alla base c’è stima reciproca e quindi unione.

Oltre al calcio hai fatto qualche altro sport? 

No, nessuno.

Per te che cosa significa giocare a calcio? 

La passione più grande e più bella che io abbia.

Grazie a questo sport ho vissuto esperienze indimenticabili che hanno segnato indubbiamente la mia persona.calcio

Qual è il palazzetto più bello dove hai giocato nella tua carriera? 

Il PalaFlorio di Bari, dove ho disputato la finale del Torneo delle Regioni il maggio scorso, vinta 5 a 2 contro la Toscana.

Oltre ad essere impegnata nella squadra che altro stai facendo? 

Lavoro come impiegata in uno studio di ingegneria e progettazione di Rovigo.

Come riesci a conciliare le tue attività con il Calcio?

Fortunatamente il mio lavoro non mi crea problemi per allenamenti e partite.

Ma anche quando studiavo riuscivo a conciliare perfettamente le due cose. Non è mai stato un problema.

Quali sono i tuoi hobby? 

Da qualche anno, il mio hobby preferito è la bicicletta. 

Lavoro e calcio permettendo, mi appassiona molto il cicloturismo.

Che cosa non vorresti sentirti dire dal tuo coach?

Che non ho dato il massimo in partita e quindi non sono stata d’aiuto alle mie compagne.

Che cosa vorresti sentirti dire dal tuo coach?

Un incoraggiamento nei momenti di difficoltà.

Quali sono le tue prime sensazioni dopo queste prime partite?

Siamo partite un po’ troppo timorose e in serie A2 questo non è possibile.

Dobbiamo affrontare ogni partita con più grinta e voglia di vincere, come se ogni domenica fosse una finale. Sono sicura che nel proseguo del campionato ci sbloccheremo ma non possiamo lasciare troppi punti persi per strada.

Secondo te quali sono tre punti di forza della squadra?

Il bel gioco, la velocità e la preparazione fisica.

calcioQuali i punti deboli?

Il gioco fisico, l’approccio timido alle partite e il pensare troppo all’errore commesso.

Letture preferite? 

Romanzi.

Musica preferita?

Panorama indie italiano.

Iole Sturaro



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