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Per Alessia Longato il calcio è tutto!

21 novembre 2017 347 visite Stampa articolo

calcioROVIGO – Alessia Longato è uno dei punti di forza della squadra di calcio a 5 femminile del Granzettte che milita da questa stagione nel difficile campionato di serie A2. Nell’ultima partita Alessia ha rifilato 4 goal alla Decima Sport. 

Che cosa ti ha spinto a giocare a calcio?

“Fin da quando ero piccola il calcio è per me una passione a non riesco fare a meno. È qualcosa che sentì dentro, che ti appartiene e ti aiuta ad essere felice. Quando capisce queste cose e le senti tue non si può fare altro che amare questo sport”.

Da quanti anni giochi?

“Ho iniziato all’età di 6 anni con la squadra di pulcini del Pettorazza e da lì non ho più smesso”.

Quando hai iniziato?

“Ho iniziato dapprima nel giardino di casa con mio fratello gemello Andrea per poi passare a vere e proprie squadre, passando dai pulcini, esordienti fino all’età di 14 anni che sono approdata al calcio femminile con il Gordige e poi sono passata al San Zaccaria in serie A.

A calcio a 5 ci gioco da dicembre 2016, ho scoperto quest’altro lato del calcio. Devo dire che mi piace molto”.

Se non avessi giocato a calcio che cosa avresti fatto?

“Sinceramente non saprei perché non mi ci vedo proprio senza il calcio”.

Nel gruppo come ti trovi?

“A Granzette penso sia più adatto parlare di vera e propria FAMIGLIA. Personalmente sono stata accolta come un “ritorno a casa” dopo anni di viaggi ed esperienze. Siamo un gruppo solido, ci conosciamo bene e sono cose che in campo aiutano in qualsiasi momento di difficoltà”.

Oltre al calcio hai fatto qualche altro sport?

“Non ho provato nessun altro sport perché il calcio da subito per me è stato il primo amore a cui non posso fare a meno”.

Per te che cosa significa a calcio?

“Giocare a calcio per me è tutto. È uno sfogo nei momenti difficili, è felicità, gioia è molto altro.

Il calcio ha la capacità di farmi provare sensazioni indescrivibili.

È anche un mettermi alla prova con me stessa, e con gli altri”.

Qual è il palazzetto più bello dove hai giocato nella tua carriera?

“In questo anno di calcio a 5 il più bello è stato quello in cui, con la rappresentativa di calcio a 5 del Veneto, ho giocato la finale del torneo delle regioni. Un campo, un contesto ed un clima da brividi. Sensazioni bellissime”.

Oltre ad essere impegnata nella squadra che altro stai facendo?

 “Oltre a giocare, lavoro. Sto portando avanti ciò che ho studiato, ovvero le telecomunicazioni, e la cosa divertente è che lavoro insieme ad altre 2 compagne di squadra”.

Come riesci a conciliare le tue attività con il Calcio?

“Adesso che gioco a Rovigo è molto semplice conciliare entrambe le cose. Ho avuto anni in cui facevo più di 200 km al pieno per poter fare entrambe e presentarmi ad allenamento in orario.

Avere il tempo per rilassarsi e staccare quell’ora da lavoro prima di iniziare l’allenamento è molto importante”.

Longato-Piccinardi-Vannini

Longato con le compagne Piccinardi e Vannini a fine della scorsa stagione

Quali sono i tuoi hobby?

“Tra il lavoro ed il calcio non mi rimane altro tempo per praticare altri hobby però ogni tanto mi piace andare a pescare”.

Che cosa non vorresti sentirti dire dal tuo coach?

“Spesso mi viene detto “vai su” in riferimento al fatto di andare in pressing sul portatore di palla e sto lavorando molto sul farlo in maniera naturale e colmare questo difetto ma farlo diventare un punto di forza per la squadra.

Devo dire che anche il “tira di destro” mi viene detto spesso”.

Che cosa vorresti sentirti dire dal tuo coach?

“Se mi venisse detto “hai coperto bene il centro” sarebbe molto importante.

Ma non c’è un qualcosa in particolare perché la nostra allenatrice ci dice sempre quello che pensa, cose fatte bene e quelle sbagliate”.

Quali sono le tue prime sensazioni dopo queste prime partite?

“In queste prime partite abbiamo ancora molto da dare e da dimostrare. A mio avviso stiamo viaggiando ancora con il freno rispetto a quello che sappiamo fare. La categoria è molto competitiva, stimolante e con ritmi elevati quindi in ogni partita dobbiamo sempre dare il massimo, alzare sempre di più l’asticella personale di ognuna di noi.

La prima vittoria è senz’altro un punto di inizio per fare sempre meglio perché tutte noi, alla fine, sappiamo quanto valiamo”.

calcioSecondo te quali sono tre punti di forza della squadra?

“Un punto di forza è senz’altro il gruppo; poi la velocità, nel senso che siamo delle giocatrici rapire e nelle ripartenze è molto importante.

Il terzo è che sappiamo giocare con la difesa a zona e quindi un minor dispendio di energie”.

Quali i punti deboli?

“Un punto debole è che facciamo fatica a gestire nel migliore dei modi il tempo.

Ma ci stiamo lavorando!”

Letture preferite?

“Ho scoperto da poco la lettura ed i suoi benefici; per ora posso dire che mi piace il genere romantico”.

Musica preferita?

“Ascolto un po’ di tutto ma prediligo il genere commerciale e canzoni del momento”.

Iole Sturaro



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