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Ladies Rugby in love

9 febbraio 2016 Stampa articolo

SAN VALENTINO RUGBYPer una volta lasciamo perdere la gita fuori porta in una località romantica, il pranzo con l’amore della nostra vita e rimandiamo i festeggiamenti per San Valentino. Dalle 11 di domenica 14 febbraio mettiamo da parte mazzi di fiori, cuoricini, palloncini, pupazzi e scatole di cioccolatini. Li ritireremo fuori la sera! Prima infatti dobbiamo celebrare la festa del rugby femminile che, per la prima volta, torna in Polesine con la Coppa Italia a 7 della FIR. Sottoscriviamo quindi la petizione #spostiamosanvalentino proposta da Dmax, canale televisivo che ha l’esclusiva per la trasmissione del “Sei Nazioni”, non per seguire l’Italia che allo Stadio Olimpico di Roma affronterà l’Inghilterra ma per goderci la 5a tappa della competizione che porterà a Villadose (RO) le promesse del rugby femminile, ragazze che contano di mettersi in luce in questo impegnativo torneo che è alla base del movimento femminile della palla ovale per approdare un giorno al campionato di Serie A e, perchè no, magari anche alla Nazionale.

Il Polesine, il prossimo 14 Febbraio, non registrerà però solo la data della prima assoluta della Coppa Italia Seniores a 7 ma anche il ritorno di una squadra di Rovigo in una competizione ufficiale organizzata dalla Federazione Italiana Rugby. Era infatti dai tempi delle Rose Rugby Rovigo che questo non accadeva. A raccogliere il testimone da quella gloriosa squadra che, negli anni pioneristici del rugby femminile italiano, partecipò ai campionati di Serie A a XV, la Polisportiva New Ascaro Rovigo asd che domenica avrà il compito e l’onore di organizzare la tappa di Coppa Italia in collaborazione con il  Rugby Villadose. Per le Ascare Rugby Ladies Rovigo sarà il debutto assoluto nella competizione dopo il rodaggio dei mesi scorsi, rodaggio necessario per evitare gli errori commessi in passato ed utile per permettere alle ragazze, quasi tutte “nuove del mestiere”, di prendere confidenza con questo sport di contatto ed arrivare preparate all’appuntamento di “San Valentino”. Gli allenamenti intensi, 3 giorni la settimana, i tornei di beach rugby della scorsa estate e l’amichevole giocata in autunno affrontando le  ragazze del Lido Rugby Women hanno temprato il team cremisi-oro di coach Franco Visentin in vista di questo appuntamento casalingo che verrà replicato poi anche il prossimo 22 Maggio nell’ultima tappa prima delle finali nazionali che decreteranno la squadra vincitrice della Coppa Italia 2015/2016.

Le “Ascare”, alla loro prima stagione ufficiale, rinforzate da un paio di ragazze del Rugby Monselice che in collaborazione con la New Ascaro da quest’anno sta provando a sviluppare il “ladies rugby” anche nella città della “Rocca”, sono state inserite nel competitivo girone Nord-Est che le vede in lizza coi team Lagaria Rugby Rovereto, Rugby Trento, Rugby Villorba, Vicenza Rugby, Verona Rugby Ragazze, Rugby Mirano, Rugby Alto Vicentino, Montebelluna Rugby 1977, Torelle Rugby Seven Padova e Lido Rugby Women. La formula del torneo prevede la disputa di 10 concentramenti itineranti ospitati a turno da alcuni dei Club componenti il girone. Quello di Villadose sarà il 5° appuntamento stagionale con la Coppa tricolore dominata, fino a questo momento, dalle ragazze del Rangers Rugby Vicenza vice campionesse uscenti della competizione in quanto giunte seconde, nella scorsa edizione, nelle finali nazionali alle spalle del Rivoli di Torino. Ogni tappa vede la disputa di più partite in un’unica giornata. Tempi di gioco variabili dai 7 ai 12 minuti dipendenti dal numero dei team partecipanti al concentramento. Si gioca a “sette” su un campo ridotto alla sola metà di un terreno di gioco regolamentare del rugby. I cambi sono liberi e possono essere comunque effettuati solo a gioco fermo previa autorizzazione dell’arbitro. Una giocatrice che esce può rientrare anche nel corso della stessa partita. Le mete vengono trasformate solo alla fine del match. Tutto il resto è puro rugby, comprese le mischie, che però sono “giocate solo dalle tre giocatrici di prima linea. Il risultato è un gioco veloce, intenso, divertente e ricco di episodi. Un rugby molto adatto alle caratteristiche delle ragazze che sono alle prime armi e che aspirano a crescere per arrivare al traguardo che tutte hanno, in cuor loro, ossia quello di arrivare al XV! Molte delle atlete che oggi giocano nella Serie A Federale ed alcune di quelle inserite nei ranghi della nazionale maggiore che lo scorso anno si tolse tante soddisfazioni nel “Six Nation” Femminile, hanno fatto la gavetta nella Coppa Italia a 7, torneo preparatorio e propedeutico al grande salto nel rugby che conta.

Oggi il rugby sarà pure di moda e, fortunatamente, lo è diventato anche tra molte rappresentanti del “gentil sesso”. Dai tempi delle Rose Rugby Rovigo di acqua sotto i ponti né è passata. Oggi non è più uno sport “maschio”, ultimo baluardo di un ottuso “machismo” che non ha più, se mai l’avesse avuto, alcun senso. Oggi il rugby è anche donna, l’altra faccia di una stessa medaglia rappresentativa di uno sport che è passione e che, come accade in amore, lo devi prendere così com’è con tutti i suoi pregi, molti, e tutti i suoi difetti, davvero pochi. Questo sport è un atto di fede e di fedeltà ed è proprio per questo che se, nel giorno di San Valentino, deciderete di venire a Villadose per celebrare la festa della “palla ovale in rosa” beh, nessuno vi potrà mai condannare, perché pur sempre d’amore  stiamo parlando no?

 

 

C.S.



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