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Rugby Villadose: successo con bonus

10 dicembre 2017 Stampa articolo

rugbyFulvia Tour Rugby Villadose-Rugby Bassano 31-26

MARCATORI: pt 17’ m. Galasso tr. Pinato; 26’ m. Pavanello; 30’ m. Tito tr. Nichele; 34’ m. Borsetto; 40’ m. Borsetto tr. Pinato; 41’ m. Zonta tr. Nichele; st 8’ m. Tenan tr. Pinato; 35’ m. Dalla Palma; 56’ m. Nichele tr. Nichele.

FULVIA TOUR RUGBY VILLADOSE: Pasello; Pinato, R. Pellegrini, Pravato, Bertasi; E. Pellegrini, Zamana; Pavanello, Moro, Greggio Masin; Bressello, E. Brizzante; Tenan, Borsetto, Galasso. Subentrati: Ceccolin, Rinaldo, Sponton, Ritrovato, Melarato, Silvestrin. Non entrato: M. Pellegrini.

RUGBY BASSANO: Ganassin; Lorenzato, Nichele, Dalla Palma, Zonta; Serraiotto, Cei; Maroso, Tito, Arsiè; Trento, Cortese; Brunello, Meneghin, Zanzot. Subentrati: Zalunardo, Bertolin, Saggin, Simonetto, Lago. All. Baratella.

ARBITRO: Meneghini di Venezia.

NOTE: pt 24-14; giornata fredda, discreta presenza di pubblico; cartellini gialli a: Zanzot (pt 34’), Galasso (st 3’), Sponton (st 28’), Moro (st 32’), Greggio Masin (st 38’); punti in classifica: Fulvia Tour Rugby Villadose 5, Rugby Bassano 2. 

VILLADOSE- Vittoria, bonus e aggancio in classifica al Bassano, anche se il Fulvia Tour Rugby Villadose ha molto da recriminare per un arbitraggio per lo meno discutibile nell’ottava giornata del campionato di serie C1.

Il cronometro segna il minuto 55 del secondo tempo, infatti, quando Nichele schiaccia la meta che agli ospiti vale ben 2 punti in classifica e un 5-2 che consente di mantenere la vetta momentanea a pari merito con i polesani (il Belluno deve, però, recuperare il match di settimana scorsa contro Monselice e quello odierno con il Feltre, entrambi non disputati causa ghiaccio) e di sicuro meglio del 5-0 con cui i neroverdi stavano conducendo prima del lunghissimo ed inspiegabile recupero lasciato dall’arbitro Meneghini.

Non fa parte del rugby la contestazione al direttore di gara, ma quando persino allenatore e presidente avversario lasciano il campo tirando un sospiro di sollievo e sorridendo nel mostrare il cronometro che segna 57 minuti di sola ripresa, forse qualche domanda bisognerebbe porsela e di sicuro l’arbitraggio per direzione ed atteggiamento, anche fuori dal campo, non si è minimamente rivelato all’altezza del big match di giornata, per entrambe le contendenti.

Eppure la partita il Villadose l’aveva fatta, tra molte sofferenze dovute soprattutto alla gestione “precaria” degli uomini a disposizione di coach Brizzante, ma con una mischia ancora una volta nettamente dominante. E alla luce di questo, vedere nel tabellino quattro cartellini gialli per Pavanello e compagni ed uno solo per il Bassano stona ulteriormente vista l’evidente superiorità e i conseguenti falli del pacchetto ospite.

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meta Borsetto

Per parlare di cronaca, bisognerebbe in effetti partire dal minuto 28’ del secondo tempo, o almeno quello che era così stato registrato da parte di tutti i presenti, tranne l’arbitro.

Il Dose è in vantaggio 31-14 ma subisce il primo cartellino giallo ai danni di Sponton.

Quattro minuti e arriva il secondo per Moro.

Tre minuti e il Bassano accorcia con Dalla Palma: 31-19.

Altri tre minuti e terzo cartellino giallo a Greggio Masin. I cronometri dei presenti segnano il 38’, qualche coraggioso chiede all’arbitro quanto manca e riceve incredibilmente la risposta: 15 minuti!

A quel punto la prova del Villadose in 12 contro 15 è tutta fatta di orgoglio e determinazione, con una difesa strenua della linea, tanto che nonostante l’inferiorità numerica il Bassano non riesce a segnare.

Rientrano Sponton e Moro, al 50’ si prova a far rientrare anche Greggio Masin (da cronometri sarebbero passati 12 minuti), ma l’arbitro dice che potrà farlo dall’azione successiva. Poco male, anche se i tempi continuano a non tornare.

Si attende con ansia nel gelo di via Pelandra il fischio finale, che arriva “solo” al 57’ del secondo tempo, dopo la meta di Nichele trasformata dallo stesso che fissa lo score definitivo sul 31-26 e regala 2 punti (bonus difensivo e quattro mete) al Bassano. Resta una malcelata voglia di pensar male, ma nemmeno la possibilità di chiedere spiegazioni, visto che anche in questo l’atteggiamento dell’arbitro si dimostra ancora una volta alquanto rivedibile.

Tutto il resto della partita aveva visto un ottimo Villadose, affamato proprio come aveva chiesto coach Brizzante come regalo di compleanno.

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meta Pavanello

Consegna delle maglie ed abbracci finali molto emozionanti con Alberto Dal Martello, anima storica di molte realtà del rugby polesano.

Poi la partenza è di quelle choc, con Mirko Zamana che resta a terra e lascia il campo portato in pronto soccorso per accertamenti dopo un colpo al collo.

Brizzante, già privo di Moda e Davì e con Massimiliano Pellegrini non al meglio, deve reinventare la squadra, schierando Emanuel Pellegrini a mediano di mischia e Riccardo Pellegrini all’apertura: ennesimo ruolo del factotum neroverde in questa stagione.

Galasso segna in sfondamento la prima meta al 17’, che Pinato trasforma, mentre dall’altra parte Nichele sbaglia il piazzato per accorciare le distanze.

È Pavanello allora ad aumentare il divario, giocando velocemente un calcio piazzato da mischia.

Al 30’ i vicentini reagiscono con la meta di Tito, ma Borsetto realizza pochi minuti più tardi il 17-7 parziale e raddoppia allo scadere, prima della meta di Zonta per il 24-14 con cui si erano conclusi i primi 40 di gioco.

Ripresa che si apre con il giallo a Galasso e con la quinta meta ad opera di Tenan, poi il resto è storia già raccontata in un pomeriggio dove almeno le due squadre hanno fatto comunque vedere un buon rugby e voglia di vincere, con l’obiettivo di rincontrarsi anche nella seconda fase.

“Aver già fatto il bonus nel primo tempo dimostra il tipo di partita che abbiamo impostato – commenta coach Flaviano Brizzante -. Siamo stati sfortunati nei primi minuti con l’infortunio di Mirko che ci ha costretto a riorganizzare la squadra con soluzioni inedite e mai provate. Emanuel (Pellegrini, ndr) ha garantito comunque la stessa qualità e ha consentito ai ragazzi di restare uniti, ma abbiamo anche dovuto inventarci qualcosa per il numero 10. Realizzata la quinta meta, probabilmente avevamo chiuso il discorso, ma dobbiamo sempre considerare che c’è un’altra squadra. Non voglio e non mi piace commentare l’operato dell’arbitro, ma certo giocare 15-16 minuti in più, vuol dire tanto per qualsiasi squadra e a loro è valso oggi il punto di bonus. Continuiamo comunque a dimostrare di essere un buon team, forte nelle fasi statiche e che pecca ancora un po’ nel cinismo. Speriamo di recuperare in settimana i ragazzi acciaccati”.

FOTO DI MICHELE RIZZATO

C.S.



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